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giovedì 5 marzo 2026

355. LA "GUERRA DI CORSA" DEGLI OLANDESI PER DERUBARE IN MARE INGLESI E SPAGNOLI. ASCESA E DECLINO DELLA COMPAGNIA DELLE INDIE OCCIDENTALI

Il corsaro Piet Hein cattura la flotta spagnola dell'argento
 (da: William Elliot Griffis, The Story of New Netherland, 1909) 

 LA DE WESTINDISCKE COMPAGNIE (WIC), LA COMPAGNIA OLANDESE DELLE INDIE OCCIDENTALI

Pare proprio che la WIC (De Westindiscke Compagnie), la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, sia un’illustre sconosciuta anche per il personale di alcune tra le più importanti librerie del centro di Amsterdam! 

Cercando di approfondire l’argomento, invariabilmente mi sono stati invece proposti libri sulla VOC (Compagnia delle Indie Orientali). Perfino dopo le mie obiezioni, pochi sembravano conoscerla. 

Con ciò confermando quanto tempo prima riscontrai su Internet.

Infatti, allorché ricercai ulteriori notizie su Roggeveen, lo scopritore dell'isola di Pasqua, mi apparve inverosimile e bizzarra la sua incarcerazione subito dopo lo sbarco a Giava. 

Anche perché, a suo tempo, aveva ricoperto a Batavia un ruolo di tutto rilievo, in qualità di magistrato per la VOC

In seguito ho appurato come, contrariamente alle indicazioni del Web, non fosse stata la VOC a sponsorizzargli il viaggio, bensì la concorrente WIC, competente per il Pacifico. 

Naturalmente ad Amsterdam non potei non fare un salto allo 's-Gravenhekje 1. 

Dove, a non molta distanza dalla Montelbaanstoren, tradizionale base di partenza per gli equipaggi delle grandi navi ancorate nel Mare del Nord, ci sono ancora integri i suoi magazzini (Pakhuisen), risalenti al 1621-1647.

Disegnata sulla falsariga della VOC, la sua storia, anche se certamente non comparabile con quella della Compagnia asiatica, contiene diversi capitoli affascinanti. 

Non solo perché ha aperto le terre dell’America settentrionale (Nieuw Nederlandt) alla colonizzazione. 

O nell’isola di Manhattan ha fondato Nuova Amsterdam, la futura New York. 

Nieuw Amsterdam di Johannes Vingboons (1664), "una delle prime immagini di Nieuw Amsterdam scattata nell'anno in cui fu conquistata dagli inglesi di Richard Nicolls

Alla WIC sono connessi fatti, personaggi e situazioni, che l’hanno profondamente caratterizzata, differenziandola dalla VOC, non solo geograficamente. 

D’altronde la sua stessa esistenza non si deve proprio alla VOC quando, sia pure involontariamente, ricevette da lei il “testimone”?

Nel 1609 il navigatore inglese Hudson, al servizio della VOC, è alla testarda ricerca del Passaggio a Nord Ovest. Individua, invece, risalendolo sulla Halve Maen (Mezza Luna) per 150 miglia, il fiume che oggi ha il suo nome. Una scoperta del tutto inutile, ma che ha l’indubbio merito di agire da battistrada alla breve stagione olandese in terra d’America. La sua relazione risveglia, infatti, i gagliardi appetiti dei mercanti olandesi, che in quelle regioni intravedono supplementari fonti di guadagno. 

Nel 1611 un gruppo di mercanti luterani di Amsterdam (Van Tweenhuysen Compagnie) invia  la St. Pieter nell’Hudson. Presto imitata nel 1613 dalla Hans Claesz Compagnie di Amsterdam, da due compagnie di Hoorn, oltre che da una spedizione dell’Ammiragliato di Amsterdam. Peccato che i singoli interessi non collimino tra loro. E’ così che nel 1614 si arriva a costituire la Nieuw Nederlandt Compagnie, che incorpora le preesistenti compagnie. 

Nel 1615 una Carta concede per tre anni il monopolio del commercio delle pellicce su quelle aree. Il termine non sarà però prorogato, scatenando ulteriori rivalità. Fino a quando la WIC prende timone, monopolio e diritti: il 16 luglio 1623 la Mackereel salpa da Texel diretta verso la Nieuw Nederlandt.

The West India House, Amsterdam, Quartiere generale della Dutch West India Company (1623-1647), 2007 (Some Rights Reserved, Sepp)

Fondata nel 1621, all’inizio gli Stati Generali accordano alla Compagnia il monopolio per 24 anni del commercio con America, Indie occidentali e Africa occidentale. Là deve stabilire delle colonie. La sua area di influenza comprende, così, l’America (Brasile, Caraibi, Suriname, Guyana), l’Africa occidentale, oltre ai territori del Pacifico (Australia, Tasmania, Nuova Guinea orientale). In Africa occidentale (Ghana e Angola) costruirà porti, forti e insediamenti. Ma una diabolica e sinergica liaison legherà le due sponde dell’Atlantico. Oltre all’oro e all’avorio si “raccoglieranno”, infatti, schiavi da utilizzare nelle piantagioni di zucchero di Antille e Suriname.

La WIC è dotata di ampi poteri: ha potestà contrattuali, può dar vita ad alleanze, costruire forti, nominare governatori, disporre di soldati e magistrati. Contrariamente alla VOC, non può eseguire operazioni militari senza l’approvazione governativa. Gli Stati Generali, che la finanziano in cambio di parte dei profitti, la difenderanno con una flotta di 16 grandi navi, oltre a 14 navi minori, ma la loro manutenzione spetta alla Compagnia.

Anche la WIC ha un Consiglio di Gentlemen (Heren XIX), due in più rispetto alla VOC e cinque Camere, in rappresentanza di Amsterdam, Middelburg, Rotterdam, Hoorn e Groningen. 

Un ulteriore, inquietante elemento deve essere ancora aggiunto al quadro. Se in Nord America inevitabilmente la WIC andrà a pestare i piedi agli inglesi, in Sud America troverà ostacoli altrettanto insidiosi in portoghesi e spagnoli, che da secoli si sono spartite quelle terre. Del resto sarà ineluttabile nel Mare dei Caraibi, dagli spagnoli considerato un Mare Clausum, trovarsi di fronte ai loro cannoni… 

La Compagnia delle Indie Occidentali è così una colonizzazione commerciale armata. Per fronteggiare gli alti costi, non bastando i profitti, dovrà forzatamente far ricorso a quel formidabile ariete, utilizzato istituzionalmente sui sette mari. 

Quindi, non alla sanguinosa pirateria, bensì alla più “regolamentare”, anche se non meno cruenta, guerra di corsa. Il tallone d’Achille della Compagnia, nella quale si trovano coinvolti gli stessi Stati Generali, è infatti costituito dalla costante e affannosa ricerca del profitto a tutti i costi. 

La kaapvaart sarà perciò il business più lucroso per la WIC

Le prime due squadre corsare, al comando di Pieter Schouten e Hendrick Jacobsz, già solcano l’Atlantico tre anni dopo la sua fondazione. Andando alla caccia di ogni nave salpata da porti brasiliani, caraibici o di altre colonie ispano-lusitane. Una volta catturata, il carico sarà portato ad Amsterdam o Middelburg. Anche quelli in argento e oro provenienti dal Perù, indispensabili agli spagnoli per finanziare la guerra contro gli olandesi: ecco un altro eccellente motivo che spinge il governo olandese a fornire il suo fermo appoggio alla WIC. La guerra di corsa comunque termina nel 1640. Troppo onerosa, ha provocato numerose perdite e pochi profitti, anche se giganteschi sono stati i danni inflitti all’economia spagnola. Nel periodo 1623-1637 gli olandesi hanno catturato 609 navi, per un valore di 81 milioni di fiorini.

La rotta coloniale spagnola dei galeoni Manila-Acapulco (1565-1815), tra il Vicereame della Nuova Spagna (Messico) e le Indie Orientali spagnole (Filippine), utilizzando i porti di Acapulco e Cavite

Nel 1628 il corsaro Piet Heyn ha addirittura preso la flotta spagnola dell’argento. Già vice-Ammiraglio al servizio della Compagnia nel 1623, con parte delle sue navi attende quelle spagnole al largo della costa settentrionale di Cuba. Una volta avvistata la flotta nemica, manda verso est alcuni vascelli per bloccare eventuali tentativi di fuga. A causa del carico le navi spagnole, più lente di quelle olandesi, non fanno in tempo a rifugiarsi all’Avana e si devono portare nella Baia di Matanzas, alcune miglia ad est, dove si arrendono senza combattere. Alla fine del 1628 Heyn arriverà in Olanda con un carico d’argento stimato in 12 milioni di fiorini.  

Piet Hein arriva con la Flotta spagnola dell'Argento in Olanda, 1629

In Nord America, il quartiere generale della WIC nella Nieuw Nederlandt all’inizio sarà Fort Orange (Albany), fondato nel 1624. La colonia, cercando di sviluppare il commercio delle pellicce, stabilirà spacci fortificati per commerciare con gli indiani. Nel 1626 Peter Minuit, Direttore generale della Compagnia, acquisterà dai pellerossa la parte meridionale dell’isola di Manhattan, in cambio di 60 fiorini di bigiotteria. 

"Cartolina di Fort Amsterdam timbrata nel 1910. Sul retro è riportato: "Fort Amsterdam 'Ora la Batteria' ai tempi di Kieft. Nel 1632, il governatore Minuit fu richiamato e gli successe Van Twiller, a cui successe nuovamente Wm. Kieft nel 1637. Kieft fu richiamato per crudeltà nel 1646". Willem Kieft (1597-1647) fu il direttore di New Netherland dal 1638 al 1647. L'illustrazione è una versione a colori dell'originale di Arnoldus Montanus, 1671".

Fort Amsterdam, divenuta poi New Amsterdam, diventa presto il capoluogo della colonia. Il forte comprende la residenza del governatore, gli acquartieramenti, la chiesa e il mercato, mentre intorno ci sono le fattorie (bouweries). Tutto ciò è incredibilmente dovuto all’insperato e contingente vuoto di potere da parte dell’Inghilterra, troppo occupata in quel periodo a guerreggiare con Francia e Spagna. Fino al 1664, quando riconquisterà quelle regioni. In ciò facilitata dal gravissimo difetto che, fin dall’inizio, ha minato profondamente le fondamenta della colonia, non consentendole di decollare, per la mancanza dell’insostituibile elemento umano: i coloni. 

Il sistema feudale del patronaggio della WIC li ha fatti desistere dall’arrivare numerosi in America. In effetti gli appartenenti alla Compagnia possono avere una tenuta solo insediandovi, nell’arco di quattro anni, cinquanta adulti con più di quindici anni d’età. Concretamente loro diventano latifondisti e padroni assoluti, mentre i coloni, ai quali è proibito divenire proprietari delle terre che lavorano, restano dei meri affittuari. Solo uno dei cinque patronaggi esistenti nella Nieuw Nederlandt ha così successo. Il Rennselaerswyck, di proprietà del commerciante di diamanti Kiliaen Van Rensselaer, che si estende nella contea di Albany per oltre un milione di acri.

"Realizzata intorno al 1684, questa mappa dell'attuale New England fu pubblicata da Nicolaes Visscher II (1649-1702). Visscher copiò prima una mappa di Jan Janssonius (1588-1664) del 1651, aggiungendo una veduta di Nuova Amsterdam, l'attuale Manhattan. La mappa è molto accurata: ogni città e"uropea esistente all'epoca è rappresentata 

Dopo il trattato di pace di Muenster (1648), che mette fine al conflitto con la Spagna, la WIC, da tempo dedicatasi al commercio di schiavi, oro, zucchero e munizioni, conosce un rapido e irreversibile declino, tanto che nel 1674 è liquidata per i troppi debiti. 

Come l’araba fenice verrà però rifondata l’anno dopo, sia pure sotto altro nome: Geoctroyeerde West Indische Compagnie (GWIC): è più piccola, con meno fondi a disposizione, ma anche meno dirigenti (bewindvoerders), poiché i Gentlemen sono ridotti ora a dieci. Tramontata è anche l’era corsara… 

La GWIC manterrà parte degli originari monopoli (schiavi africani e oro) fino al 1743, limitandosi ad amministrare i territori in Africa e America. Fino alla definitiva cessazione del 1791. D’altronde negli anni 1780 ha ricevuto il colpo di grazia quando gli inglesi hanno assunto il pieno controllo del Suriname. Nello stesso anno il governo olandese inizierà ad amministrare le rimanenti colonie.

Da: "La "guerra di corsa" degli olandesi per derubare in mare inglesi e spagnoli. Ascesa e declino della Compagnia delle Indie Occidentali", L'Osservatore Romano, 20 luglio 2005, 3 [solo testo]

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L'aspetto "corsaro" della WIC figura nel vol. 1 (Atlantco) di: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO

(Cap. 19. LA GUERRA DI CORSA IN ATLANTICO DELLA DE WESTINDISCKE COMPAGNIE OLANDESE, 1623-1640)

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri

Versione a colori: 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande formato:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - 




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