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Figura
155. Il ritorno dei corsari nel 1806, con i
prigionieri inglesi e il bottino.
|
Di
Maurice Orange ((1867-1916), Musée du
Vieux-Granville |
Stati Uniti 3,25K
IL RACCONTO DI UN ANTROPOLOGO APPASSIONATO, TRA VECCHIO E NUOVO MONDO
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Figura
155. Il ritorno dei corsari nel 1806, con i
prigionieri inglesi e il bottino.
|
Di
Maurice Orange ((1867-1916), Musée du
Vieux-Granville |
Stati Uniti 3,25K
UN GRAZIE DI CUORE AI MIEI LETTORI
In meno di 24 ore, oltre 2.500 persone da tutto il mondo si
sono unite a questo mio viaggio virtuale. È un onore condividere con voi questi
ricordi.
Thank you! • Merci! • ¡Gracias! • Danke!
Restate sintonizzati: presto passeremo a
nuove storie di pirati e corsari!
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"Questi turche stanno di diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608
1. PREMESSA
1.1 Dall’Atlantico al Mediterraneo
1.2 L'itinerario e il metodo
1.3 Il mare come sistema di vasi comunicanti
1.4 Oltre il conflitto: il crocevia di sguardi
1.5 Lo sguardo dell’antropologo
MEDITERRANEO
2. GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE
OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI
2.1 Reggenza di Algeri, 1516-1830
2.2 Reggenza di Tunisi, 1534-1881
2.3 Reggenza di Tripoli, 1551-1912
2.4 Omaggio a Salvatore Bono, indiscussa Autorità mondiale
nel campo degli studi di storia e politica del Mediterraneo
3. TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA):
CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI
E CANTIERI NAVALI
3.1 Presentazione: Tunisi
3.2 Il Suq el-Berka, l’antico mercato degli schiavi nella
Medina
3.3 L’attività corsara: porti, cantieri navali, flotta
3.4 Il riscatto degli schiavi cristiani da parte di
religiosi e diplomatici europei, XVII-XIX secolo
3.5 I prezzi della merce umana e facsimile del modulo da
compilare per il riscatto
3.6 Il “quartiere franco” di Tunisi: consoli, mercanti
europei, funduq, case consolari
3.7 I “bagni”, cioè le prigioni
3.7.1 Lettere dalla Barberia: "questi turche stanno di
diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive
Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608
3.8 La guerra di corsa nella Reggenza ha termine. Il
cannoneggiamento del 1816 di La Goletta, da parte della squadra inglese di Lord
Exmouth, è seguito nel 1821 da una
tempesta, che fa naufragare l’intera flotta corsara
3.9 Presentazione: La Goletta
3.10 Presentazione: Gabès
3.11 Presentazione: Houmt Souk e l’isola di Djerba
3.12 Il forte Borj el-Kebir, ad Houmt Souk
3.12.1 La Battaglia di Djerba, navale e terrestre, 1560
3.12.2 La Borj er-Rouss, la “torre dei teschi”
4. ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL
TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO
4.1 Presentazione
4.2 La chiesa di San Mamiliano (Sovana) e la scoperta nel
2004 di un tesoro!
5. ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI
BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ
5.1 Presentazione
5.2 Le incursioni dei corsari turchi
5.3 Il Mediterraneo orientale, un autentico “nido di
serpenti”
5.4 Creta, i corsari ottomani e gli schiavi
5.5 Il mercato degli schiavi di Herákleion, capoluogo di
Creta
5.6 Haniá (già La Canea), Creta occidentale
5.6.1 Il mercato degli schiavi di Haniá
6. ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI,
DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI
CORSARI TURCHI
6.1 Il Sovrano Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di
Gerusalemme (Ordine dei Cavalieri di Rodi, quindi di Malta)
6.2 Presentazione: la città di Rodi
6.2.1. Rodi, 1844:
6.2.2. Rodi 1854: dopo i due terremoti del 1841 e 1851,
prima di quello del 1856
6.2.3. Dal mio diario di viaggio:
6.3 La conquista dell'isola da parte dei Cavalieri e la
città fortificata di Rodi
6.4 Il Collachio e il burgus
6.5 Nella Rodi Cristiana gli schiavi, musulmani e non,
appartengono al Gran Maestro, all'Ordine, ai singoli Cavalieri, ai Rodioti. Il
mercato pubblico nella Magna et Communis Plateia. Le prigioni nei sotterranei
del Palazzo dei Gran Maestri
6.6 Mehmet II, il conquistatore di Costantinopoli, e il
primo assedio di Rodi: 23 maggio-17 agosto 1480
6.7 A Rodi fervono i preparativi per la difesa della città,
in previsione di un prossimo tentativo ottomano
6.7.1 Attendendo l’attacco ottomano, i Cavalieri nel 1518
catturano e schiavizzano al-Hasan ben Muhammad el-Wazzân al-Fasi, in futuro
chiamato Leo Africanus, 1494-1554
6.7.2 A Rodi, e a Roma dal Papa
6.8 Il secondo assedio (26 giugno 1522- 2 gennaio 1523). Il
divan, il Consiglio Imperiale, del quale fa parte anche l'ex corsaro Kurtoğlu
Muslihiddin Reis, ora comandante della flotta (Kapudan Pasha), decide di
attaccare Rodi
6.9 Schiavi nella Rodi Ottomana. La singolare rivolta del
1748: l'ammutinamento dei cristiani a bordo di una galera diretta in Turchia,
I° Atto…
6.9.1 L'ammutinamento degli schiavi cristiani
6.10 La moschea e la tomba del corsaro Murat Reis “il
vecchio”, detto anche “il Grande” (ca.1534-609)
7. ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE
DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO
MALTESE; CANTIERE NAVALE, FLOTTA; CORSARI TURCHI E BARBARESCHI; SCHIAVI
(MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE; UN
TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE"; UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL
MAROCCO DAL GRAN MAESTRO)
7.1 Presentazione: le tre città gemelle (It-Tlett Ibliet) di
Birgu-Vittoriosa-; Senglea-Invicta-L-Isla-; Bormla-Cospicua
7.2 Presentazione: La Valletta, isola di Malta
7.3 Presentazione: Mdina, l'antica capitale, isola di Malta
7.4 Presentazione: Victoria (Rabat), isola di Gozo
7.5 Il falcone maltese e i primi decenni dei Cavalieri
Ospitalieri a Malta, tra costruzione di forti e attività corsara
7.6 Il Grande Assedio turco del 1565 (L-Assedju l-Kbir): 18 maggio-8 settembre. Marina ottomana, corsari barbareschi, pirati turchi e rinnegati. Un protagonista assoluto: il corsaro Tourghout Reis, alias Dragut
7.6.1 Una straordinaria carta "parlante":
"Vltimo disegno delli forti di Malta uenuto nouamente", di Antonio
Lafreri, del 1566
7.6.2 I principali protagonisti
7.6.3 Le forze in campo
7.6.4 La posizione strategica dei tre forti
7.6.5 L'arrivo della flotta turca da Costantinopoli e quella
dei corsari barbareschi di Dragut da Tripoli
7.6.6 La morte di Dragut. La tragica caduta di Sant'Elmo
7.6.7 Il Grande Soccorso, 7 settembre. La ritirata turca, 8
settembre
7.7 Cantiere navale e flotta dell'Ordine
7.8 La Guerra di Corsa dell'Ordine
7.9 Il "corso" di privati e Cavalieri
7.10 Schiavi “di mare” e “di terra”, pubblici e privati
7.10.1 Il mercato degli schiavi a La Valletta
7.10.2 Le Prigioni degli Schiavi: Vittoriosa - Birgu-; la
“Gran Prigione” di La Valletta; Forte San Michele (Senglea). Luoghi di
preghiera per musulmani ed ebrei. Cimitero
7.10.3 La "Gran Prigione" di La Valletta
7.10.4 Le rivolte degli schiavi (1531, 1596)
7.10.4.1 Quando un “cavallo di Troia” entra con tutti gli
onori nell'isola-fortezza, e un dignitario turco si trasforma in un
insospettabile cospiratore: l'incredibile ribellione del 1749, originata nella
Rodi ottomana
7.10.4.2 La ricostruzione dell'intera vicenda
7.10. 4.3 Le terribili conseguenze
7.10.5 La testimonianza in prosa e poesia di uno schiavo
turco "particolare": il qadi Macuncuzade, 1597-1598
7.10.6 Un ambasciatore del Marocco dal Gran Maestro, per
riscattare gli schiavi barbareschi, 1782
8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL (TURCHIA), L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E
BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI,
IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA
8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo
XVI secolo
1675-1676
1717
1833
1874
1890-1892
8.1.1 “Ubi maior”...
8.2 Assedio e Conquista di Costantinopoli da parte di Mehmet
II: 6 aprile-9 maggio 1453
I protagonisti
Antefatto
Le forze in campo
L’assedio
L’assalto finale
8.3 Cantieri navali, navi, guerra di corsa turca e
barbaresca nel Mediterraneo
8.3.1. Premessa
8.3.2 Cantiere navale
8.3.2.1 Descrizione del Cantiere Navale, fine del XVII
secolo
8.3.3 La flotta della Marina Imperiale (Donanma-yı Hümâyûn)
8.4 La guerra di corsa
8.4.1 Yıllık Sefer: la partenza delle navi per la campagna
annuale, e il loro rientro
8.5 Gli schiavi nell’impero Ottomano: bianchi, neri, adulti,
bambini
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Figura 224. “Mercato degli schiavi di Costantinopoli fondato verso il 1460 dal Sultano Mehmet II",
|
Premessa
8.5.1 Il mercato pubblico degli schiavi: dai Bedesten del
futuro Grande Bazar, all’Aurut Pazari
8.5.2 Gli schiavi bambini
8.5.3 Il mercato degli schiavi: le testimonianze (XVI-XIX
secolo)
8.5.4 Le prigioni: Tersane-i Amire e la “Fortezza delle
Sette Torri” (Yedikule)
8.6 I tre Harem Imperiali: l’Eski Saray (il “Vecchio
Palazzo”) 1455/58-1541; il Topkapi Saray (il “Nuovo Palazzo”) 1541-1856;
Dolmabahçe, 1856-1924
8.7 Roxelana, la schiava ucraina diventata moglie di
Solimano il Magnifico e tra le più potenti Valide Sultan dell’Impero
8.7.1 Il Sultanato delle Donne (Kadınlar Saltanatı):
1534-1715
8.8 Pera: il quartiere europeo di Costantinopoli. Centro di
incontro multietnico e multiculturale ai “confini del mondo”, e laboratorio
diplomatico internazionale d’avant-garde. Tra i suoi compiti il riscatto degli
schiavi cristiani
8.8.1 Casa Bailaggia, l’Ambasciata veneziana a
Costantinopoli
8.8.2 I mediatori linguistico-culturali della Scuola
veneziana di Lingue Orientali di Pera, 1551-1779. Gli altri “giovani di lingua”
presenti a Pera: i Jeunes de Langue francesi (dal 1669) e i Sprachknaben
austriaci (dal 1700)
9. BIBLIOGRAFIA
...
PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’ |
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| PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande formato:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero) |
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| Battaglia
navale tra un vascello francese e due galere barbaresche, 1858, di Théodore
Gudin, 1802-1880 (Musée National de la Marine, Tolone) |
Il Vol. II di Pirati, Corsari e Contrabbandieri: Tra
Atlantico del Nord e Mediterraneo (XV-XX Secolo), dedicato al Mediterraneo, è
attualmente in fase di revisione finale.
Il volume, frutto di due anni di ricerca, si sviluppa su 221 pagine (Word 2024) e offre un'analisi approfondita della guerra di corsa nel Mare Nostrum. L'opera si distingue per un imponente apparato iconografico
(247 foto, di cui 205 a colori e 102 scattate dall'autore) e didascalico,
fondamentale per la documentazione visiva di luoghi e reperti della guerra di
corsa e della pirateria nel Mare Nostrum. Il testo è sorretto da una rigorosa base documentale: 166 voci bibliografiche e 447 note di approfondimento, traduzione, etimologia, aggiornamento, integrazione, "curiosità" e bibliografia supplementare. Fedele all'impostazione del Volume I (Atlantico),
ogni luogo - isola, arcipelago, città o stato - è presentato attraverso un
inquadramento storico, integrato dai miei diari di viaggio. La metodologia sovranazionale si avvale di una vasta letteratura (storico-geografica, socio-antropologica, marittima) in spagnolo, francese, tedesco e inglese e, tramite traduzione ragionata, in turco, arabo e greco. Il lavoro unisce opere della mia biblioteca ed edizioni originali digitalizzate, integrando la letteratura odeporica (di viaggio) con i più recenti saggi scientifici italiani e stranieri, per una panoramica completa del fenomeno. Per offrire una prospettiva unica e definitiva su un Mediterraneo,
specchio di un lato oscuro dell'umanità. Con questo approfondito studio, l'opera si propone come
punto di riferimento essenziale per appassionati e studiosi di storia
marittima. Seguirà un altro post con il sommario. .... PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’ |
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| PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande formato:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero) |
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Figura 2. Stati
barbareschi, 2011 (U.S. Government / Central Intelligence Agency)
La costa barbaresca tra il XVI e il XIX secolo comprende le regioni costiere africane dal Maghreb alla Libia, e le reggenze ottomane di Algeri, Tunisi e Tripoli.
Oltre al Sultanato del Marocco.
2.1 Reggenza di Algeri, 1516-1830
Tra il 1516 e il 1830, la Reggenza di Algeri costituisce una provincia ottomana semi-indipendente.
Fondata dai fratelli corsari Aruj e Khayr al-Din (i celebri fratelli Barbarossa), la Reggenza si impone sulle ceneri del regno di Tlemcen.
Trasformandosi rapidamente in una formidabile base per la guerra di corsa.
Da qui, i corsari intraprendono lo jihād (la “guerra santa”) marittimo
contro le rotte e i territori degli infedeli cristiani. Alimentando una
fiorente economia, basata sulla cattura di schiavi e bottini.
L’autorità della Reggenza - parte dei cosiddetti Garp Ocakları
(le "Province o Milizie d'Occidente") - poggia sulla forza militare
dell’Ocak di Algeri, il corpo d'élite dei Giannizzeri,
che garantisce la stabilità del governo e la difesa dai nemici esterni.
Nel 1625, Algeri dispone della più imponente flotta corsara del
Mediterraneo: cento navi armate da un contingente di 8.000-10.000 uomini.
La portata di tale attività è testimoniata dai numeri: nel 1650, i prigionieri
cristiani detenuti nei bagni [Prigioni] di Algeri sono già 30.000.
Infine, un più che doveroso omaggio a Salvatore Bono. Professore emerito dell’Università di Perugia, fondatore ed ora presidente onorario della Société internationale des Historiens de la Méditerranée.
Un’indiscussa Autorità mondiale nel
campo degli studi di storia e politica del Mediterraneo nell’età moderna e
contemporanea, autore di un infinito numero di libri e saggi sui Corsari
Barbareschi e sulla schiavitù.
Da ex africanista ricordo come, all’epoca del mio coinvolgimento nell’Istituto Italo-Africano di Roma e nell’Associazione degli Africanisti Italiani, mi abbia onorato della sua amicizia.
Accettando anche di far parte, nel 1982, del Comitato Scientifico della Giornata di Studi sul Terzo Mondo, da me organizzata e coordinata al Palazzo dei Congressi (Roma-Eur).
In bibliografia, una sezione interamente dedicata ai suoi scritti.
Dal seccondo capitolo del vol.2 (MEDITERRANEO), IN CORSO DI REVISIONE, del libro:
PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’
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| PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande formato:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero) |
Figura 155 . Il ritorno dei corsari nel 1806, con i prigionieri inglesi e il bottino. Di Maurice Orange ((1867-1916), Musée du Vieux-Gra...