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mercoledì 29 aprile 2026

374. Rotta a Nord-Ovest: tra Totem e Cercatori d’Oro. DA: VIAGGIO ATTRAVERSO L'INSIDE PASSAGE, NELLA TERRA DEGLI INDIANI DEI TOTEM E DELL’EX AMERICA RUSSA SULLA COSTA DEL PACIFICO DELL’AMERICA DI NORD-OVEST, TRA COLOMBIA BRITANNICA E ALASKA

 

L’immortalità del legno: Cimitero della riserva indiana Kwakiutl, Alert Bay (Cormorant Island, Colombia Britannica). Questo totem funerario, che svetta con la sua figura umana dal caratteristico cappello, racconta la storia di Kamdatsa (Mrs. Tom Patch). Donna di altissimo rango di Village Island, visse oltre un secolo. Commissionò personalmente questo palo prima della sua morte per sfidare il tempo, ma...   (© Franco Pelliccioni)

Volete scoprire l’anima profonda della costa del Pacifico? Questo libro è il passaporto per un mondo dove la storia si fonde con il mito. Vi guiderà tra le "Case Lunghe" dei grandi capi indiani, le tracce dell'America russa e i sentieri selvaggi tra Colombia Britannica e Alaska.

Un viaggio straordinario che attraversa 8 città, incontra 4 nazioni indigene e rivive l'epopea dei cercatori d'oro del Klondike. Tra cimiteri monumentali, società segrete e foreste millenarie, scoprirete un’America dove i totem sorvegliano ancora il cammino dei viandanti.

Un’avventura documentata e mozzafiato: assolutamente da leggere.

 N.B. IL 27.4.2026 [prima della promozione di un post su Linkedin] LE VISUALIZZAZIONI DEL BLOG IN 24 ORE SONO  STATE 12.753! GRAZIE

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Il libro costituisce un viaggio nello spazio e un “doppio” viaggio a ritroso nel tempo. 

Il primo ci conduce all’altro capo del mondo. 

In una terra difficilmente paragonabile con altre realtà geografiche. 

Fortemente connotata da alte montagne boscose e da una miriade di arcipelaghi e isole. 

Profondamente caratterizzata da un clima che molti potrebbero ritenere perfino impossibile: pioggia, vento, nebbia, freddo (...) 

Così la vegetazione è abbondante, straripante, invadente.

Mimetizza cittadine e villaggi, quasi sempre raggiungibili solo via mare e con gli idrovolanti. 

Nelle cui acque non è raro imbattersi nelle spettacolari evoluzioni acrobatiche delle balene (...) 

Acque poste tra isole e terraferma montuosa, che formano lo storico Inside Passage, grazie al quale sono assicurati i collegamenti con gli insediamenti della Colombia Britannica e dell’Alaska.

Per quanto riguarda il duplice itinerario nel passato, il più recente risale a ca. quaranta anni fa. 

Quando en route verso l’Artico canadese, dove avrei effettuato la mia ricerca tra gli Inuit, nei luoghi da me visitati ho potuto scoprire, osservare e ammirare una straordinaria polifonia di “cose notevoli”.

Figura 7. Mappa dell’Inside Passage (Mario1952).

Il libro promette un ulteriore viaggio, che ci porta molto più indietro nel tempo. 

In un caso fino a migliaia di anni fa, anche se l’inizio del nostro excursus storico risale alla fine del XVIII secolo.

 Quando gli occidentali cominciarono a disvelare la singolarità della costa nord-americana del Pacifico settentrionale. 

Terra abitata da Indiani, la cui cultura (...) risulta impregnata da caratteristiche strettamente collegate ad un ambiente insolito (...) 

(...) gli alti alberi di cedro forniscono il legname per costruire le case e realizzare straordinarie canoe, in grado di affrontare lunghe navigazioni oceaniche.

Un posto a parte lo hanno decisamente i “pali” (...) 

Gli alti tronchi hanno infatti ispirato gli “artisti del popolo”, presenti nelle diverse tribù indiane. 

Poiché con innegabile abilità artistica hanno scolpito e dipinto le loro superfici, creando vere e proprie opere d’arte. 

Non solo stupende esteticamente, perché sono in grado di raccontare mille storie. 

Infatti da tempo immemorabile i totem, con le loro variegate figure multicolorate (...), riportano miti e leggende, avvenimenti, imprese, fatti famigliari, clanici, tribali. 

Raccontano di grandi feste comunitarie ben riuscite, commemorano un defunto importante (...) 

Ricordano ed esaltano individui e gruppi. 

Insomma costituiscono anche i Gotha di società stratificate, un tempo composte da schiavi, comuni e nobili.

Grazie ad essi, etnologi e storici, come i medesimi membri della tribù, possono apprendere il loro passato, o rivitalizzarlo. 

Certo, la materia utilizzata, il legno, è facilmente deteriorabile, in qualsiasi clima. 

Figuriamoci qui… 

Così, dopo qualche decennio, artisti di un’altra generazione si mettono nuovamente all’opera, per non dover perdere la memoria storica del gruppo. 

Scolpendo un altro totem. 

Simile a quello che si sta degradando (...) 

Cercando di preservare per la comunità e le future generazioni ciò che ci racconta, “leggendolo” dall’alto in basso.

Se, poi, con la nostra virtuale “macchina del tempo” raggiungiamo la metà del XVIII secolo (...) assisteremo all’arrivo, non dal Sud, ma dall’Asia, di altri uomini, a bordo delle loro navi. 

Giungono dalla Siberia, esattamente come diversi millenni prima avevano fatto i loro antenati. 

Del resto sono trascorsi già migliaia di anni anche dalla migrazione, che portò in America, dopo aver attraversato lo Stretto di Bering, gli ultimi migranti, i progenitori degli odierni Inuit (...) 

Quasi subito gli indiani, che li avevano preceduti, li bloccheranno ai margini delle foreste, costringendoli a nomadizzare nella desertica tundra gelata dell’Artico. 

Mentre i russi, i nuovi venuti del 1741, almeno inizialmente non cercarono terre da colonizzare. 

Volevano solo sfruttare ciò che abbondantemente offriva il paese: gli animali da pelliccia. 

Più tardi si daranno da fare per creare una vera e propria colonia, con capitale e fortificazioni sparse nell’immenso territorio dell’America Russa, l’attuale Alaska. 

Ecco infine tutti i “numeri” che, più di tante parole, offrono una sintesi del libro: 

2 regioni (Colombia Britannica e Alaska); 

8 città (Vancouver, Campbell River, Port McNeill, Prince Rupert, Ketchikan, Wrangell, Sitka, Skagway); 

6 isole (Vancouver, Quadra, Revillagigedo, Cormorant, Wrangell, Baranov); 

4 tribù (Kwakiutl - oggi Kwakwaka’wakw -, Tsimshian, Hàida, Tlingit (...)

6 comunità indiane (Cape Mudge, Alert Bay, Fort Rupert, Saxman, Wrangell, Sitka); 

3 “Case” (la “grande” dei Kwakiutl ad Alert Bay, le “lunghe” di Chief Shakes Island, a Wrangell e di Totem Bight Park, a Ketchikan); 

2 “Società Segrete” Kwakiutl (dei Cannibali e del Lupo); 

3 Musei (Antropologia dell’Università di Vancouver, Prince Rupert, Sitka); 

5 cimiteri (3 indiani: Cape Mudge, Alert Bay, Wrangell; 2 europei: russo, a Sitka; dei cercatori d’oro, a Skagway); 

2 vecchi quartieri a luci rosse (Ketchikan, Skagway); 

(...) 1 duello mortale, stile “Mezzogiorno di fuoco (Skagway). 

E per quanto riguarda i Totem? 

Impossibile “numerarli”. 

Li troviamo dappertutto (...)

Salvo che a Skagway, qui sostituiti dall’avventurosa epopea degli stampeders, i cercatori d’oro, che alla fine del XIX secolo dovranno cercare di superare i vicini e innevati Passi montani, per arrivare nel Klondike, dopo un lungo ed estenuante viaggio.

DA: VIAGGIO ATTRAVERSO L'INSIDE PASSAGE, NELLA TERRA DEGLI INDIANI DEI TOTEM E DELL’EX AMERICA RUSSA SULLA COSTA DEL PACIFICO DELL’AMERICA DI NORD-OVEST, TRA COLOMBIA BRITANNICA E ALASKA

E-Book e versione cartacea di grandi dimensioni a colori e in bianco e nero (16.99 cm x 1.17 x 24.41), 192 pp., 287 note, 191 immagini (118 sono mie



Versione cartacea a colori: https://www.amazon.it/dp/B09L4SBWHQ


Versione cartacea in bianco e nero: https://www.amazon.it/dp/B09L4NZDB2

Sommario

 PRESENTAZIONE: IL LIBRO

 PREMESSA: IL VIAGGIO                                                             

CAP. 1 INTRODUZIONE GEOGRAFICA

CAP. 2 INTRODUZIONE ETNO-ANTROPOLOGICA: GLI INDIANI DEL NORD-OVEST

I Potlatch

I Totem

Le abitazioni: la “grande casa” dei Kwakiutl, la “lunga casa” delle altre tribù

Kwakiutl (oggi Kwakwaka’wakw)

La “Società dei Cannibali”: gli Hāma'tsa

Tsimshian

Hàida

Tlingit

                                             PARTE I: CANADA

CAP. 3 NELLA BRITISH COLUMBIA, AL LARGO DELL’ISOLA DI VANCOUVER, UN’IMMEDIATA E STRAORDINARIA FULL IMMERSION  NELLA TERRA DEI KWAKIUTL, TRA LE ISOLE QUADRA (CAPE MUDGE) E CORMORANO (ALERT BAY)

Dal diario di viaggio.

Alert Bay

Gilbert Popovich, sindaco italiano di Alert Bay

CAP. 4  RITORNO A VANCOUVER. VISITA AI TOTEM DELLO STANLEY PARK E DEL MUSEO DI ANTROPOLOGIA

CAP. 5 PRINCE RUPERT, COLOMBIA BRITANNICA SETTENTRIONALE, TERRA TSIMSHIAN

Dal diario di viaggio

Prince Rupert

                       PARTE II: ALASKA, L’EX AMERICA RUSSA

CAP. 6  I PROMSYSHLENNIKI, CACCIATORI RUSSI DI PELLICCE, FONDANO L'AMERICA RUSSA (1741-1798)

La Compagnia privata Golikov-Shelikhov (1783-1799), la Rossiyskaya-Amerikanskaya Kompaniya, la Compagnia Americana Russa (1799-1867)

Nascita ed  evoluzione di una capitale coloniale: S. Michele-Novo Arkangelsk (futura Sitka), 1799-1808

La “San Pietroburgo del Pacifico”, 1841-1867

1867: fine di un lungo sogno. Sitka prende il posto di Novo Arkangelsk, gli statunitensi dei siberiani

CAP. 7  IL VIAGGIO NELL’INSIDE PASSAGE, ALASKA: KETCHIKAN, WRANGELL

Dal diario di viaggio: sosta preliminare a Ketchikan

Dal diario di viaggio: Wrangell

Wrangell, cittadina sotto tre bandiere: russa (1833-1840), britannica (1840-1867), statunitense (dal 1867)

CAP. 8  RITORNO A KETCHIKAN

Dal diario di viaggio

Cap. 9  SITKA

Dal diario di viaggio

Sitka

CAP. 10 INTERLUDIO

CAP. 11  SKAGWAY

Skagway, base di partenza per la grande corsa all’oro del Klondik

Il visionario

L’eroe.

ll bandito

Il duello

Dopo la scoperta dell’oro a Nome, nell’Alaska continentale, e la costruzione della ferrovia, Skagway perde tutto il suo appeal

Dal diario di viaggio

Skagway

                                             APPENDICE

Nell’Inside Passage, al tempo della spedizione del Duca degli Abruzzi al monte Sant’Elia del 1897, trentesimo anniversario dell’acquisto dell’America Russa.

Balenieri, emigranti europei, Indiani del Nord-Ovest

Alla ricerca dell’oro

Il racconto della spedizione 

I Tlingit 

Wrangell

Sitka

                                            BIBLIOGRAFIA 

CARTE

Alaska

Canada 


 TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE.


martedì 28 aprile 2026

373. UN “VITTORIANO MEDITERRANEO” ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE TESTIMONIANZE STORICHE DELLE SETTENTRIONALI ISOLE ORCADI. DA: REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI

 

. Straordinaria foto di tre megaliti del Cerchio di Brodgar [2500-2000 a.C.]. Sullo sfondo vista del Loch di Harray (© Franco Pelliccioni) [Un viaggio nato dalla pellicola di una Nikon F e dal silenzio del 1982]
Presentazione.
 Mentre oggi le isole Orcadi affrontano le sfide dell'overtourism, vi invito a riscoprirle come apparivano nel 1982: un regno di pietre millenarie e silenzio, rotto solo dal vento e dalle onde. 
Il mio viaggio in solitaria, filtrato dalla sensibilità di un "Vittoriano Mediterraneo", è disponibile in un volume che è insieme diario e documento storico.
....

Uno degli aspetti più straordinariamente insoliti di quella mia lontana visita invernale, alla scoperta della principale delle isole dell’arcipelago [Mainland], è consistito nell’essere sempre stato incredibilmente solo, in ognuno dei miei spostamenti.

In tutte le diverse aree archeologiche e naturalistiche da me visitate, nessuna esclusa, non ho visto l’ombra di un turista, o di un isolano, o… di animali. 

A parte, ovviamente, dei soliti uccelli marini, di qualche pecora e di alcune mucche a mantello rosso, tipiche della Scozia, appartenenti alla razza highlander.

 Il mio viaggio in quella terra così remota, alla scoperta di antiche testimonianze storiche, non può non farmi pensare che anch’io, grazie ad un’improbabile “macchina del tempo”, sia tornato indietro nel passato. 

Ad un’epoca, mi piace pensare, visti i luoghi, che potrebbe forse corrispondere a quella di fine Ottocento.

Tanto da farmi immedesimare in un viaggiatore dell’età vittoriana. 

O, comunque, in un forestiero, intento a effettuare un classico Grand Tour, sia pure organizzato “al contrario”. 

Cioè in un uomo del sud, un mediterraneo quale io sono, che voleva avvicinarsi, conoscere e apprezzare realtà e habitat nordici.

Sfidando “coraggiosamente” le difficoltà insite in un clima certamente inclemente. 

Oppure, pensandola ancora più in grande, indossando i panni di un esploratore che, in una terra ignota, andava alla scoperta di peculiarità naturali e di abbondanti ed evidenti tracce di un remotissimo, a volte perfino “misterioso”, passato.

Risalente, addirittura, a prima dell’edificazione delle Grandi Piramidi Egizie.

La cui comprensione, come la “giustificazione” della loro stessa esistenza e funzione, in passato erano state così controverse, da aver dato adito ad un’infinita sequela di contrastanti dibattiti pseudo-scientifici. 

Sui quali, talvolta, ha saputo “infierire” chi le avrebbe considerate perfino aliene dal nostro mondo.

All’epoca del mio viaggio, oltre quaranta anni fa, quell’arcipelago rappresentava ancora una terra pionieristica.

Dove i visitatori, anche in estate, non dovevano poi essere moltissimi. 

Figuriamoci poi in inverno, nel mese più duro qual è dicembre. Poiché, provenendo dalle più settentrionali isole Shetland, sarei sbarcato dall'aereo proprio sul finire del mese di dicembre del 1982.

 Quando la media della temperatura oscilla tra 2,3 e 6,8 gradi, con pochissime ore di luce, e un sole rarissimo per l’intero mese

D’altronde nel 1982 si era ancora agli albori dei viaggi e del turismo di massa, i tour organizzati erano ancora invero pochi, i biglietti aerei relativamente cari, c’era ancora chi aveva la fobia per i voli aerei, le compagnie low cost erano al di là da venire, così come Internet e la possibilità di autogestirsi i viaggi.  

Così ho potuto visitare lungamente, “in solitaria”, ogni singolo sito archeologico e addentrarmi in aree, dove oggi è totalmente impossibile penetrare. Poiché possono essere osservate solo a distanza…  

Inoltre, anche in base ai miei ricordi, confortati dallo Scrap Book dei miei viaggi, penso che solo in un’occasione: la visita della Tomba a camera di Maeshowe [2800 a.C.], io abbia avuto un regolare biglietto di ingresso.

DA: REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI 

(E.Book, versione cartacea a colori e in bianco e nero, 178 pp, 188 note, 172 immagini, di cui 142 a colori. 72 sono dell'A.)

                           



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Ecco il sommario:

1. PREFAZIONE 
2. INTRODUZIONE
L’arcipelago anche nel 2019 è il miglior luogo dove vivere nel Regno Unito
3. LINGUA
4. FOLKLORE
5. ECONOMIA
6. TRASPORTI E TURISMO
Il turismo, tra benessere economico e sostenibilità ambientale
7. CENNI STORICI
Il popolamento: dall’Età della pietra ai Vichinghi
Norvegesi, Dano-Norvegesi, Scozzesi
8. UN CAPITOLO INVERO SINGOLARE: LA “SCOPERTA” DELLE ORCADI DA PARTE DEGLI ESCHIMESI (INUIT) NEL XVII- XVIII SECOLO…
9. LA CACCIA ALLE STREGHE, XVI-XVIII SECOLO
Le streghe: ieri, un capitolo buio della storia delle Orcadi
Le streghe: oggi si rende giustizia alla memoria di donne e uomini incolpevoli
10. L’ISOLA DI MAINLAND
11.  MAINLAND: KIRKWALL, CAPOLUOGO DELL’ARCIPELAGO
La cattedrale di St Magnus, l’Earl’s Palace, il Bishop’s Palace, il Castello.
La rivalità tra i Doonies del Burgh e gli Uppies del Laverock si estrinseca nel gioco del Ba’
12. MAINLAND: STROMNESS, AVAMPOSTO BRITANNICO DELLE GRANDI E AVVENTUROSE ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE E TAPPA PER LE NAVI DELLA POTENTE COMPAGNIA DELLA BAIA DI HUDSON
Gli Orcadiani: pescatori, marinai, mastri d’ascia
La Compagnia della Baia di Hudson (Hudson’s Bay Company)
L’Ufficio di collocamento della Baia
Il ricordo di un funzionario della Baia
La caccia alle balene e la pesca delle aringhe
13. IL VIAGGIO DEL 1982
14. ALLA SCOPERTA DELLE TESTIMONIANZE STORICO-ARCHEOLOGICHE DELLA MAINLAND OCCIDENTALE
Il Broch di Gurness
L’isolotto abbandonato di Eynhallow, patria dei terribili Fin Folk 
L’Earl’s Palace di Birsay
Brough di Birsay
L’insediamento di Skara Brae
Il cambiamento climatico minaccia Skara Brae
Il Cerchio di Brodgar
Le Pietre Erette di Stenness
L’incredibile, graduale “perdita” del fossato, parte integrante della struttura di ogni henge, in un sito vecchio di oltre 5.000 anni, oltre tutto protetto dal 1999 dall’UNESCO
La tomba a camera di Maeshowe
15. IN NAVIGAZIONE TRA LE ISOLE SETTENTRIONALI
Sanday
Stronsay
Eday
Papa Westray (Papay)
Westray
Ritorno a Kirkwall
North Ronaldsay
16. LE ISOLE MERIDIONALI
Lamb Holm e la “Cappella italiana”
Burray
South Ronaldsay
Hoy
Frotte di "sub" si aggirano sul basso fondale marino di Scapa Flow, per osservare e fotografare i relitti di navi inglesi e tedesche
17. NAUFRAGI E AUTOAFFONDAMENTI
Le navi germaniche e britanniche di Scapa Flow
L’affondamento dell’Hampshire di Kitchener
Naufragi
18. CONTRABBANDIERI E PIRATI
Il pirata John Gow
Il contrabbando di birra e liquori

19. BIBLIOGRAFIA

TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE.
N.B. IL 27.4.2026 [prima della promozione di un post su Linkedin] LE VISUALIZZAZIONI DEL BLOG IN 24 ORE  SONO STATE 12.753!  

domenica 26 aprile 2026

372. ANCORA UN ULTERIORE RECORD: IN 24 ORE 5019 VISUALIZZAZIONI DEL BLOG! GRAZIE!

 



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Stati Uniti 656

Brasile 144

India 134

Italia 105

Regno Unito 71

Argentina 70

Uzbekistan 69

Germania  68

Tagikistan 68

Turchia 68

Colombia 66

Bangladesh 61

Etiopia 41

Irlanda 3

Malta 3

Svezia 3

Altro 4

 

371. Dopo l'E-Book, e la versione cartacea a colori, è ora online anche quella in bianco e nero del vol. II (Mediterraneo) di Pirati e Corsari...


Figura 135. Vista dall'alto della città di Mdina [isola di Malta], 26 giugno 2014 (CC Some Rights Reserved, R Muscat)

ll libro, di grandi dimensioni (16.99 x 1.5 x 24.41 cm), ha 28 pagine, 35 foto, e 10 note in più, rispetto alla versione digitale.

Dopo aver solcato le acque fredde del Nord Atlantico, il mio viaggio alla scoperta del lato oscuro dell'umanità fa ora tappa nel nostro mare.

Vi porterò con me in un singolare itinerario, tra luoghi nascosti, avvenimenti dimenticati e personaggi incredibili...

Fedele all'impostazione del volume I (Atlantico del Nord), ogni luogo - isola, arcipelago, città o stato - è presentato attraverso un inquadramento storico rigoroso, ma sempre integrato dai miei diari di viaggio.

Ho voluto unire la letteratura odeporica con la saggistica più moderna per offrire una prospettiva unica e definitiva su un Mediterraneo che è stato, per secoli, lo specchio di un lato oscuro dell'umanità.

Per dare un'idea dell'imponenza di questa ricerca, ecco alcuni numeri: 2 anni di ricerca e passione.

Il volume si sviluppa su 249 pagine e offre un'analisi approfondita della guerra di corsa nel Mare Nostrum.

282 fotografie: un imponente apparato iconografico (125 scattate personalmente da me), fondamentale per la documentazione visiva di luoghi e reperti.

Oltre 166 voci bibliografiche: una rigorosa base documentale che unisce le opere della mia biblioteca, edizioni originali digitalizzate e i più recenti saggi scientifici italiani e stranieri.

457 note di approfondimento: traduzioni, etimologie, aggiornamenti, integrazioni e affascinanti "curiosità".

Fonti in 8 lingue: una metodologia sovranazionale che si avvale di testi in spagnolo, francese, tedesco, inglese e, tramite traduzione ragionata, in turco, arabo e greco.

Ecco i titoli dei capitoli:

1. PREMESSA

MEDITERRANEO

 

2. GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI

3. TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA): CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI E CANTIERI NAVALI

4. ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO

5. ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ

6. ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI, DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI CORSARI TURCHI

7. ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO MALTESE; CANTIERE NAVALE, FLOTTA; CORSARI TURCHI E BARBARESCHI; SCHIAVI (MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE; UN TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE"; UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL MAROCCO DAL GRAN MAESTRO)

8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL (TURCHIA), L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA

9. BIBLIOGRAFIA

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO "b/w": IL SINGOLARE ITINERARIO DELL'AUTORE ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE II. MEDITERRANEO : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Libri
La didascalia della foto di copertina:

Figura 234. Navi-di-linea della Marina ottomana lungo il Bosforo, ca. fine XIX secolo.

Dipinto attribuito al pittore paesaggista ottomano Hoca Ali Rıza, 1858-1930 (Milli Saraylar Resim Müzesi)

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L'E-BOOK:

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE II: MEDITERRANEO (Viaggi e ricerche di un antropologo tra Vecchio e Nuovo Mondo Vol. 24) eBook : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Kindle Store

La didascalia della foto di copertina: Battaglia navale tra un vascello francese e due galere barbaresche, 1858, di Théodore Gudin, 1802-1880 (Musée National de la Marine, Tolone)


sabato 25 aprile 2026

370. La versione cartacea in bianco e nero del II vol. (MEDITERRANEO) di PIRATI E CORSARI... E' IN CORSO DI PUBBLICAZIONE

La didascalia della foto di copertina:

Figura 234. Navi-di-linea della Marina ottomana lungo il Bosforo, ca. fine XIX secolo.

Dipinto attribuito al pittore paesaggista ottomano Hoca Ali Rıza, 1858-1930 (Milli Saraylar Resim Müzesi)

La didascalia della foto di copertina della versione a colori: “L’Odalisca con la schiava”, 1842, di Jean-Auguste-Dominique Ingres (…), con l’assistenza del suo allievo Paul Flandrin (…), Walters Art Museum, Baltimora”
p. s. Per molti anni (dal 1995 al 2012) ho collaborato alla storica Rivista Marittima, pubblicando anche un supplemento sull’isola di Creta, oltre che al Notiziario della Marina. Inoltre sono stato onorato più volte dei Patrocini che lo Stato Maggiore della Marina Militare mi ha concesso per le ricerche condotte in Atlantico (tra il 1982 e il 1998), nell’ambito del mio Programma sulle Comunità Marittime dell’Atlantico del Nord.



 

374. Rotta a Nord-Ovest: tra Totem e Cercatori d’Oro. DA: VIAGGIO ATTRAVERSO L'INSIDE PASSAGE, NELLA TERRA DEGLI INDIANI DEI TOTEM E DELL’EX AMERICA RUSSA SULLA COSTA DEL PACIFICO DELL’AMERICA DI NORD-OVEST, TRA COLOMBIA BRITANNICA E ALASKA

  L’immortalità del legno: Cimitero della riserva indiana Kwakiutl, Alert Bay (Cormorant Island, Colombia Britannica). Questo totem funerari...