![]() |
| La didascalia della foto [che non figura all’interno del volume, ma ha una nota esplicativa] di copertina: “L’Odalisca con la schiava”, 1842, di Jean-Auguste-Dominique Ingres (…), con l’assistenza del suo allievo Paul Flandrin (…), Walters Art Museum, Baltimora”. Dal Nord Atlantico al Mediterraneo: la caccia ai corsari prosegue nella versione cartacea a colori. PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL'AUTORE ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE II. MEDITERRANEO : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Libri A giorni pubblicherò quella in
bianco e nero, certamente più economica. Il libro, di grandi dimensioni (16.99 x 1.5 x 24.41 cm) e stampa cromatica di alta qualità (Premium color), ha 28 pagine, 34 foto, e 10 note in più, rispetto alla versione digitale. … Dopo aver solcato le acque fredde del Nord Atlantico, il mio
viaggio alla scoperta del lato oscuro dell'umanità fa ora tappa nel nostro mare. Vi porterò con me in un singolare itinerario, tra luoghi
nascosti, avvenimenti dimenticati e personaggi incredibili... Fedele all'impostazione del volume I (Atlantico del Nord),
ogni luogo - isola, arcipelago, città o stato - è presentato attraverso un
inquadramento storico rigoroso, ma sempre integrato dai miei diari di viaggio. Ho voluto unire la letteratura odeporica con la saggistica
più moderna per offrire una prospettiva unica e definitiva su un Mediterraneo
che è stato, per secoli, lo specchio di un lato oscuro dell'umanità. Per dare un'idea dell'imponenza di questa ricerca, ecco
alcuni numeri: 2 anni di ricerca e passione. Il volume si sviluppa su 249 pagine e offre un'analisi
approfondita della guerra di corsa nel Mare Nostrum. 281 fotografie: un imponente apparato iconografico (di cui 235
a colori e 125 scattate personalmente da me), fondamentale per la
documentazione visiva di luoghi e reperti. Oltre 166 voci bibliografiche: una rigorosa base documentale
che unisce le opere della mia biblioteca, edizioni originali digitalizzate e i
più recenti saggi scientifici italiani e stranieri. 457 note di approfondimento: traduzioni, etimologie,
aggiornamenti, integrazioni e affascinanti "curiosità". Fonti in 8 lingue: una metodologia sovranazionale che si
avvale di testi in spagnolo, francese, tedesco, inglese e, tramite traduzione
ragionata, in turco, arabo e greco. Ecco i titoli dei
capitoli: 1. PREMESSA MEDITERRANEO 2. GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE
OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI 3. TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA):
CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI
E CANTIERI NAVALI 4. ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL
TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO 5. ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI
BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ 6. ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI,
DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI
CORSARI TURCHI 7. ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE
DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO
MALTESE; CANTIERE NAVALE, FLOTTA; CORSARI TURCHI E BARBARESCHI; SCHIAVI
(MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE; UN
TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE"; UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL
MAROCCO DAL GRAN MAESTRO) 8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL (TURCHIA),
L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM,
PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA 9. BIBLIOGRAFIA ... L'E-BOOK: |
ANTROPOLOGIA, VIAGGI, AVVENTURA
IL RACCONTO DI UN ANTROPOLOGO APPASSIONATO, TRA VECCHIO E NUOVO MONDO
Translate
giovedì 23 aprile 2026
369. DOPO L’E-BOOK, È ORA ONLINE ANCHE LA VERSIONE CARTACEA A COLORI DELLA II PARTE (MEDITERRANEO) DI PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO
mercoledì 22 aprile 2026
368. 22 APRILE 2026: LA GIORNATA DELLA TERRA E L’ANTROPOLOGA MARGARET MEAD. Ricordando la studiosa che avevo definito: “la più grande antropologa dei nostri tempi”.
![]() |
| Margaret Mead (1901-1978) |
Lei aveva ben chiaro un concetto semplice, seppure fondamentale:
"Non v'è alcun dubbio che un piccolo
gruppo di cittadini riflessivi e impegnati sia in grado di cambiare il
mondo". Con questa visione è riuscita a ispirare il pensiero e l'attività
di migliaia di individui e organizzazioni in tutto il pianeta.
Mead seppe apportare un contributo fondamentale alla nascita della Giornata della Terra nel 1970, unendo la prospettiva ambientalista a quella umana.
Restano straordinari l'impegno profuso e i suoi interventi in
campi quali il diritto delle donne, l'educazione dei bambini, la moralità
sessuale, la proliferazione nucleare, il consumo di droga, le relazioni tra
razze, l'inquinamento ambientale e la fame nel mondo.
Insomma, un personaggio straordinario, per molti anni simbolo vivente e riferimento culturale: donna anticonformista, moglie, affettuosa madre, nonna, insigne scienziata e grandissima divulgatrice.
Quest'ultimo, forse, il suo più grande merito: "Penso che la cosa più
importante che ho fatto sia stata quella di avvicinare l'antropologia al
pubblico più largo, di media cultura. La gente agli inizi non capiva
assolutamente che cosa gli antropologi facessero, o perché andassero a studiare
quegli strani popoli dall'altra parte del mondo".
Tutto questo e molto altro ancora era Margaret Mead.
E dire che nel marzo del 1978 io, anche se giovanissimo (potevo "esibire" solo una ricerca sul campo in Kenya), l'avrei potuta incontrare...
"L'avessi solo saputo prima del tuo arrivo a New York", mi confidò allora Lucy Cohen, importante collega statunitense.
In effetti, nel Dipartimento di Antropologia della Catholic University of America a Washington, avevo fatto amicizia con alcuni suoi colleghi.
Ma ormai ero immerso nelle febbrili sessioni di un Congresso nell'esotico e distante Yucatán.
Nessuno avrebbe
potuto immaginare che, dopo pochi mesi, lei sarebbe deceduta.
(da: MARGARET MEAD, 1901-1978: Polinesia (Samoa), Melanesia (Isole dell'Ammiragliato, Manus; Nuova Guinea, Arapesh, Mundugumor, Ciambuli, Iatmul); USA (pellerossa Omaha); Indonesia (Bali). in: LE GRANDI AVVENTURE DELL’ANTROPOLOGIA. Vol. 2: da THOR HEYERDAHL ad ALFRED REGINALD RADCLIFFE-BROWN)
367.È IN CORSO DI PUBBLICAZIONE LA VERSIONE CARTACEA A COLORI DEL VOL. II (MEDITERRANEO) DI PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’.
La didascalia della foto [che non figura all’interno del volume] di copertina: “L’Odalisca con la schiava”, 1842, di Jean-Auguste-Dominique Ingres (…), con l’assistenza del suo allievo Paul Flandrin (…), Walters Art Museum, Baltimora”.
Ecco la nota esplicativa: “Un'odalisca sdraiata nell'harem ascolta la musica del liuto di una schiava, mentre un Eunuco Nero osserva la scena.
Il dipinto, commissionato dal re Guglielmo I del Württemberg, è ispirato ad una delle Lettere turche di Lady Mary Wortley Montagu (1763), che in Turchia aveva potuto visitare alcuni harem nobiliari (…)
Le sue sono le prime testimonianze in assoluto della vita delle donne ottomane in un harem da parte di una donna occidentale.
Così ad Adrianopoli (attuale Edirne, in Tracia, al
confine con la Grecia) rimarrà colpita dalla straordinaria bellezza di Fatima,
moglie del Kahya (vice Gran Visir) (…)
Ecco la lettera del 18 aprila 1717 (…) :
“fui accolta alla porta da due eunuchi neri, che mi condussero attraverso una lunga galleria, tra due file di bellissime fanciulle (…)
Su un divano, rialzato di tre gradini e ricoperto di pregiati tappeti persiani, sedeva la signora del Kanya, appoggiata a cuscini di raso bianco ricamato; e ai suoi piedi sedevano due giovani ragazze di circa dodici anni, belle come angeli, vestite in modo sontuoso e quasi coperte di gioielli (…) la sua bellezza [di Fatima] oscurava ogni cosa che avessi mai visto (...)
Si alzò per ricevermi, salutandomi secondo la loro usanza, portandosi la mano al cuore con una dolcezza piena di maestà (...)
Indossava un caftano di broccato d'oro, ornato d'argento, che le stava molto bene e che metteva in risalto la bellezza del suo seno, ombreggiato solo dalla sottile garza della sua camicia.
Le sue mutandine erano rosa pallido (…) le sue belle braccia adornate da bracciali di diamanti e la sua ampia cintura ornata di diamanti; sulla sua testa un ricco fazzoletto turco rosa e argento (...)
Le sue belle ancelle erano disposte sotto il divano, in numero di venti, e mi ricordavano le immagini delle ninfe antiche (…)
Fece loro segno di suonare e ballare.
Quattro di loro iniziarono subito a suonare delle dolci arie con strumenti a metà tra un liuto e una chitarra [come l’oud o la kobsa], accompagnandole con le loro voci, mentre le altre danzavano a turno (...)
Quando la danza finì, quattro belle schiave entrarono nella
stanza (…)
SEGUIRA' LA VERSIONE CARTACEA IN BIANCO E NERO
...
PER QUANTO RIGUARDA L'E-BOOK:
sabato 11 aprile 2026
366. Finalmente online! Parte II: I pirati del Mediterraneo tra storia, luoghi e personaggi incredibili. Dal Nord Atlantico al Mediterraneo: la caccia ai corsari continua nel mio nuovo e-book! Pronti a salpare con me? Il mio itinerario tra i pirati del Mediterraneo è ora un libro digitale
![]() |
Figura 119. In Guardia [ricostruzione storica del XVI secolo, St John's Cavalier], Birgu [Malta]. Sciabole, scudo e spadino in un duello dimostrativo tra confratelli Cavalieri (© Franco Pelliccioni) Dopo aver solcato le acque fredde del Nord Atlantico, il mio viaggio alla scoperta del lato oscuro dell'umanità fa tappa nel nostro mare. Sono felice di annunciarvi che la Parte II: Mediterraneo del mio libro su pirati, corsari e contrabbandieri è finalmente disponibile in versione E-Book! Vi porterò con me in un singolare itinerario, tra luoghi nascosti, avvenimenti dimenticati e personaggi incredibili... Fedele all'impostazione del Volume I (Atlantico del Nord), ogni luogo — isola, arcipelago, città o stato — è presentato attraverso un inquadramento storico rigoroso, ma sempre integrato dai miei diari di viaggio. Ho voluto unire la letteratura odeporica con la saggistica più moderna per offrire una prospettiva unica e definitiva su un Mediterraneo che è stato, per secoli, lo specchio di un lato oscuro dell'umanità. Per darti un'idea dell'imponenza di questa ricerca, ecco alcuni numeri: 2 anni di ricerca e passione. Il volume si sviluppa su 222 pagine [di Word 2024] e offre un'analisi approfondita della guerra di corsa nel Mare Nostrum. 247 fotografie: un imponente apparato iconografico (di cui 205 a colori e 102 scattate personalmente da me), fondamentale per la documentazione visiva di luoghi e reperti. 166 voci bibliografiche: una rigorosa base documentale che unisce le opere della mia biblioteca, edizioni originali digitalizzate e i più recenti saggi scientifici italiani e stranieri. 450 note di approfondimento: traduzioni, etimologie, aggiornamenti, integrazioni e affascinanti "curiosità". Fonti in 8 lingue: una metodologia sovranazionale che si avvale di testi in spagnolo, francese, tedesco, inglese e, tramite traduzione ragionata, in turco, arabo e greco. PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE II: MEDITERRANEO (Viaggi e ricerche di un antropologo tra Vecchio e Nuovo Mondo Vol. 24) eBook : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Kindle StoreL'E-Book sarà seguito dalle versioni cartacee a colori e in bianco e nero |
venerdì 10 aprile 2026
365. Dal: CAP. 9 ISOLA DI MADEIRA (PORTOGALLO): CORSARI FRANCESI, BARBARESCHI, INGLESI, CONTRABBANDO DEI MADEIRENSES: Presentazione; Giungono i primi corsari, 1566; Da un’antica cronaca del 1649; Madeira, base per i corsari inglesi [tra cui John Ward, l'originale Jack Sparrow dei “Pirati dei Caraibi"]; (PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE I, ATLANTICO DEL NORD)
![]() |
Figura
117. Mappa dell’arcipelago di Madeira, 2009
|
(CC
Some Rights Reserved, Bourrichon - fr:Bourrichon) |
Presentazione
“Il viaggio nella splendida isola sub-tropicale di Madeira, la principale dell’omonimo arcipelago portoghese, aveva anche il fine di contribuire ad approfondire le mie conoscenze sui mondi insulari nord-atlantici.
Naturalmente è bastata l’iniziale passeggiata per Funchal, il capoluogo, per avvertire con immediatezza la differenza con le realtà marittime a me note.
Perché l’isola, con il suo clima particolarmente soleggiato e umido, accoglie il visitatore con un’esplosione di colori e profumi.
Caratterizzata, com’è, dalla sua lussureggiante vegetazione.
Bene esemplificata da giardini sempre fioriti.
Fiori che avranno una loro
indubbia apoteosi, tra aprile e maggio, nel corso della lunga Festa da Flor da
Madeira.
Devo riconoscere che allora era l’ultimo dei miei pensieri quello di interessarmi alle fortificazioni esistenti in città.
Del resto, ogni giorno ne potevo osservare due, senza muovermi dal “lato mare” della Quinta Da Penha De Franca, dove alloggiavo (...).
Lavorando alla stesura del libro, che mi ha portato alle usuali, ripetute ricerche sul Web, sono rimasto stupefatto nell’apprendere come Madeira, sotto le sue sembianze di isola tropicaleggiante e connotata da viti e banani, sia in realtà un’isola decisamente fortificata.
Conoscevo sia Rodi, che Malta.
Entrambe dotate di evidenti e robuste strutture fortificate (...).
Poi, approfondendo la storia dell’isola, vedrò che sia la guerra di corsa, che la pirateria, avevano decisamente influito sullo sviluppo di Funchal e di Madeira.
Dove numerosi sorgono forti, fortezze e castelli.
Ben 35, di cui 6 solo a Funchal "(...).
![]() |
Figura 131. Il Forte di São José, conosciuto anche come Forte do Ilhéu, Forte da Pontinha o Bateria da Pontinha. all'estremità del porto, sull’isolotto di São José (© Franco Pelliccioni) [ca. 1750. Costruito a metà del XVIII secolo su una formazione rocciosa nota come 'Ilhéu de São José, per difendere l'ingresso della baia, durante l'occupazione di Madeira da parte britannica servirà, dapprima come quartier generale, in seguito come prigione (...)].
Giungono i primi corsari, 1566
Nell'ottobre del 1566 tre galeoni del corsaro francese Pierre-Bertrand de Montluc entrano nella baia di Funchal.
Nonostante la difesa di Madeira sia stata rafforzata a giugno da un reggimento di artiglieria, i corsari conquistano la Fortezza di São Lourenço, causano ca. 200 morti, saccheggiano la città, provocano danni ingenti (vino, zucchero, schiavi).
Per 15 giorni l’occupano.
Dando assalto anche alla cattedrale.
Dopo l’aggressione, viene presa tutta una serie di misure, per contrastarne di nuove.
Costruendo e/o potenziando diverse fortezze.
Come quella di São Lourenço nel 1572, alla quale nel 1581 affiancano la Fortaleza de São Filipe do Pelourinho.
Nel 1582 edificano il Castello di São Filipe do Pico, nel 1614-21, il Forte di São Tiago (San Giacomo).
Infine cercano di ultimare la cinta muraria, che nel 1600 arriva all’altezza della zona di São Tiago.
Così nel 1618-24 Funchal sarà tutta murata.
Nel 1617 corsari barbareschi di Yusuf Reis, cioè l’inglese John Ward (ca. 1553-1622) [ [Pirata più tardi diventato corsaro, con base a Tunisi. Per lo storico inglese Giles Milton, John Ward avrebbe ispirato la figura di Jack Sparrow dei “Pirati dei Caraibi], saccheggiano l'isola.
Riducendo in schiavitù 1.200 abitanti.
Da un’antica cronaca del 1649
Nel 1649 Pierre Dan descrive così l’invasione del 1617: "Dopo aver lasciato Algeri il 15 luglio, con uno squadrone di otto navi ben armate, scesero sull'isola di Madera, che dipende dalla Corona di Spagna [allora era infatti territorio spagnolo].
Quando si avvicinarono, con ottocento turchi che misero a terra, devastarono l'intera isola, saccheggiarono gli ornamenti e i gioielli delle chiese; portarono via le campane e resero schiavi milleduecento persone, uomini, donne e bambini, che portarono ad Algeri.
Quando le navi erano a una lega di distanza [da Algeri], in segno di gioia scaricarono tutta la loro artiglieria; così che con questo segnale, quelli della città, informati del loro rientro, andarono a vederli arrivare”.
Madeira, base per i corsari inglesi
L’alleanza del Portogallo con l’Inghilterra (1703), oltre ad incrementare la presenza britannica nell’isola, fa di Funchal una perfetta base per i corsari inglesi].
La strategica posizione consente loro di controllare le rotte atlantiche e di attaccare le navi nemiche, anche se le rappresaglie saranno inevitabili.
![]() |
| PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande formato:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero) N.B. E' IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IL SECONDO VOLUME, MEDITERRANEO |
mercoledì 8 aprile 2026
364. UN "RECORD" DIETRO L'ALTRO: 3.250 VISUALIZZAZIONI IN 24 ORE. GRAZIE ANCORA
![]() |
Figura
155. Il ritorno dei corsari nel 1806, con i
prigionieri inglesi e il bottino.
|
Di
Maurice Orange ((1867-1916), Musée du
Vieux-Granville |
Stati Uniti 3,25K
lunedì 6 aprile 2026
363.UN GRAZIE DI CUORE AI MIEI LETTORI In meno di 24 ore, oltre 2.500 persone da tutto il mondo si sono unite a questo mio viaggio virtuale. È un onore condividere con voi questi ricordi
UN GRAZIE DI CUORE AI MIEI LETTORI
In meno di 24 ore, oltre 2.500 persone da tutto il mondo si
sono unite a questo mio viaggio virtuale. È un onore condividere con voi questi
ricordi.
Thank you! • Merci! • ¡Gracias! • Danke!
Restate sintonizzati: presto passeremo a
nuove storie di pirati e corsari!
2,59 K
369. DOPO L’E-BOOK, È ORA ONLINE ANCHE LA VERSIONE CARTACEA A COLORI DELLA II PARTE (MEDITERRANEO) DI PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO
La didascalia della foto [ che non figura all’interno del volume, ma ha una nota esplicativa ] di copertina : “ L’Odalisca con la schiava ...
-
Mappa storica dei forti, stazioni, "fattorie" e t erritori della Compagnia della Baia di Hudson Un turista che si aggiri tra un r...
-
I miei 35 libri trattano di antropologia, viaggi, avventure, esplorazioni terrestri e marittime nei quattro angoli del globo. Riguardano p...
-
PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA D...

.jpg)






