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Figura 45. Purtroppo non è mia… È stata scattata il 5 giugno 2013 alle ore 22,30, con una luce simile a quella del tramonto. Come avviene nel corso delle famose notti bianche che, sempre a giugno, ho anch’io potuto “sperimentare” a San Pietroburgo. Naturalmente è la Cattedrale di St Magnus, a Kirkwall (CC Some rights reserved Macphail8)
Dall’aereo le Orcadi apparivano l'esatto contrario delle
Shetland, che avevo appena lasciato dopo la mia ricerca: terreni pianeggianti,
paesaggi ondulati, colline dolci. Un paesaggio simile che riscontrerò anni dopo,
sorvolando la Danimarca. Anche se dirigersi nelle Orcadi a dicembre non è uno
scherzo: temperatura media tra 2,3 e 6,8 gradi e 24 ore di sole… per l’intero
mese!
...
Al contrario delle Shetland, ero ben consapevole di come nelle Orcadi la stregoneria avesse rappresentato una delle pagine più terrificanti della storia locale. Pettegolezzi, maldicenze, pregiudizi, ignoranza e fragilità psichica — o semplicemente l'essere percepiti come "diversi" — potevano facilmente entrare in conflitto con i potenti, facilitando le mire economiche di chi deteneva l'autorità. Per molto tempo si ritenne che le Orcadi fossero un fitto rifugio per streghe e stregoni.
In effetti,
le antiche leggi norvegesi dell’XI secolo consentivano di sequestrare l’intero
patrimonio dei colpevoli: un espediente assai gradito ai tiranni locali, come
l'Earl Patrick Stewart, che si arricchì sistematicamente alle spalle degli
innocenti. Nel 1611 queste norme vennero annullate e sostituite dalle leggi
scozzesi: lo sfruttamento dei "colpevoli" passò direttamente nelle
mani della macchina giudiziaria dello Stato, ma con i medesimi, tragici
risultati.
Il re
demologo e il manuale della persecuzione
Nel 1597, re Giacomo VI di Scozia pubblicò il suo celebre trattato Daemonologie
(In Forme of a Dialogue, Divided into three Books). Nel testo, il
sovrano sosteneva che il potere speciale del diavolo nelle Orcadi, così come in
Lapponia, Finlandia e Shetland, fosse dovuto “all’ignoranza della gente e
all’audacia del Diavolo, che in queste aree è più grande”. L'incipit del
libro non lasciava scampo: “I paurosi abbondano in questo momento in questa
nazione, di questi detestabili schiavi del Diavolo, delle Streghe...”.
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Figura
39. Sospette streghe inginocchiate davanti a Re Giacomo
|
(da: King James, Daemonologie 1597) |
Questo volume facilitò la strutturazione legale della persecuzione, ispirando direttamente il manuale inquisitorio di Richard Bernard del 1629 (A Guide to Grand-Jury Men) per l'acquisizione delle confessioni, e guidando l'azione del famigerato cacciatore di streghe Matthew Hopkins, responsabile dell'esecuzione di circa 300 donne tra il 1644 e il 1646.
I registri
del tribunale di Kirkwall
I drammatici processi dell'arcipelago venivano celebrati all'interno della
Cattedrale di St Magnus, a Kirkwall. Scavando nei faldoni giudiziari
dell'epoca, emergono vicende di indicibile crudeltà:
- Allison Balfour (1594): Fu una
delle prime vittime. L'Earl Patrick Stewart accusò tre dei propri fratelli
minori di complotto; per dimostrarlo, Allison, suo marito e i suoi due
giovanissimi figli furono torturati ferocemente per due giorni consecutivi
fino a estorcerle una confessione sui presunti incantesimi. Nonostante
avesse solennemente ritrattato il falso verbale, il 16 dicembre fu
trascinata a Gallowha’, strangolata e arsa viva.
- Jonet di Cara e Margaret (1595):
Entrambe furono bruciate sul rogo sul medesimo scoglio; le proprietà di
Jonet vennero immediatamente confiscate dall'Earl Stewart.
- Jonet Drever e Katherene Bigland (1615): Fu il
primo processo per l'«abominevole e divelishe crimine di stregoneria»
celebrato sotto la nuova legge scozzese. Riconosciute colpevoli, Jonet
Drever fu pubblicamente fustigata ed esiliata, mentre Katherene Bigland fu
legata a un palo, strangolata e bruciata.
- Elspeth Reoch (1616): Venne giustiziata sul
rogo dopo aver confessato di aver intrattenuto, dall'età di 12 anni,
rapporti carnali con le fate, interpretate dai giudici come il diavolo in
persona.
- Bessie Skebister (1633):
Descritta come una “sognatrice di sogni” (dreamer of dreams), fu
accusata da un vicino di averlo cavalcato in volo fino in Norvegia con una
briglia in bocca, e da un'altra donna di aver lanciato un maleficio sulla
sua mucca. Finì strangolata e bruciata.
- Katherine Craigie (1640-1643): Fu
processata due volte per aver accuratamente predetto la morte, entro
l'anno, di un uomo con cui aveva avuto un violento litigio.
Il picco del
terrore giudiziario si raggiunse nel 1643, con ben ventiquattro processi per
stregoneria in pochi mesi, in cui il 94% dei condannati era costituito da
donne.
La resa dei
conti con la storia
Il 9 marzo 2019, a Kirkwall, nel luogo storico delle esecuzioni denominato
Gallowha’ (in cima al Clay Loan, poco a sud della Cattedrale), è stato
finalmente inaugurato un piccolo memoriale in pietra per rendere giustizia alle
vittime innocenti sacrificate tra il 1590 e il 1650. Il monumento reca
l'immagine di una meridiana con una xilografia medievale e recita l'incisione
in dialetto locale: “They wur cheust folk”.
Un monito
impresso nella pietra che ricorda a ogni passante come quelle vittime non
fossero demoni, ma solo persone comuni, tragicamente bollate come
"gentaccia" dalla superstizione dei potenti.
Fonti e
Bibliografia di riferimento
- Re Giacomo VI di Scozia – Daemonologie,
in Forme of a Dialogue, Edizione originale del 1597.
- Bernard, Richard – A Guide to Grand-Jury Men,
1629.
- Archivi Giudiziari delle Orcadi – Court
Books of Orkney: verbali dei processi di Kirkwall (1594-1643).
REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI
(E.Book, versione cartacea a colori e in bianco e nero, 178 pp, 188 note, 172 immagini, di cui 142 a colori. 72 sono dell'A.)
Il sommario:
2. INTRODUZIONE
L’arcipelago anche nel 2019 è il miglior luogo dove vivere nel Regno Unito














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