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sabato 11 aprile 2026

366. Finalmente online! Parte II: I pirati del Mediterraneo tra storia, luoghi e personaggi incredibili. Dal Nord Atlantico al Mediterraneo: la caccia ai corsari continua nel mio nuovo e-book! Pronti a salpare con me? Il mio itinerario tra i pirati del Mediterraneo è ora un libro digitale

 

Figura 119. In Guardia [ricostruzione storica del XVI secolo, St John's Cavalier], Birgu [Malta]. Sciabole, scudo e spadino in un duello dimostrativo tra confratelli Cavalieri (© Franco Pelliccioni)

Dopo aver solcato le acque fredde del Nord Atlantico, il mio viaggio alla scoperta del lato oscuro dell'umanità fa tappa nel nostro mare.

Sono felice di annunciarvi che la Parte II: Mediterraneo del mio libro su pirati, corsari e contrabbandieri è finalmente disponibile in versione E-Book! 

Vi porterò con me in un singolare itinerario, tra luoghi nascosti, avvenimenti dimenticati e personaggi incredibili...

Fedele all'impostazione del Volume I (Atlantico del Nord), ogni luogo — isola, arcipelago, città o stato — è presentato attraverso un inquadramento storico rigoroso, ma sempre integrato dai miei diari di viaggio. 

Ho voluto unire la letteratura odeporica con la saggistica più moderna per offrire una prospettiva unica e definitiva su un Mediterraneo che è stato, per secoli, lo specchio di un lato oscuro dell'umanità.

Per darti un'idea dell'imponenza di questa ricerca, ecco alcuni numeri: 2 anni di ricerca e passione.

Il volume si sviluppa su 222 pagine [di Word 2024] e offre un'analisi approfondita della guerra di corsa nel Mare Nostrum. 

247 fotografie: un imponente apparato iconografico (di cui 205 a colori e 102 scattate personalmente da me), fondamentale per la documentazione visiva di luoghi e reperti.

166 voci bibliografiche: una rigorosa base documentale che unisce le opere della mia biblioteca, edizioni originali digitalizzate e i più recenti saggi scientifici italiani e stranieri.

450 note di approfondimento: traduzioni, etimologie, aggiornamenti, integrazioni e affascinanti "curiosità".

Fonti in 8 lingue: una metodologia sovranazionale che si avvale di testi in spagnolo, francese, tedesco, inglese e, tramite traduzione ragionata, in turco, arabo e greco. 

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE II: MEDITERRANEO (Viaggi e ricerche di un antropologo tra Vecchio e Nuovo Mondo Vol. 24) eBook : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Kindle Store
L'E-Book sarà seguito dalle versioni cartacee a colori e in bianco e nero



venerdì 10 aprile 2026

365. Dal: CAP. 9 ISOLA DI MADEIRA (PORTOGALLO): CORSARI FRANCESI, BARBARESCHI, INGLESI, CONTRABBANDO DEI MADEIRENSES: Presentazione; Giungono i primi corsari, 1566; Da un’antica cronaca del 1649; Madeira, base per i corsari inglesi [tra cui John Ward, l'originale Jack Sparrow dei “Pirati dei Caraibi"]; (PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE I, ATLANTICO DEL NORD)

 

Figura 117. Mappa dell’arcipelago di Madeira, 2009

(CC Some Rights Reserved, Bourrichon - fr:Bourrichon)

  Presentazione

   “Il viaggio nella splendida isola sub-tropicale di Madeira, la principale dell’omonimo arcipelago portoghese, aveva anche il fine di contribuire ad approfondire le mie conoscenze sui mondi insulari nord-atlantici. 

Naturalmente è bastata l’iniziale passeggiata per Funchal, il capoluogo, per avvertire con immediatezza la differenza con le realtà marittime a me note. 

Perché l’isola, con il suo clima particolarmente soleggiato e umido, accoglie il visitatore con un’esplosione di colori e profumi.

 Caratterizzata, com’è, dalla sua lussureggiante vegetazione. 

Bene esemplificata da giardini sempre fioriti. 

Fiori che avranno una loro indubbia apoteosi, tra aprile e maggio, nel corso della lunga Festa da Flor da Madeira.

   Devo riconoscere che allora era l’ultimo dei miei pensieri quello di interessarmi alle fortificazioni esistenti in città. 

Del resto, ogni giorno ne potevo osservare due, senza muovermi dal “lato mare” della Quinta Da Penha De Franca, dove alloggiavo (...).

   Lavorando alla stesura del libro, che mi ha portato alle usuali, ripetute ricerche sul Web, sono rimasto stupefatto nell’apprendere come Madeira, sotto le sue sembianze di isola tropicaleggiante e connotata da viti e banani, sia in realtà un’isola decisamente fortificata.

Conoscevo sia Rodi, che Malta. 

Entrambe dotate di evidenti e robuste strutture fortificate (...). 

Poi, approfondendo la storia dell’isola, vedrò che sia la guerra di corsa, che la pirateria, avevano decisamente influito sullo sviluppo di Funchal e di Madeira. 

Dove numerosi sorgono forti, fortezze e castelli. 

Ben 35, di cui 6 solo a Funchal "(...).  

Figura 131. Il Forte di São José, conosciuto anche come Forte do Ilhéu, Forte da Pontinha o Bateria da Pontinha. all'estremità del porto, sull’isolotto di São José (© Franco Pelliccioni) [ca. 1750.    Costruito a metà del XVIII secolo su una formazione rocciosa nota come 'Ilhéu de São José, per difendere l'ingresso della baia, durante l'occupazione di Madeira da parte britannica servirà, dapprima come quartier generale, in seguito come prigione (...)].

Giungono i primi corsari, 1566

Nell'ottobre del 1566 tre galeoni del corsaro francese Pierre-Bertrand de Montluc entrano nella baia di Funchal. 

Nonostante la difesa di Madeira sia stata rafforzata a giugno da un reggimento di artiglieria, i corsari conquistano la Fortezza di São Lourenço, causano ca. 200 morti, saccheggiano la città, provocano danni ingenti (vino, zucchero, schiavi). 

Per 15 giorni l’occupano. 

Dando assalto anche alla cattedrale.

   Dopo l’aggressione, viene presa tutta una serie di misure, per contrastarne di nuove. 

Costruendo e/o potenziando diverse fortezze. 

Come quella di São Lourenço nel 1572, alla quale nel 1581 affiancano la Fortaleza de São Filipe do Pelourinho.

   Nel 1582 edificano il Castello di São Filipe do Pico, nel 1614-21, il Forte di São Tiago (San Giacomo).

 Infine cercano di ultimare la cinta muraria, che nel 1600  arriva all’altezza della zona di São Tiago. 

Così nel 1618-24 Funchal sarà tutta  murata.

 Nel nuovo secolo, ancora un altro attacco. 

Nel 1617 corsari barbareschi di Yusuf Reis, cioè l’inglese John Ward (ca. 1553-1622) [ [Pirata più tardi diventato corsaro, con base a Tunisi. Per lo storico inglese Giles Milton, John Ward avrebbe ispirato la figura di Jack Sparrow dei “Pirati dei Caraibi], saccheggiano l'isola. 

Riducendo in schiavitù 1.200 abitanti.

Da un’antica cronaca del 1649

   Nel 1649 Pierre Dan descrive così l’invasione del 1617: "Dopo aver lasciato Algeri il 15 luglio, con uno squadrone di otto navi ben armate, scesero sull'isola di Madera, che dipende dalla Corona di Spagna [allora era infatti territorio spagnolo]. 

Quando si avvicinarono, con ottocento turchi che misero a terra, devastarono l'intera isola, saccheggiarono gli ornamenti e i gioielli delle chiese; portarono via le campane e resero schiavi milleduecento persone, uomini, donne e bambini, che portarono ad Algeri. 

Quando le navi erano a una lega di distanza [da Algeri], in ​​segno di gioia scaricarono tutta la loro artiglieria; così che con questo segnale, quelli della città, informati del loro rientro, andarono a vederli arrivare”.

Madeira, base per i corsari inglesi

   L’alleanza del Portogallo con l’Inghilterra (1703), oltre ad incrementare la presenza britannica nell’isola, fa di Funchal una perfetta base per i corsari inglesi]. 

La strategica posizione consente loro di controllare le rotte atlantiche e di attaccare le navi nemiche, anche se le rappresaglie saranno inevitabili.

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri

VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande forma
to:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero)

N.B.   E' IN CORSO DI PUBBLICAZIONE IL SECONDO VOLUME,  MEDITERRANEO




  

mercoledì 8 aprile 2026

364. UN "RECORD" DIETRO L'ALTRO: 3.250 VISUALIZZAZIONI IN 24 ORE. GRAZIE ANCORA

 

Figura 155. Il ritorno dei corsari nel 1806, con i prigionieri inglesi e il bottino.

Di Maurice Orange ((1867-1916), Musée du Vieux-Granville

(da: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO.  PARTE I: ATLANTICO DEL NORD:  CAP. 10. SAINT-MALO (FRANCIA): LA CITTA’ DEI CORSARI E SCHIAVISTI BRETONI)

 

Stati Uniti                                                                                  3,25K                                                                                                                                 

Brasile
186
India
52
Regno Unito
50
Romania
35
Indonesia
27
Vietnam
27
Spagna
23
Argentina
21
Paesi Bassi
19
Bangladesh
18
Germania
18
Francia
17
Colombia
16
Corea del Sud
15
Messico
14
Perù
13
Cile
12
Filippine
12
Altro
189

lunedì 6 aprile 2026

363.UN GRAZIE DI CUORE AI MIEI LETTORI In meno di 24 ore, oltre 2.500 persone da tutto il mondo si sono unite a questo mio viaggio virtuale. È un onore condividere con voi questi ricordi



Figura 17. Guerrieri di Owa Raha, isole Salomone, con lance e clave scutiformi, foto Bernatzik, 1936 [la foto figura nel vol. 1 della  trilogia LE GRANDI AVVENTURE DELL’ANTROPOLOGIA: HUGO A. BERNATZIK (1897-1953): Africa (Maghreb; Egitto e Nord Sudan; Sudan - Dinka, Nuer, Shilluk, Nuba, Bongo, Mittu, Bari, Mondari, Uled Hamid -; Kenya - Masai -; Tanzania - Nyaturu -; Congo - Mangbetu, Yobe, Lunda, Kundu -; Namibia - Herero -; Camerun - Paduko, Tikar, Yetsang -; Ciad - Kanembu -; Isole Bissagos, Guinea portoghese - Bidyogo -); Asia (Mokèn, arcipelago Mergui, Birmania; Phii Thong Luang, Moi, Meo, Miao, ecc., Thailandia); Oceania (Isole Salomone: Owa Raha, Owa Riki; Nuova Guinea)]

UN GRAZIE DI CUORE AI MIEI LETTORI

In meno di 24 ore, oltre 2.500 persone da tutto il mondo si sono unite a questo mio viaggio virtuale. È un onore condividere con voi questi ricordi.

Thank you! • Merci! • ¡Gracias! • Danke!

Restate sintonizzati: presto passeremo a nuove storie di pirati e corsari!

2,59 K

Stati Uniti
2,07K
Brasile
112
Regno Unito
44
India
38
Argentina
21
Romania
20
Francia
18
Indonesia
15
Messico
14
Colombia
12
Germania
12
Vietnam
11
Corea del Sud
10
Bangladesh
9
Ecuador
9
Malaysia
9
Filippine
9
Cile
8
Paesi Bassi
8
Altro
148

martedì 24 marzo 2026

362. SOMMARIO DEFINITIVO DEL VOL. II (MEDITERRANEO) DEL LIBRO: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO (ESERGO COMPRESO)

 

Figura 77. Il Palazzo dei Gran Maestri [RODI] fotografato con il teleobiettivo dalla Torre dell'Orologio. È evidente perché sia stato chiamato "castello", essendo una vera e propria roccaforte 
(© Franco Pelliccioni)

"Questi turche stanno di diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608

1. PREMESSA

1.1 Dall’Atlantico al Mediterraneo

1.2 L'itinerario e il metodo

1.3 Il mare come sistema di vasi comunicanti

1.4 Oltre il conflitto: il crocevia di sguardi

1.5 Lo sguardo dell’antropologo

MEDITERRANEO

2. GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI

2.1 Reggenza di Algeri, 1516-1830

2.2 Reggenza di Tunisi, 1534-1881

2.3 Reggenza di Tripoli, 1551-1912

2.4 Omaggio a Salvatore Bono, indiscussa Autorità mondiale nel campo degli studi di storia e politica del Mediterraneo

3. TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA): CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI E CANTIERI NAVALI

3.1 Presentazione: Tunisi

3.2 Il Suq el-Berka, l’antico mercato degli schiavi nella Medina

3.3 L’attività corsara: porti, cantieri navali, flotta

3.4 Il riscatto degli schiavi cristiani da parte di religiosi e diplomatici europei, XVII-XIX secolo

3.5 I prezzi della merce umana e facsimile del modulo da compilare per il riscatto

3.6 Il “quartiere franco” di Tunisi: consoli, mercanti europei, funduq, case consolari

3.7 I “bagni”, cioè le prigioni

3.7.1 Lettere dalla Barberia: "questi turche stanno di diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608

3.8 La guerra di corsa nella Reggenza ha termine. Il cannoneggiamento del 1816 di La Goletta, da parte della squadra inglese di Lord Exmouth, è seguito nel 1821 da una  tempesta, che fa naufragare l’intera flotta corsara

3.9 Presentazione: La Goletta

3.10 Presentazione: Gabès

3.11 Presentazione: Houmt Souk e l’isola di Djerba

3.12 Il forte Borj el-Kebir, ad Houmt Souk

3.12.1 La Battaglia di Djerba, navale e terrestre, 1560

3.12.2 La Borj er-Rouss, la “torre dei teschi”

4. ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO

4.1 Presentazione

4.2 La chiesa di San Mamiliano (Sovana) e la scoperta nel 2004 di un tesoro!

5. ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ

Figura 59. Modello dello sciabecco del XVII secolo da 50-80 tonnellate. Veloce e leggero, era il natante preferito dai corsari barbareschi, inglesi, francesi e greci, per effettuare rapide incursioni (Museo Marittimo di Hania, Torre Firka di Haniá) [CRETA]           (© Franco Pelliccioni) 

5.1 Presentazione

5.2 Le incursioni dei corsari turchi

5.3 Il Mediterraneo orientale, un autentico “nido di serpenti”

5.4 Creta, i corsari ottomani e gli schiavi

5.5 Il mercato degli schiavi di Herákleion, capoluogo di Creta

5.6 Haniá (già La Canea), Creta occidentale

5.6.1 Il mercato degli schiavi di Haniá

6. ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI, DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI CORSARI TURCHI

6.1 Il Sovrano Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine dei Cavalieri di Rodi, quindi di Malta)

6.2 Presentazione: la città di Rodi

6.2.1. Rodi, 1844:

6.2.2. Rodi 1854: dopo i due terremoti del 1841 e 1851, prima di quello del 1856

6.2.3. Dal mio diario di viaggio:

6.3 La conquista dell'isola da parte dei Cavalieri e la città fortificata di Rodi

6.4 Il Collachio e il burgus

6.5 Nella Rodi Cristiana gli schiavi, musulmani e non, appartengono al Gran Maestro, all'Ordine, ai singoli Cavalieri, ai Rodioti. Il mercato pubblico nella Magna et Communis Plateia. Le prigioni nei sotterranei del Palazzo dei Gran Maestri

6.6 Mehmet II, il conquistatore di Costantinopoli, e il primo assedio di Rodi: 23 maggio-17 agosto 1480

6.7 A Rodi fervono i preparativi per la difesa della città, in previsione di un prossimo tentativo ottomano

6.7.1 Attendendo l’attacco ottomano, i Cavalieri nel 1518 catturano e schiavizzano al-Hasan ben Muhammad el-Wazzân al-Fasi, in futuro chiamato Leo Africanus, 1494-1554

6.7.2 A Rodi, e a Roma dal Papa

6.8 Il secondo assedio (26 giugno 1522- 2 gennaio 1523). Il divan, il Consiglio Imperiale, del quale fa parte anche l'ex corsaro Kurtoğlu Muslihiddin Reis, ora comandante della flotta (Kapudan Pasha), decide di attaccare Rodi

6.9 Schiavi nella Rodi Ottomana. La singolare rivolta del 1748: l'ammutinamento dei cristiani a bordo di una galera diretta in Turchia, I° Atto…

6.9.1 L'ammutinamento degli schiavi cristiani

6.10 La moschea e la tomba del corsaro Murat Reis “il vecchio”, detto anche “il Grande” (ca.1534-609) 

7. ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO MALTESE; CANTIERE NAVALE, FLOTTA; CORSARI TURCHI E BARBARESCHI; SCHIAVI (MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE; UN TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE"; UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL MAROCCO DAL GRAN MAESTRO)

7.1 Presentazione: le tre città gemelle (It-Tlett Ibliet) di Birgu-Vittoriosa-; Senglea-Invicta-L-Isla-; Bormla-Cospicua

7.2 Presentazione: La Valletta, isola di Malta

7.3 Presentazione: Mdina, l'antica capitale, isola di Malta

7.4 Presentazione: Victoria (Rabat), isola di Gozo

7.5 Il falcone maltese e i primi decenni dei Cavalieri Ospitalieri a Malta, tra costruzione di forti e attività corsara

Figura 118. In Guardia [ricostruzione storica del XVI secolo, St John's Cavalier], Birgu [MALTA]: Al centro il Gran Balì (o Balivo), piliero (capo) della Lingua di Germania, nonché Tesoriere e responsabile militare dei forti dell'Ordine. A sinistra il cappellano, in azzurro il cassiere. A destra un altro Cavaliere (© Franco Pelliccioni)


7.6 Il Grande Assedio turco del 1565 (L-Assedju l-Kbir): 18 maggio-8 settembre. Marina ottomana, corsari barbareschi, pirati turchi e rinnegati. Un protagonista assoluto: il corsaro Tourghout Reis, alias Dragut

7.6.1 Una straordinaria carta "parlante": "Vltimo disegno delli forti di Malta uenuto nouamente", di Antonio Lafreri, del 1566

7.6.2 I principali protagonisti

7.6.3 Le forze in campo

7.6.4 La posizione strategica dei tre forti

7.6.5 L'arrivo della flotta turca da Costantinopoli e quella dei corsari barbareschi di Dragut da Tripoli

7.6.6 La morte di Dragut. La tragica caduta di Sant'Elmo

7.6.7 Il Grande Soccorso, 7 settembre. La ritirata turca, 8 settembre

7.7 Cantiere navale e flotta dell'Ordine

7.8 La Guerra di Corsa dell'Ordine

7.9 Il "corso" di privati e Cavalieri

7.10 Schiavi “di mare” e “di terra”, pubblici e privati

7.10.1 Il mercato degli schiavi a La Valletta

7.10.2 Le Prigioni degli Schiavi: Vittoriosa - Birgu-; la “Gran Prigione” di La Valletta; Forte San Michele (Senglea). Luoghi di preghiera per musulmani ed ebrei. Cimitero

7.10.3 La "Gran Prigione" di La Valletta

7.10.4 Le rivolte degli schiavi (1531, 1596)

7.10.4.1 Quando un “cavallo di Troia” entra con tutti gli onori nell'isola-fortezza, e un dignitario turco si trasforma in un insospettabile cospiratore: l'incredibile ribellione del 1749, originata nella Rodi ottomana

7.10.4.2 La ricostruzione dell'intera vicenda

7.10. 4.3 Le terribili conseguenze

7.10.5 La testimonianza in prosa e poesia di uno schiavo turco "particolare": il qadi Macuncuzade, 1597-1598

7.10.6 Un ambasciatore del Marocco dal Gran Maestro, per riscattare gli schiavi barbareschi, 1782

8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL  (TURCHIA), L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA

8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo

XVI secolo

1675-1676

1717

1833

1874

1890-1892

8.1.1 “Ubi maior”...

8.2 Assedio e Conquista di Costantinopoli da parte di Mehmet II: 6 aprile-9 maggio 1453

I protagonisti

Antefatto

Le forze in campo

L’assedio

L’assalto finale

8.3 Cantieri navali, navi, guerra di corsa turca e barbaresca nel Mediterraneo

8.3.1. Premessa

8.3.2 Cantiere navale

8.3.2.1 Descrizione del Cantiere Navale, fine del XVII secolo

8.3.3 La flotta della Marina Imperiale (Donanma-yı Hümâyûn)

8.4 La guerra di corsa

8.4.1 Yıllık Sefer: la partenza delle navi per la campagna annuale, e il loro rientro

8.5 Gli schiavi nell’impero Ottomano: bianchi, neri, adulti, bambini

Figura 224. “Mercato degli schiavi di Costantinopoli fondato verso il 1460 dal Sultano Mehmet II",

incisione del 1684 (New York Public Library's, Digital Library)

Premessa

8.5.1 Il mercato pubblico degli schiavi: dai Bedesten del futuro Grande Bazar, all’Aurut Pazari

8.5.2 Gli schiavi bambini

8.5.3 Il mercato degli schiavi: le testimonianze (XVI-XIX secolo)

8.5.4 Le prigioni: Tersane-i Amire e la “Fortezza delle Sette Torri” (Yedikule)

8.6 I tre Harem Imperiali: l’Eski Saray (il “Vecchio Palazzo”) 1455/58-1541; il Topkapi Saray (il “Nuovo Palazzo”) 1541-1856; Dolmabahçe, 1856-1924

8.7 Roxelana, la schiava ucraina diventata moglie di Solimano il Magnifico e tra le più potenti Valide Sultan dell’Impero

8.7.1 Il Sultanato delle Donne (Kadınlar Saltanatı): 1534-1715

8.8 Pera: il quartiere europeo di Costantinopoli. Centro di incontro multietnico e multiculturale ai “confini del mondo”, e laboratorio diplomatico internazionale d’avant-garde. Tra i suoi compiti il riscatto degli schiavi cristiani

8.8.1 Casa Bailaggia, l’Ambasciata veneziana a Costantinopoli

8.8.2 I mediatori linguistico-culturali della Scuola veneziana di Lingue Orientali di Pera, 1551-1779. Gli altri “giovani di lingua” presenti a Pera: i Jeunes de Langue francesi (dal 1669) e i Sprachknaben austriaci (dal 1700)

9. BIBLIOGRAFIA

...

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri

VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande forma
to:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero)