I Centurioni di Nerone alla ricerca delle sorgenti del Nilo, I sec. d.C.
"La spedizione comandata dai centurioni [probabilmente appartenenti alla Legio XXII Deiotariana o alla Legio III Cyrenaica, solitamente di stanza ad Alessandria o nel sud dell'Egitto], c dalla città di Siene (l'odierna Assuan), era in possesso di lettere di raccomandazione firmate dai Prefetti romani per i Capi amici Nubiani ed Etiopi, uno dei quali governava su Meroe, lungo il corso principale del Nilo, tra l'Atbara e il Nilo Azzurro.
La spedizione dapprima si mosse con barche fatte di tavole di legno, poi sostituite da piroghe monoxili dal basso pescaggio, con le quali arrivarono senza grande difficoltà in vicinanza di Fashoda.
Essa giunse molto a sud, tanto da venire a contatto con la grande palude che si estende dalle adiacenze di Fashoda fino alla frontiera con il Protettorato dell'Uganda,
Il passaggio delle canoe fu fermato dall'accumulo della vegetazione fluviale, il Sudd; ma c'è ragione per ritenere che grazie a viaggi via terra attraverso le regioni abitate dagli allevatori di bestiame Dinka, i due centurioni possano aver raggiunto latitudini più meridionali, fino a 6°Lat N, alle porte del paese dei Bari, o ancora più a sud, fino alle cascate del Nilo sopra Rejaf.
In ogni modo essi si avventurarono in profondità nella terra dei nudi Nilotici e i capi della spedizione vissero tanto da rientrare in Egitto. I loro scoraggianti rapporti sulle difficoltà di attraversare questa regione acquitrinosa senza speranza misero fine ad ogni ulteriore tentativo di penetrazione romana nella regione" (Johnston, 1903:108-109).
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| "La Saifia tra i barragi": è la nave di Romolo Gessi bloccata nel sudd nel 1880 ( da Romolo Gessi, Sette anni nel Sudan Egiziano, Milano, 1891) |
Il sudd, questo intricato labirinto di acque stagnanti e di caotica vegetazione, fenomeno forse unico al mondo per la sua vastità, costituisce un prezioso habitat per numerose specie di animali, acquatiche, terrestri e volatili, che vi abbondano.
Queste aree del sud Sudan inoltre, e da sempre, rappresentano un fondamentale punto di riferimento ecologico per diversi popoli pastori, come Dinka e Nuer, nel corso delle stagionali transumanze che essi effettuano nell'isola delle giraffe (Zeraf).
In definitiva il sudd forma un equilibrato ecosistema che l'ipotetico completamento dei lavori di scavo del canale dello Jonglei avrebbe radicalmente sconvolto.
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| La gigantesca scavatrice nel 2006 (United States Agency for International Development) |
Esso avrebbe con ogni probabilità comportato una notevole riduzione, non solo delle acque di superficie dell'immensa regione, ma anche del grado attuale di evaporazione.
Ciò avrebbe finito per provocare, attraverso una conseguenziale e sostanziale diminuzione dei ritmi piovosi, anche l'ulteriore riduzione, non solo delle stesse acque di superficie, ma anche di quelle sotterranee, condannando forse a morte uomini ed animali[i] .
È comunque vero che al tempo della mia permanenza in
Sudan, gli esperti non avevano raggiunto l'esatta certezza di ciò che
prevedibilmente sarebbe potuto un giorno accadere (Beshir, 1984).
Il Nilo Bianco, un fiume ricco di
storia e di avventura
“Ritorno ora alle pagine del mio diario, proseguendo nella descrizione del viaggio fluviale.
Il percorso, a detta di tutti coloro che avevo interpellato in proposito prima della partenza, era da considerarsi abbastanza pericoloso, per la facilità di venir rovesciati da qualsiasi minimo, seppure anomalo, movimento interno.
O per colpa di un ippopotamo desideroso di tornare a crogiolarsi in superficie.
Per amore della verità va detto come, durante tutto quel giorno, che a me parve fortunatamente lunghissimo, non ho avuto alcuna possibilità di vederne.
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| Continua la lenta risalita del Nilo Bianco (© Franco Pelliccioni) |
Sia pure invano ho cercato di fotografare i tre coccodrilli che ero riuscito ad individuare nell'intrico semibuio e dalle ombre ingannevoli della fitta vegetazione.
Ciò perché il rumore provocato, sia dalle pagaie, che dalle cantilene dei pagaiatori, costituiva un ottimo segnale di avvertimento.
Per tempo i grossi
rettili si sarebbero ogni volta velocemente dileguati tra i canneti o
sott'acqua".
Il Nilo Bianco è un fiume ricco di storia, che ha visto le sue acque percorse da tutta una quanto mai affollata serie di personaggi di ogni risma e nazionalità, più o meno oscuri o illustri, più o meno famigerati o insigni: esploratori, cercatori d'avorio, schiavisti, colonizzatori e fondatori di imperi, avventurieri "tout court", mercanti, missionari e soldati.
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| Sir Samuel W. Baker e Signora in un'esplorazione africana (da: D.M. Kelsey, Stanley and the White Heroes in Africa..., St. Louis/Philadelphia,1890) |
E lo straordinario racconto di quella che è stata la complessa epopea (con le loro vicende umane) dei "navigatori del Nilo Bianco" sappiamo aver trovato un'immensa eco, anche a livello internazionale, grazie all'omonimo best seller dello scrittore australiano Alan Moorhead.
Mi sembrò straordinariamente allettante la possibilità di organizzare questa breve spedizione fluviale, che mi avrebbe condotto fino all'imboccatura con il fiume Sobat.
Avrei toccato luoghi che avevano visto l'avvicendamento di personaggi del calibro di un Gordon Pacha e dell'esploratore Samuel Baker.
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Charles George Gordon Pasha con l'uniforme di Governatore Generale del Sudan, ca. 1875-1879, Khartoum |
Forse per alcuni ciò potrebbe anche sembrare anacronistico, forse addirittura non "scientifico" o "neutrale".
Ma solo quando non si conoscano alcune realtà delle zone meridionali del Sudan: la quasi inesistenza di natanti a motore, la cronica mancanza di combustibile.
La piroga rappresentava, per il
sottoscritto, oltre all'opportunità di assaggiare il sapore dell'Avventura,
il che certamente "non guastava", anche l'unica possibilità di
potermi muovere e di effettuare una breve indagine storica sui siti che avevano
in qualche modo preceduto la fondazione della città di Malakal: Tawfikyya,
fondata dal Baker nel 1870 e il forte del Sobat, costruito nel 1874 dal nostro
Gessi dietro ordine del Gordon.
Tawfikyya, stazione antischiavista fondata dall’esploratore
Samuel Baker nel 1870, viene abbandonata fino al 1900,
e definitivamente sostituita da Malakal nel 1918
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| "Taufikia", 1906 (da: De Guerville, A. B., New Egypt, New York- TIMEA, Travelers in the Middle East Archive) |
Prese il nome da Muhammad Tawfiq Pacha (1852-1892), figlio di Ismail Pacha, al quale successe nel 1879 come Khedivè d'Egitto (in Shilluk Tawfikyya è conosciuta come Kengo).
Ismail aveva nominato il famoso esploratore Samuel Baker Mudir'umum (Governatore Generale), e gli aveva conferito l'incarico di assestare un duro colpo alla florida organizzazione schiavista, che allora prosperava nel sud Sudan - un illimitato serbatoio di schiavi - ed alla quale si dedicarono, oltre a sudanesi, egiziani, e siriani, persino diversi europei.
È stato calcolato che nel 1870 il numero degli schiavi catturati e trascinati verso il nord del paese si aggirasse intorno ai 12/15.000 individui.
Baker nel firmano ricevuto dal Khedivè veniva anche autorizzato ad introdurre un regolare sistema commerciale e a creare una catena di stazioni militari e di depositi commerciali siti, gli uni dagli altri, ad una distanza di tre giorni di marcia.
Partito nel 1870, dopo aver raggiunto Fachoda, non potendo immediatamente proseguire verso il sud a causa degli ostacoli frapposti dalla vegetazione, fu costretto a fermarsi in una zona favorevole e rialzata, dove in quell'anno fondò la stazione di Tawfikyya, a circa quattro chilometri a sud dell'odierna Malakal.
La stazione venne abbandonata fino al 1900, anno in cui vi fu installata una stazione militare comandata da un bimbashi britannico (comandante di battaglione).
La cittadina ben presto sarebbe diventata il centro europeo strategicamente più importante dell'intera regione dell'Alto Nilo. Vi si trovavano un ospedale e magazzini.
Una fiorente colonia greca vi avrebbe detenuto il monopolio del commercio.
Nel 1914 forze del IX Sudanese partirono da qui per andare a liberare il centro di Duk Fadiat assediato dai Lau Nuer.
Nel 1918 sarebbe stata infine declassata a causa dell'insediamento di Stigand,
in qualità di Governatore Provinciale, nella nuova città di Malakal.
...
LA I PARTE: Lenta navigazione, tra isole stracolme di papiri, ambatch, uccelli e serpenti velenosi, a bordo del mio Boeing 707, che non viene da Seattle, ma è un tronco scavato, spinto da due giganti nilotici; si cerca di evitare le pericolose isole galleggianti di giacinti d'acqua
https://pelliccionifranco.blogspot.com/2026/05/377-risalendo-nel-gennaio-del-1981-in.html ...







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