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Figura
97. Scena di
combattimento alla confluenza del fiume Aruwimi con il Lualaba.
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Traversata del continente est-ovest 1874-77 [Congo, Stanley] |
Archeologi, Esploratori, Grandi Viaggiatori, Geologi, Naturalisti, Paletnologi
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Figura
1. Nova totius Terrarum Orbis geographica ac hydrographica tabula
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(Hendrik Hondius il Giovane, 1630) |
Il presente volume, secondo capitolo della tetralogia, comprende un'eccezionale ed entusiasta "squadra" di studiosi e pionieri della Frontiera: 17 esploratori, 6 archeologi, 1 naturalista e 1 paleontologo. Ciascuna delle loro vicende esistenziali e scientifiche mi ha coinvolto a tal punto da intrecciare un profondo filo empatico che oltrepassa la barriera del tempo, legandomi indissolubilmente a queste straordinarie figure, il cui sacro fuoco della conoscenza non si è mai sopito.
«C’è sempre
qualcosa di nascosto! Vai, e scoprilo! Vai, e guarda oltre quelle barriere; v’è
qualcosa che si cela al di là di quei monti. Una cosa perduta, che ti attende.
Vai!» — Rudyard Kipling
Un'esistenza
al limite per la scienza
Man mano che
ci si addentra nelle loro vite, si rimane colpiti dalle passioni che hanno
saputo guidarli su percorsi unici in epoche in cui tutto era pionieristico,
pericoloso e apparentemente impossibile. Figure costrette a inoltrarsi in
terreni mai prima violati con pochissimi mezzi e scarsi riconoscimenti,
apportando contributi straordinari.
Molti di loro
vi hanno trovato la morte: Isabelle Eberhardt (annegata nel Sahara), Mungo
Park (annegato nel Niger, per sfuggire agli attacchi), Friedrich
Hornemann (stroncato dalla dissenteria sul Niger), John Hanning Speke
(tragico suicidio in patria), Carlo Piaggia (stroncato dalle febbri in
Sudan), Pietro Savorgnan di Brazzà (consumato dalla malattia a Dakar).
Altri sono riusciti a sopravvivere, aprendosi la strada nel cuore della foresta
con la determinazione delle armi, come nel caso di Henry Morton Stanley.
La rassegna
geografica è straordinariamente ricca: il gruppo più numeroso è rappresentato
dai francesi (René Caillé, Jean-Baptiste Marchand, Eberhardt,
Roger Frison-Roche), a cui si uniscono l’italo-francese Savorgnan di
Brazzà e il franco-americano Paul Du Chaillu, seguiti dai britannici
(Mungo Park, Speke, Harry Johnston), dai tedeschi (Hornemann,
Heinrich Barth) e dal celebre anglo-americano Stanley. Accanto a
loro, brilla la leggendaria figura dell'ungherese László Almásy
(l’autentico “Paziente Inglese” reso celebre dal cinema), oltre alla
Faraone-donna Hatshepsut, al proconsole romano Lucio Cornelio Balbo
Minore e al letterato berbero Leone l'Africano.
Le grandi
direttrici dell'ignoto africano
- Il Sahara e Timbuctù: Nove
protagonisti si sono spinti nelle sabbie dell'infinito o hanno forzato i
segreti della città mitica: Cornelio Balbo Minore, Leone l'Africano, Mungo
Park, Hornemann, Caillé, Barth, Eberhardt, Almásy e Frison-Roche.
- I grandi fiumi e le foreste: Dalla
ricerca delle sorgenti del Nilo di Speke allo studio del fiume Congo di
Brazzà, fino alla leggendaria traversata transcontinentale da est a ovest
compiuta da Stanley dopo l'epico incontro con il Dr. Livingstone ("I
presume"). Sul fronte geopolitico spicca la Missione Marchand,
spintasi dalle coste atlantiche fino al Nilo Bianco (Fashoda) per arginare
l'espansione britannica. Nelle foreste pluviali, infine, Du Chaillu si
mise testardamente sulle tracce di gorilla e pigmei (le cui relazioni
sulla "piccola gente" ispireranno gli Hobbit di J.R.R.
Tolkien), mentre Johnston documentò l'okapi, lo strano animale metà
zebra e metà giraffa.
- L'Archeologia e la Paleontologia: Sul
fronte egittologico, il volume ripercorre le imprese di Richard Pococke,
capace di anticipare la spedizione napoleonica; l'italiano Ippolito
Rosellini, che coadiuvò Jean-François Champollion nella
decifrazione dei geroglifici; il monumentale Auguste Mariette,
fondatore del Museo Egizio del Cairo; seguiti da Flinders Petrie, E.A.
Wallis Budge e dallo statunitense James Henry Breasted.
Chiudono il quadro le audaci méharées sahariane del naturalista Théodore
Monod e le scoperte fossili del paleontologo Louis Leakey, che
hanno rivoluzionato il concetto di sviluppo umano.
Il
"dietro le quinte" dell'Autore: memorie sul Nilo Bianco
La passione
per l'esplorazione e l'accettazione — sia pure online — come membro del
prestigioso Explorers Club di New York affondano le radici nella mia
attività scientifica e giornalistica. Negli ultimi anni di collaborazione
presso L’Osservatore Romano, scoprii con divertita soddisfazione di
essere considerato l’“Indiana Jones” del quotidiano della Santa Sede.
Un titolo che
riportava la mia mente indietro al 1979. Al mio rientro a Khartoum dalla prima
intensa ricerca antropologica sul campo a Malakal (sul Nilo Bianco,
nell'allora Sudan meridionale), il Direttore dell’Agip Sudan Ltd. mi svelò che
nell’ambiente degli expatriates europei ero stato soprannominato “Dr.
Livingstone”. Loro, che si spostavano nelle oasi sahariane protetti da
carovane di fuoristrada, cuochi e kit medici d'emergenza, erano rimasti
letteralmente sconvolti dal mio rifiuto delle comodità: l'intenzione,
felicemente realizzata, di spingermi da solo per 850 chilometri verso il sud
profondo dell'Africa, armato di due valigie, un borsone con la pesante
attrezzatura fotografica dell'epoca e un registratore. Un viaggio memorabile,
attraversando in jeep il deserto fino a Kosti per un'intera giornata, per poi
risalire lentamente il corso del Nilo Bianco a bordo di un vecchio battello a
pale posteriori, nel corso di quattro lunghissimi, straordinari e
indimenticabili giorni di navigazione e osservazione partecipante.
Cronologia della Conoscenza • I 25 Protagonisti del Volume Africano
- Ma'at-ka-Ra Hatshepsut: La
potente Faraone-donna, propugnatrice dei leggendari viaggi commerciali
degli Egizi nel paese tropicale di Punt (penisola sudarabica, Somalia,
stretto di Bab el-Mandeb, Africa orientale).
- Lucio Cornelio Balbo Minore: Il
condottiero che, alla testa di un esercito romano, si inoltrò
profondamente nel Sahara, per imporre la Pax Romana ai Garamanti,
mitici guidatori di quadrighe nel deserto.
- Leone l'Africano (Leo Africanus): Un
"intellettuale di frontiera", esempio vivente e precoce
dell’incontro transculturale tra la tradizione arabo-islamica e il
cambiamento euro-occidentale.
- Richard Pococke: Il
"cartografo della Valle dei Re". Al pastore e viaggiatore
britannico si devono i primi storici studi descrittivi dell'Egitto antico.
- Mungo Park: Dalle sponde del fiume
Niger fino a Timbuctù; l'epopea del grande ed eroico esploratore scozzese.
- Friedrich Konrad Hornemann: Due
anni e mezzo nel deserto. Lo studioso tedesco fu il primo europeo in epoca
moderna ad attraversare il Sahara nord-orientale.
- René Caillé: Una
"favola" perduta nel cuore del Sahara. Nel 1828 l'esploratore
francese compì l'impresa di raggiungere la mitica e proibita città di
Timbuctú.
- Ippolito Rosellini: Un
toscano al seguito di Champollion. Allievo del decifratore della Stele di
Rosetta, Rosellini può considerarsi a pieno titolo il padre
dell'Egittologia italiana.
- Heinrich Barth:
Pioniere dell'esplorazione scientifica. Tra il 1850 e il 1855 lo studioso
tedesco compì uno straordinario viaggio alla scoperta dei tesori segreti
dell'Africa sahariana.
- Auguste Mariette: Il
sepolcreto del Toro Api (Serapeo di Saqqara), una delle più singolari e
spettacolari scoperte dell'antico Egitto, dovuta all'intuito di questo
archeologo autodidatta.
- John Hanning Speke: Un
unico obiettivo perseguito con inflessibile tenacia: dare una risposta
definitiva all'enigma geografico delle sorgenti del Nilo.
- Carlo Piaggia:
Quell'intrepido toscano tra i cannibali Niam Niam. L'esploratore italiano
che visse e documentò gran parte dell'Africa nilotica.
- Paul Belloni Du Chaillu: Nella
terra dei gorilla e dei pigmei. Le spedizioni dell'avventuroso ed
enigmatico esploratore franco-americano nel folto della foresta
equatoriale.
- Henry Morton Stanley: Alla
scoperta dell'Africa nera con battelli pieghevoli, champagne e posate
d'argento, fino al celebre ritrovamento di Livingstone.
- Pietro Savorgnan di Brazzà: Oltre
le cateratte del fiume Congo. Le esplorazioni del grande navigatore e
viaggiatore italiano, naturalizzato francese.
- Sir William Matthew Flinders Petrie: Un
gigante dell'Egittologia. Intrepido viaggiatore, metodologo rigoroso e
autore di monumentali imprese archeologiche sul campo.
- Ernest Alfred Wallis Budge:
Bizzarrie di un egittologo. Una delle più controverse, prolifiche e
affascinanti figure dell’archeologia britannica presso il British Museum.
- Harry Hamilton Johnston: Un
insolito esploratore in terra d'Africa. Singolare e poliedrica figura di
naturalista, linguista, pittore, scrittore e scopritore dell'okapi.
- Jean-Baptiste Marchand: Seimila
chilometri di giungla portando sulle spalle un battello a vapore smontato.
Nel Sudan meridionale, sulle tracce dell'ottocentesca e drammatica
"Spedizione di Fashoda".
- James Henry Breasted: Come
l'antico Egitto incantò gli Stati Uniti. Storico e archeologo, è stato
probabilmente il più grande egittologo che abbia avuto l'America.
- Isabelle Eberhardt: Il
passaggio della misteriosa “meteora” tra Europa e Nord-Africa: sahariana e
spia francese, corrispondente di guerra, agente della resistenza araba e
fervente musulmana sufi.
- László Almásy: Alla
ricerca dell’oasi perduta di Zerzura e dell’armata persiana di Cambise,
scomparsa nel deserto nel 525 a.C. Le spedizioni dell’autentico “Paziente
Inglese” nel Grande Mare di Sabbia egiziano.
- Théodore Monod:
"Il Vecchio" del deserto che scandagliò i mari. Poliedrica e
straordinaria figura di naturalista, viaggiatore sahariano e scienziato
francese.
- Louis Leakey: Alla
scoperta dell'ominide più antico. Il paleontologo britannico-kenyota,
iniziatore degli scavi e degli studi evolutivi nel celebre sito della Gola
di Olduvai, in Tanzania.
- Roger Frison-Roche:
L'invincibile attrazione per gli immensi spazi aperti del Sahara, dove
assoluto e sovrano domina il silenzio.
Indice analitico dettagliato • Capitoli e itinerari della ricerca
- Introduzione
1. Ma'at-ka-Ra Hatshepsut (1501-1479 a.C.)
- Deir al-Bahri nei pressi di Luxor: Una
ricognizione approfondita delle pitture a rilievo che raccontano i primi
viaggi transmarittimi degli antichi egizi.
- Verso la Terra tropicale di Punt: La
spedizione commerciale voluta dalla Faraone-donna e la prosecuzione del
"racconto" inciso sulle mura del tempio.
2. Lucio Cornelio Balbo Minore (ca. 55 - ca. 13 a.C.)
- Le quadrighe nel deserto: La
spedizione militare punitiva nell'interno del Sahara per imporre la Pax
Romana al popolo dei Garamanti.
3. Leo Africanus (al-Hasan ben Muhammad el-Wazzân al-Fasi) (1494-1554)
- Un intellettuale di frontiera: I primi
viaggi d'Oriente, la cattura da parte dei corsari cristiani, il soggiorno
a Rodi e a Roma, e la stesura della celebre Descrizione dell’Africa.
4. Richard Pococke (1704-1765)
- I primi rilievi: Il
lungo viaggio in Oriente compiuto tra il 1737 e il 1742.
5. Mungo Park (1771-1806)
- Le rotte del Niger: La
prima ed eroica missione alla scoperta del corso del fiume Niger (1794-1797)
e la seconda drammatica spedizione del 1805-1806.
6. Friedrich Konrad Hornemann (1772-1801)
- Nelle sabbie d'Oriente: Le
esplorazioni compiute all'interno del Sahara tra il 1798 e il 1801.
7. René Caillé (1800-1838)
- La città proibita:
L'incredibile viaggio travestito del 1827-1828 verso la mitica
Timbuctú.
8. Ippolito Rosellini (1800-1843)
- La spedizione franco-toscana: In
Egitto al fianco di Jean-François Champollion (1828-1829) e lo
storico arrivo ai templi di Abu Simbel nel 1828.
9. Heinrich Barth (1821-1865)
- L'esplorazione scientifica: I
viaggi tra Spagna, Maghreb, Libia, Egitto, Palestina, Asia Minore e
Grecia. La monumentale spedizione nel Sahara (1850-1855) e la
rivalutazione storiografica delle culture dell'Africa nera.
10. Auguste Mariette (1821-1881)
- Il Serapeo di Saqqara: La
ricerca tra gli antichi papiri nel 1850 e la straordinaria scoperta
archeologica del sepolcreto sotterraneo dei Tori Api.
11. John Hanning Speke (1827-1864)
- I misteri del Nilo: La
prima spedizione con Richard Burton alla scoperta dei grandi laghi
Tanganica e Vittoria; la seconda campagna con James Augustus Grant che
condurrà alla scoperta formale delle sorgenti del Nilo.
12. Carlo Piaggia (1827-1882)
- L'intrepido toscano: Le
rotte tra Tunisia, Egitto e Sudan; il lungo e isolato soggiorno tra i
cannibali Niam Niam e le missioni sul confine etiopico.
13. Paul Belloni Du Chaillu (1835? - 1903)
- I gorilla e la "piccola gente": Le
esplorazioni nell’Africa Equatoriale Francese (1855-1859) e la
seconda campagna del 1863-1865, seguite dai successivi viaggi in
Scandinavia, Danimarca, Finlandia e Russia.
14. Henry Morton Stanley (1841-1904)
- Dall'Abissinia al Congo: Dalla
Guerra civile americana alle corrispondenze sul Nilo. Il binomio con
Livingstone ("Ma trovate Livingstone!"). La titanica
traversata est-ovest del Continente Nero lunga 8.000 chilometri partendo
da Zanzibar. La successiva missione in Congo al servizio del re del Belgio
(1879-1884) e la spedizione di 2.400 chilometri per il soccorso di
Emin Pasha (1887-1889).
15. Pietro Savorgnan di Brazzà (1852-1905)
- Il volto umano della Frontiera:
L'esplorazione del Gabon e la risalita del fiume Ogooué; lo scontro
dialettico con Stanley, la Missione nell'Occidente Africano e la nomina a
Commissario Generale del Congo.
16. Sir William Matthew Flinders Petrie (1853-1942)
- Il rigore del metodo: Dai
primi rilievi metrici a Stonehenge fino agli scavi geometrici sulla piana
di Giza in Egitto, in Grecia e in Palestina.
17. Sir E. A. Wallis Budge (1857-1934)
- Le collezioni del British Museum: Le
spedizioni e le controverse acquisizioni archeologiche ed epigrafiche
condotte tra Egitto, Sudan e Iraq.
18. Harry Hamilton Johnston (1858-1927)
- Il naturalista eclettico: Le
campagne in Congo, Camerun, Mozambico e Uganda (1879-1901).
L'avventurosa spedizione nelle giungle congolesi che condusse alla
scoperta scientifica dell'Okapi Johnstoni (metà zebra e metà
giraffa).
19. Jean-Baptiste Marchand (1863-1934)
- La Missione Congo-Nilo: L'epica
marcia attraverso la giungla fino all'avamposto di Fashoda sul Nilo
Bianco. Il capitolo include la testimonianza diretta e il survey
effettuato dall'autore a Fashoda, nel corso della sua seconda sessione di
ricerca antropologica sul campo a Malakal.
20. James Henry Breasted (1865-1935)
- L'egittologia americana: La
grande spedizione epigrafica in Egitto e Sudan (1905-1907); il
primo survey archeologico organizzato in Asia occidentale (1919-1920)
e le successive campagne in Palestina e Turchia (1925).
21. Isabelle Eberhardt (1877-1904)
- La meteora del Sahara: Una
vita nomade tra il Maghreb, la Svizzera, la Francia e l'Italia (1897-1899),
fino al tragico e mistico svernamento nelle sabbie dell'Algeria (1900-1904).
22. László Almásy (1895-1951)
- L'autentico Paziente Inglese: Le
ricognizioni tra Egitto e Sudan (1926-1929); le storiche spedizioni
nel deserto sudoccidentale alla ricerca di Zerzura, la leggendaria “oasi
delle tre valli” (1930-1935), e la rischiosa Operazione Salaam
per conto dell’Afrika Korps di Rommel.
- 22.1. La
scomparsa dell’armata di Cambise nel deserto libico nel 525 a.C.:
leggenda o realtà?
23. Théodore Monod (1902-2000)
- Le grandi méharées: Le
audaci e solitarie traversate in Mauritania e nel Sahara occidentale
compiute ininterrottamente tra il 1922 e il 1964.
24. Louis Leakey (1903-1972)
- Le origini dell'Uomo: Le
storiche spedizioni paleontologiche in Africa orientale (1923-1935)
e la rivoluzionaria scoperta dello Zinjanthropus boisei nella Gola
di Olduvai, in Tanzania (1959).
25. Roger Frison-Roche (1906-1999)
- Dalle Alpi al Ténéré: Dalle
cime savoiarde alle grandi piste sahariane (1948-1950); i viaggi in
Lapponia (1956), la celebre spedizione Berliet Ténéré-Ciad (1959-1960),
fino alle ricognizioni nell'Artico canadese (1966-1969).
- Bibliografia








