Fig. 247 L’auto porta le provviste per Peter Freuchen a
Pustervig (The Royal Library: The National
Library of Denmark and Copenhagen University Library, Denmark - CC BY-NC-ND)
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https://www.europeana.eu/it/item/92023/images_billed_2010_okt_billeder_object126517 |
Nel corso delle mie ricerche iconografiche per il libro "Tra i ghiacci del Passaggio a Nord-Ovest. Prologo ad una ricerca antropologica tra gli Inuit dell’Artico canadese", mi sono imbattuto in uno scatto d'archivio su Europeana che ha immediatamente acceso la mia curiosità di ricercatore.
Non potevo credere ai miei occhi: un’automobile “ridotta all’osso” correva sui ghiacci della Groenlandia all’inizio del XX secolo. Si trattava, a tutti gli effetti, della prima automobile a essere mai stata utilizzata nell’Artico.
Dopo aver propedeuticamente dato
un’occhiata ad un paio di pagine dedicate alla spedizione dal celebre
antropologo francese Jean Malaurie in Groenlandia, e iniziato un doppio ciclo di ricerche storiche sulla Spedizione della "Danimarca" (1906-1908) e sulla storia dell'automobilismo, sono riuscito a ricostruire i dettagli di questa incredibile sfida tecnologica.
La "macchinetta" tra i ghiacci
Il veicolo in questione è una Waltham Orient Buckboard (Engine no. 2478) del 1906, prodotta nel Massachusetts. Un mezzo di soli 272 Kg, alimentato da un motore monocilindrico posteriore da 4 CV, raffreddato ad aria. Sebbene la sua velocità massima dichiarata fosse di 56 km/h, le condizioni polari imposero modifiche drastiche.
Nel diario ritrovato accanto al corpo di Jørgen Brøndlund si legge un dettaglio fondamentale: i parafanghi originali vennero completamente rimossi in Groenlandia e le gomme erano del tutto lisce, prive di qualsiasi disegno che potesse fare presa su neve e ghiaccio.
A cosa serviva un'auto sulla calotta polare?
Lungi dall'essere un mero divertissement, la vettura ebbe un ruolo logistico e scientifico cruciale:
- Venne impiegata per sollevare i palloncini a idrogeno necessari alle misurazioni meteorologiche della velocità del vento (coordinate da Alfred Wegener).
- Servì al trasporto di materiali sul ghiaccio.
- Come mostra la foto d'archivio all'inizio del post, venne utilizzata per portare provviste e soccorso a un giovanissimo Peter Freuchen. L'assistente di Wegener passò infatti sei mesi in totale isolamento in una capanna a Pustersvig, effettuando misurazioni meteo ogni due ore, 24 ore su 24.
"Fonti e Bibliografia di riferimento"
“1906 Waltham Orient Buckboard Orient”, Bonhams Auction of the Dr. Ralph W.E. Cox Jr. Collection Tops One Million, 13 May 2014.“1906 Waltham Orient Buckboard, Engine no. 2478”, Scheda tecnica d'archivio.“Grønlands første bil” [La prima macchina della Groenlandia], in Bilhistorisk Tidsskrift (Rivista di Storia dell’Automobile), 121/1995, p. 3. Consultabile tramite l'Archivio Storico Motoristico Danese.Kvist, Dorte – “I hælene på en myte” [Sulla scia di un mito]. 100 anni della spedizione in Danimarca: nell'estate del 1906, la spedizione danese su larga scala arrivò in Groenlandia. Kristeligt Dagblad, Copenaghen, 28.06.2006.Archivio Digitale Europeana – Fotografia storica n. 210 (Fondo Peter Freuchen).Malaurie, J., Gli ultimi re di Thule. Vita quotidiana degli Esquimesi, Milano,
1991 (1976)Malaurie J., Ultima Thulé. Les Inuit nord-groenlandais face aux conquêrants du Pôle
(1818-1993), Parigi, 1992 (1990).SOMMARIO
PREMESSA
PARTE I. L’A. e il Passaggio a Nord-Ovest
La scoperta involontaria dell’accesso orientale al Passaggio nel 1616; L’anomia nell’Artico: corsari “on duty” e fuori servizio; ammutinamenti degli equipaggi; Spedizioni pluriennali volontarie e non (per sverno o deriva dei ghiacci), o ripetute nel tempo; Alla ricerca di montagne, isole e terre inesistenti; Scoperta di nuove isole e “riscoperta” nel XX secolo di terre dimenticate; Missioni solitarie, di gruppo, via terra, via mare; Nel 1819 Parry riceve il premio per aver raggiunto la metà della distanza tra i due accessi (orientale e occidentale) del Passaggio; Spedizioni scomparse nel nulla (XV-XVIII secolo); Il “mistero” per antonomasia della Storia delle Esplorazioni: la Grande Spedizione “perduta” di Sir John Franklin, 1845; Nel 1854 il premio di 20.000 sterline spetta a McClure per la scoperta, da ovest ad est, del Passaggio; Amundsen naviga il Passaggio da est a ovest nel 1903-1906.
Nel 1921-24, sia pure su slitte, il percorso è ripetuto dalla Quinta Spedizione Thule dell’etnologo Rasmussen; Infine, sezione dopo sezione, l’itinerario del mitico Passaggio a Nord-Ovest
PARTE II Nel Passaggio a Nord-Ovest
[Mi è sembrato infine opportuno inserire alcune
osservazioni e fotografie tratte dal mio diario di viaggio, nonché dal ricco
materiale etno-antropologico raccolto nel 1983, nel corso della mia ricerca effettuata
in sei comunità Inuit. Un complesso lavoro sul campo, che mi
ha condotto in quattro punti nevralgici del Passaggio.
La ricerca, unitamente al rapido
cambiamento climatico in corso nel “Paese delle Ombre Lunghe”, costituirà l’oggetto
del mio prossimo libro: Verso il Polo Magnetico. Un’indagine lunga
7.000 chilometri nel Passaggio a Nord-Ovest, tra gli Inuit dell’Artico canadese].
Tuktoyaktuk: Mare di Beaufort (Artico Occidentale, Northwest Territories); Resolute Bay (Qausuittuq): Stretto di Barrow (Artico Centrale-Alto Artico, Nunavut); Iqaluit (Frobisher Bay): Isola di Baffin, Artico Orientale, oggi Nunavut; Pangnirtung (Cumberland Sound): Isola di Baffin, Artico Orientale, oggi Nunavut; Le altre due comunità: Inuvik, delta del fiume Mackenzie (ad ovest, nei Northwest Territories), Kuujjuaq, già Fort Chimo (ad est, nel Nunavik)
PARTE III ALLA SCOPERTA DEL PASSAGGIO A NORD-OVEST: ESPLORATORI, NAVIGATORI, ANTROPOLOGI
1. GIOVANNI CABOTO, 1450? - 1498. 2. GASPAR CORTE-REAL, ca. 1450-1501. 3. SIR FRANCIS DRAKE, 1544-1596. 4. JOHN DAVIS, 1550-1605. 5. HENRY HUDSON, 1570-1611. 6. SAMUEL DE CHAMPLAIN, ca. 1570-1635. 7. JAMES COOK, 1728-1779. 8. GEORGE VANCOUVER, 1757-1798. 9. JOHN ROSS, 1777-1856. 10. WILLIAM EDWARD PARRY, 1790-1855.
11. SIR JOHN FRANKLIN, 1786-1847.
PRIMA FASE: Alla ricerca della spedizione, le missioni di soccorso e ricerca (1848-1880) scoprono materiali, tombe, resti umani; 11. 1 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Elisha Kane (1820-1857): 1850-51; 1853-55 11. 2 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Robert McClure (1807-1873): 1850-54 11. 3 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Sir Francis Leopold Mc Clintock (1819-1907): 1848-49; 1850-51; 1852-1855; 1857-59 11. 4 Alla ricerca via terra della Spedizione Franklin: John Rae (1813-1893):1848-49; 1850; 1850-51; 1853-54;
SECONDA FASE: alla fine di un decennio di ricognizioni sul terreno, di studi e analisi a tavolino e in laboratorio, negli anni ‘1980 si ricostruiscono le cause del tragico fallimento di una delle più grandi imprese umane, che la storia dell'esplorazione ricordi;
TERZA FASE: anni ‘2000. il cambiamento climatico favorisce il ritrovamento sul fondo del Mar Glaciale Artico delle navi di Franklin: l’Erebus (2014) e la Terror (2016); La sopravvivenza nell'Artico: insegnamenti provenienti dalla cultura eschimese (Inuit) e dall'antropologia;
12. OTTO SVERDRUP, 1854-1930.
13. ROALD AMUNDSEN, 1872-1928.
14. DONALD BAXTER MACMILLAN, 1874-1970.
15. PETER FREUCHEN, 1886-1957.
16. KNUD RASMUSSEN, 1879-1933; Le Sette Spedizioni Thule; Le prime quattro spedizioni: 1912-13, 1916-1917, 1919; La Quinta Spedizione, la più grandiosa di tutte: Groenlandia-Siberia, 1921-1924; Sesta e Settima Spedizione: 1931, 1932-33;
17. VILHJALMUR STEFANSSON, 1879-1962. La Canadian Arctic Expedition (Cae), la più lunga esplorazione polare della storia, tra Alaska e Artico Canadese, 1913-18;
APPENDICE AI MARGINI, MA NON TROPPO… Ludvig Mylius-Erichsen, Peter Freuchen, Alfred Wegener e la prima automobile tra i ghiacci artici, nella spedizione della Danimarca nel nord-est della Groenlandia (...)
BIBLIOGRAFIA
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TRA I GHIACCI DEL PASSAGGIO A NORD-OVEST. Prologo ad una ricerca antropologica tra gli Inuit dell’Artico canadese
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E-Book, Versione cartacea a colori e in bianco e nero di grandi dimensioni (16,99 x 24,4) 237 pp., 212 foto (47 sono dell'A.), 143 note. E-Book: https://www.amazon.it/dp/B09X5DW3HK
Colori: https://www.amazon.it/dp/B09ZB7794T
Bianco e nero https://www.amazon.it/dp/B09ZCS95LJ
La versione cartacea ha 37 pagine e 32 foto in più di quella digitale. In parte dovuti alla diversa impaginazione. Ma anche al fatto che ho inserito un’APPENDICE, che non c’è nell'E-Book: Ludvig Mylius-Erichsen, Peter Freuchen, Alfred Wegener e la prima automobile tra i ghiacci artici, Nella spedizione della Danimarca nel nord-est della Groenlandia (...) ...
TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE. |