Il presente volume arricchisce e integra le rotte geografiche ed ecologiche tratteggiate in Nel West grazie a una rigorosa galleria scientifica di 15 personaggi che, nel corso dei secoli, andarono alla sua scoperta. Alcuni di essi sono celebri e noti al grande pubblico, altri forse meno; tutti, tuttavia, hanno saputo offrire un enorme e insostituibile contributo alla conoscenza di quei territori straordinariamente affascinanti e dei loro abitanti, disvelando gradatamente un ignoto, sia ambientale che etnico-culturale, che oggi si mostra a noi in tutta la sua complessa grandiosità.
Le terre e i popoli del West, dopo aver attratto in un primo tempo soltanto figure spinte da mera cupidigia e bramosia di ricchezza materiale, hanno successivamente richiamato l'attenzione di studiosi e scienziati che intendevano acquisire una migliore comprensione biologica, geografico-esplorativa, naturalistico, etno-antropologica e archeologica dell'ecosistema americano.
Un ciclo plurisecolare: da Coronado a Rosebud Yellow Robe
Questa virtuale “sfilata” dello spirito e della ricerca è stata organizzata secondo un rigoroso ordine cronologico, l'asse più lineare e fecondo da seguire. Il percorso si apre a metà del XVI secolo con Francisco Vásquez de Coronado, un celebre, testardo e altrettanto truce conquistador spagnolo, e si chiude sul finire del XX secolo con Rosebud Yellow Robe, una Lakota Sioux pronipote di Toro Seduto. Un ciclo plurisecolare che mette in luce i più classici corsi e ricorsi storici della Frontiera.
I quindici protagonisti di questa galleria si muovono sullo sfondo di praterie sconfinate e di gigantesche catene montuose apparentemente insormontabili, operando quasi sempre in solitudine (nel caso degli scienziati) o all'interno di missioni multidisciplinari e grandi spedizioni militari. Uomini e donne che, mettendo a repentaglio la propria stessa esistenza, hanno avuto come obiettivo principe l'acquisizione di una corretta informazione transculturale su tutto ciò che si muoveva attorno a loro.
Al secondo raggruppamento di questa virtuale sfilata appartengono studiosi che possiedono un regolare e solido background accademico, o che comunque non possono essere considerati dei semplici etnografi. Si tratta di scienziati che hanno effettuato prolungate ricerche sul campo utilizzando la tecnica classica dell’osservazione partecipante, spingendosi in un caso specifico addirittura oltre la linea di confine disciplinare. È il caso emblematico di Frank Hamilton Cushing, uno dei più singolari e d’avanguardia esponenti della storia dell'antropologia, il quale “andò nativo”, cercando quanto più possibile di assimilarsi ai membri della cultura che stava studiando.
Indice analitico • I 15 protagonisti della ricerca
1. Francisco Vásquez de Coronado (1510-1554)
- La febbre dell'oro e l'archeologia: Il conquistador spagnolo che, alla guida della celebre spedizione militare del 1540-1542, si inoltrò nell'interno alla ricerca dell'oro e delle favolose Sette Città di Cibola. Il fallimento del suo obiettivo primario si tradurrà, storicamente, nella scoperta dello straordinario "giacimento" archeologico, ecologico e culturale del Sud-Ovest degli Stati Uniti.
2. Meriwether Lewis (1774-1809) e William Clark (1770-1838)
- L'avventura transcontinentale (1803-1806): Su diretto impulso del Presidente Thomas Jefferson (ritenuto a buon diritto il "padre dell'archeologia americana"), i due ufficiali dell’esercito guidarono la spedizione alla scoperta del Nord America. Muovendosi da est verso l'ovest inviolato, oltrepassarono le Montagne Rocciose fino a raggiungere le coste dell'Oceano Pacifico. Il loro carnet vanta 7.689 miglia percorse a piedi, a cavallo e in canoa, raccogliendo i primi preziosi dati etnografici su decine di tribù e fumando la pipa della pace con Sioux e Shoshoni.
3. John James Audubon (1785-1851)
- La pittura naturalistica e l'ambientale: Ornitologo, etologo e ambientalista ante-litteram, Audubon si impose il compito di catturare sulla tela le mille specie di uccelli nidificanti negli Stati Uniti. A partire dal 1820, il suo cammino si estese dal Canada al Golfo del Messico, inoltrandosi profondamente nei territori nativi per documentare in modo sistematico anche i grandi mammiferi americani (1843).
4. George Catlin (1796-1872)
- Il cantore dell'etnografia visiva: Una delle figure più imponenti e commoventi dell'intero saggio. Pittore-etnografo d'eccezione, Catlin ha speso l'intera esistenza nel tentativo di difendere e far comprendere alla civiltà bianca il mondo in rapida e tragica scomparsa degli indiani d'America (Sioux, Pawnee, Potawatomi). Per otto lunghi anni si spinse in territori remoti dove solo l'esercito si muoveva in armi, aprendo una via maestra di conoscenza transculturale e arrivando ad avvicinare quaranta tribù differenti, molte delle quali non avevano mai incontrato un uomo occidentale prima d'allora.
5. John Wesley Powell (1834-1902)
- La misurazione del Grand Canyon: Celebre per le sue avventurose e coraggiose esplorazioni idrografiche lungo i fiumi del West, in particolare sul Colorado. Nonostante la perdita di un braccio in guerra, Powell esplorò a fondo le gole del Grand Canyon, imprimendo successivamente un enorme impulso all’U.S. Geological Survey e fondando il fondamentale Bureau of American Ethnology, l'istituzione scientifica che permise di avvicinare le complesse culture dei nativi al mondo occidentale.
6. Frank Hamilton Cushing (1857-1900)
- L'etnologo adottato: Tra il 1879 e il 1884 Cushing scelse di vivere stabilmente tra i Pueblos Zuñi del Nuovo Messico. Venne adottato nel clan Macaw con il nome sacro di Ténatsali ("Fiore medicinale") ed entrò a far parte dell’esoterica confraternita guerresca dell’A-pi-thlan-shi-wa-ni (dopo l'acquisizione rituale di uno scalpo). Una vita avventurosa spesa a difendere la cultura nativa anche con le armi, interrottasi tragicamente a soli 42 anni a causa di una lisca di pesce.
7. Frederick Webb Hodge (1864-1956)
- La decodificazione dei miraggi: Archeologo inglese naturalizzato americano, Hodge dedicò le sue campagne di scavo ad Hawikku — la fantomatica e dorata città di Cibola inseguita invano da Coronado — conducendo storiche ricerche archeologiche nel 1888 e successivamente nel lungo ciclo del 1917-1923.
8. Frances Theresa Densmore (1867-1957)
- L'etnomusicologia delle Pianure: Prima presenza femminile della galleria, la Densmore ha realizzato una monumentale opera di salvaguardia sonora, registrando e trascrivendo i canti tradizionali degli Indiani delle Pianure nel corso di migliaia di sessioni musicali tra il 1907 e il 1954.
9. Robert Lowie (1883-1957)
- Il maestro delle praterie: Storico dell’etnologia e massimo studioso degli Indiani delle Pianure. Il capitolo ripercorre le susseguenti e storiche ricerche sul campo, a partire dalla prima indagine tra gli Shoshoni fino alle celebri e sistematiche monografie sui Crow condotte tra il 1910 e il 1916.
10. Gladys Amanda Reichard (1893-1955)
- L'autorità sul mondo Navaho: Antropologa e glottologa di straordinario rigore, la Reichard è considerata la maggiore autorità scientifica nel campo degli indiani dell'Arizona, avendo dedicato un quarto di secolo allo studio linguistico, sociale e rituale del popolo Navaho.
11. Ralph Linton (1893-1953)
- Un antropologo cittadino del mondo: Celebre per le sue ricerche transoceaniche nelle isole Marchesi e in Madagascar, Linton iniziò la sua carriera già nel 1911 effettuando scavi archeologici in Nuovo Messico e Colorado. Nel 1933 visse tra i Comanche dell’Oklahoma, dai quali venne solennemente adottato nel corso della tradizionale Brush Dance.
12. Clyde Kay Maben Kluckhohn (1905-1960)
- Le tremila miglia a cavallo: Fin da giovane (1922), Kluckhohn percorse a cavallo oltre 3.000 miglia all'interno delle terre Navaho, inaugurando una consuetudine scientifica che lo portò a cavalcare ogni estate attraverso le regioni del Sud-Ovest per condurre approfondite sessioni di ricerca sul campo.
13. Laura Maud Thompson (1905-2000)
- L'etica ecologica comparata: Dopo aver condotto ampie ricerche etnografiche in Oceania e in Europa, la Thompson applicò i suoi modelli teorici ed etici lavorando intensamente, tra il 1941 e il 1947, tra le comunità dei Navaho, dei Papago, degli Hopi, degli Zuñi e dei Pine Ridge Sioux.
14. Fred Eggan (1906-1991)
- La sintesi strutturale: Antropologo moderno capace di coniugare l'etnologia storica americana con lo struttural-funzionalismo di scuola britannica. Il capitolo ne ripercorre le campagne archeologiche del 1930 e i lunghi studi tra gli indiani Hopi, Zuñi, Acoma e Laguna (1932), intervallati dalle ricerche tra i Choctaw del Mississippi e tra i Cheyenne e Arapaho dell’Oklahoma nel 1933. Nel corso della sua attività proseguirà le indagini fino al 1950, mantenendo vivi gli studi sugli indiani del Sud-Ovest anche dopo il pensionamento avvenuto nel 1974.
15. Rosebud Yellow Robe (1907-1992)
- La voce della divulgazione nativa: Una splendida chiusura in perfetto accordo con i corsi e ricorsi storici. Lakota Sioux, pronipote di Toro Seduto e nipote di un guerriero che combatté a Little Big Horn contro il Generale Custer (Pahuska, "Capelli Lunghi"). Dedicò l'intera esistenza a veicolare il corretto messaggio culturale sui pellerossa tramite conferenze nei musei, programmi radio-televisivi e libri. Dal 1930 al 1950, vestita con gli abiti tradizionali davanti ai suoi tepee in un parco di Long Island, seppe rapire ed emozionare migliaia di giovani con i suoi racconti storici e le sue dimostrazioni artigianali.
- Bibliografia
COMPANION BOOK DI NEL WEST, CONQUISTADORES, ESPLORATORI, NATURALISTI, ARCHEOLOGI, ETNOLOGI ALLA SCOPERTA DELL’OVEST AMERICANO
E-Book e versione cartacea, 2 ediz. riveduta, corretta e aggiornata (111 pp., 70 foto, 50 note)
Versione cartacea: COMPANION BOOK di NEL WEST: CONQUISTADORES, ESPLORATORI, NATURALISTI, ARCHEOLOGI, ETNOLOGI ALLA SCOPERTA DELL’OVEST : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Libri




