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sabato 13 dicembre 2025

326. 🎁 NATALE SOTTO IL SEGNO DELL'AVVENTURA: 35 MODI PER VIAGGIARE (SENZA MUOVERSI DA CASA).


I miei 35 libri trattano di antropologia, viaggi, avventure, esplorazioni terrestri e marittime nei quattro angoli del globo.

Riguardano paesi, non solo esotici, e capitali mondiali: Dublino, Lisbona, Parigi.

Nella Ville Lumière parteciperemo ad un’autentica “caccia al tesoro”. Andando alla ricerca di ciò che è rimasto delle antiche Esposizioni Universali 1855-1937, ben rappresentate dalla stessa Tour Eiffel! Poiché era invalsa l’abitudine di disfarsi di quanto costruito in quelle occasioni. Distruggendo, o trasferendo i manufatti altrove.

Attratti a Dublino dalla musica gaelica e dalle danze irlandesi, a Lisbona ci impressionerà la sua grandiosità, rimanendo nel Bairro Alto quasi ammaliati dalle canzoni di fado.

Le “storie” che via via incontrerete nei miei libri sono affascinanti e coinvolgenti, poiché vi faranno scoprire culture lontane e luoghi incredibili ai confini del mondo (Svalbard, Groenlandia, Passaggio a Nord-Ovest), o dell’Europa (Islanda).

Conoscerete così remote isole e lontani arcipelaghi atlantici (Shetland, Orcadi, Fær Øer, Canarie, Madeira, Ebridi Esterne). A volte difficilissime da raggiungere. Come la lontanissima St Kilda in mezzo all’oceano. I cui abitanti furono costretti ad andar via per sopravvivere. Mentre è abbastanza semplice da Roma arrivare nella "Grande Isola" (Creta), l'isola del Mito per antonomasia e un autentico Eldorado per gli archeologi.

Se poi dall’Atlantico ci spostiamo fin sulle coste del Pacifico settentrionale, tra Canada e Alaska sud-orientale, saremo in grado di effettuare un duplice viaggio, nello spazio e nel tempo. Infatti, servendoci di traghetti e di un aereo, andremo a visitare l’ex America Russa e le terre degli indiani costruttori di alti totem. Un lungo itinerario che ci farà arrivare fino a quella che è stata la base di partenza dei cercatori d’oro del Klondike.   

E cosa dire dei raids automobilistici leggendari? A partire dalla Pechino Parigi d’inizio XX secolo. Proseguendo con le avventurose traversate di semicingolati, prima del Sahara, poi dell’intera Africa, infine di buona parte dell’Asia. “Scalando” e superando nell’Himalaia i 4.200 metri. Sono le crociere Citroen: della Sabbia, Nera, Gialla.

Nei vari libri incontriamo figure straordinarie, del passato, come del presente. A cominciare dalle “mie” avventurose donne che, spinte dal sacro fuoco della conoscenza, hanno percorso ogni possibile e rischiosa via del mondo, per riuscire ad addentrarsi nell’ignoto, geografico e culturale. Dovendo oltre tutto lottare anche contro il pregiudizio maschilista imperante all’epoca, non solo nell’Ottocento vittoriano… Ma, naturalmente, ci sono le donne e gli uomini, che vivono in quelle diverse realtà, con le loro uniche storie di vita: isolani, pescatori, ministri, sindaci e politici, pastori e allevatori, crofters, cacciatori (non solo Inuit), skippers, direttori e curatori di musei, giornalisti, economisti, studiosi, artisti, missionari…

E che dire dei miei “vagabondaggi” scientifici (e viaggi), tra un oceano e l’altro, tra un arcipelago e un altro. Nel corso dei quali mi sono imbattuto nelle numerose tracce dall’era della caccia alle balene e dei balenieri. O in quelle, altrettanto diffuse, di pirati e corsari (per non parlare degli schiavi e dei mercati degli schiavi), tra Atlantico e Mediterraneo), che mi hanno condotto fino nelle quattro capitali imperiali del Marocco.  

Ma non è ancora tutto… Perché a bordo dei miei treni possiamo addirittura compiere un quasi completo "Giro del Mondo". Così ad Aqaba potremo persino immaginare di assistere alla tremenda carica di Lawrence di Arabia e dei suoi beduini contro le postazioni turche. Infatti, durante il mio lungo soggiorno in Giordania, ho seguito sezioni della ferrovia dell’Hejaz, e visitato stazioni, treni, fortini. E Lawrence è presente nel libro, perché durante la al-Thawra al-‘Arabiyya, la Rivolta Araba, effettuerà numerosi raids contro la ferrovia, che doveva portare i pellegrini alla Mecca, ma che si arresterà a Medina.

In Egitto scopriremo il paese grazie a ben quattro viaggi.

Il primo risale al 1980. Accompagnato dalla celebre e compianta antropologa Cecilia Gatto Trocchi (alla quale ho dedicato il libro), in attesa di spingerci fino in Sudan, per svolgere una ricerca nel sud, non ancora indipendente, visito il paese effettuando una crociera aerea. Grazie alle mie usuali “carte”, ho la straordinaria possibilità di fermarmi ad Abu Simbel un turno di visita in più. Tanto da rimanere completamente solo, davanti ai maestosi templi, che posso così riscoprire “in solitaria”. Poiché le uniche presenze umane sono rappresentate dai custodi.  Oltre tutto potrò andare persino sul “retro” dei templi, addentrandomi all’interno della montagna…   

27 anni dopo avrei effettuato la classica crociera fluviale, che mi permetterà di osservare i notevoli cambiamenti da allora intercorsi nel paese. Sia nell’ambiente (città, zone archeologiche, ecc.) , come tra la gente (integralismo diffuso nei costumi delle donne, ad esempio)..  

Sarà invece con il terzo viaggio sul Mar Rosso, al confine meridionale con il Sudan, che percorreremo insieme la parte iniziale di un’antica via greco-romana. È la “pista degli undici giorni” che, dalla mitica città di Berenice Trogloditica (del 275 a.C., da Cailliaud considerata la “Pompei del Mar Rosso”), porta al Nilo, attraverso le Montagne di Smeraldo.

 In Tunisiaun primo viaggio ci consentirà di avere una corposa sintesi del meglio che il paese ha da esibire. Dandoci anche il modo di osservare nella regione del Nefzazoua, dove sorgono le stupende oasi di Tozeur, Nefta e Douz, le estreme propaggini del Grande Erg Orientale, con le sue gigantesche dune. In un secondo viaggio, con base nell'isola di Djerba, dopo aver visitato i ksour berberi di Medenine, Ksar HaddadaTataouineChenininel Grande Erg Orientale ci spingeremo all’interno del castrum di Tisavar, localizzato ai confini meridionali dell’Impero romano, il Limes Imperii

Avremo anche modo di spingerci nel West.

Dopo essere stati tra le Montagne Rocciose, visiteremo le “diverse” e strepitose caratteristiche, naturalistiche, geologiche, ecologiche, etniche, economiche, culturali del Sud-Ovest. Infine attraverseremo i deserti della California meridionale. Mentre grazie al suo Companion Book, avremo modo di conoscere coloro che hanno scoperto, attraversato, studiato, dipinto l’Ovest americano: conquistadores, naturalisti, pittori, esploratori, militari, archeologi, antropologi, etnologi.

35 libri Amazon ampiamente illustrati con foto provenienti principalmente dal mio archivio. Mentre le foto storiche sono di dominio pubblico, altre (poche) sono invece CC. Tutte sono corredate da corpose didascalie. Inoltre ogni volume ha un apparato bibliografico ed è integrato da numerose note finali di approfondimento,

Tutti i dati (economici, statistici, demografici, etnografici, ecc.) contenuti nei miei libri sono stati accuratamente verificati, integrati e aggiornati (testo e note), al momento della loro pubblicazione.

I libri sono sia in versione digitale (E-Books), che cartacea, a colori e/o in bianco e nero. 

Egitto, Lisbona e Maasai [Kenya] hanno anche una versione non illustrata. Genti e Culture del Kenya (Maasai), corredata da 6 mappe essenziali, può essere utilmente impiegata nei corsi di Antropologia Culturale, Etnologia, Storia dell'Africa, Storia e Istituzioni dei Paesi afro-asiatici, Geografia.

Due libri sono in lingua inglese (Shetland, isole Fær Øer e Carnia).

Infine c’è anche un libro fotografico sull'Egitto di grandi dimensioni, con apparato didascalico bilingue: italiano, inglese.

Seguirà il post n. 327, con le copertine di tutti i libri e le indispensabili indicazioni: versioni, formati, prezzi, nn. delle pagine, delle foto, delle note.

Consulto una carta topografica con uno dei miei assistenti di ricerca Shilluk. 
Risalendo in piroga il Nilo Bianco, a sud di Malakal, Sudan meridionale, 9 gennaio 1981


Nel 1983, nel corso del mio survey antropologico in sei comunità Inuit dell’Artico canadese, fotografato accanto a Simonie Alainga (1937-1994). Famoso cacciatore Inuit, leader della Baffin Regional Inuit Association e Presidente dell’Iqaluit Education Society (scomparso durante una battuta di caccia ai trichechi). Frobisher Bay (Iqaluit) 63°44' N, isola di Baffin, Artico orientale canadese, oggi Nunavut 

Per chi volesse conoscere qualcosa in più della mia vita e del mio pluridecennale lavoro scientifico e pubblicistico, e non si stancasse di continuare a leggere:

Premessa: in passato molte persone si e mi domandavano se ero sempre io che avevo fatto ricerche antropologiche in Africa e, poi, in Atlantico e nell’Artico. Così come altri si chiedono oggi come abbia fatto a pubblicare tanti libri… 35, ai quali vanno aggiunti due come coautore (1979, 1998) e uno come autore (2007).

Nella mia vita ho sempre cercato di tenere un profilo basso. Poche le interviste rilasciate: tre radiofoniche alla RAI, una ciascuna Estlandia (Associazione Italia-Russia e Istituto Russo di Lingua e Cultura Russa), al Programa Brasileiro da Radio Vaticana, al Tempo, all'Indipendente, all'islandese Fréttir, alla scozzese Stornoway Gazette, ai norvegesi  Dagbladet Svalbard Posten, al faroese Dimalaetting 

Negli ultimi tempi, la necessità di “garantire” la bontà della mia produzione letteraria a chi non mi conosce, o non ha avuto ancora la bontà, o l’occasione di leggermi, mi ha spinto a sottolineare alcune tappe del mio percorso.

Realizzazioni

Sono stato il primo studioso italiano ad effettuare un’indagine empirica nel campo della multietnicità e del multiculturalismo (cittadina di Isiolo, Kenya settentrionale, 1976).

Nel 1983 ho effettuato un’indagine "lunga 7.000 chilometri" nel Passaggio a Nord-Ovest, in sei comunità Inuit dell’Artico canadese (Artico occidentale, Alto Artico, Artico orientale - oggi Nunavut -, penisola di Ungava (Nouveau Québec).

La mia ricerca a carattere socio-antropologico tra i minatori norvegesi e russi delle Svalbard (1994) è stata la prima nella storia dell’arcipelago

Grazie anche a me, nella storica Baia del Re (Ny Ålesund, isola di Spitsbergen), è stata realizzata la Base Dirigibile Italia del CNR (1997).  Alla cui inaugurazione ho partecipato, presentando anche una comunicazione: The Human and Geographical Sciences in The Arctic, Priorities and Perspectives: an Introductory Outline.

Fase giovanile

Oggi, che ho quasi ottanta anni d’età, ricordo come le mie prime ricerche bibliografiche e museologiche (Museo Pigorini e Biblioteca Specializzata del Pigorini al Collegio Romano) le ho effettuate a 16 anni, mentre le mie prime pubblicazioni risalgono a quando ne avevo 19 (1966). Da giovanissimo ho avuto modo di incontrare ed avere l’amicizia e i consigli di numerosi Maestri dell’Etnologia, dell’Antropologia Culturale, della Sociologia, dell’Africanistica (Grottanelli, Bernardi, Lanternari, Statera, Maconi, Stroppa, Carlo Giglio, Filesi, Vedovato, Cepollaro, Antonio Enrico Leva, tra gli altri). Senza dimenticare Salvatore Bono. Un’indiscussa Autorità mondiale nel campo degli studi di storia e politica del Mediterraneo nell’età moderna e contemporanea, autore di un infinito numero di libri e saggi sui Corsari Barbareschi e sulla schiavitù. Al quale ho dedicato un "omaggio" nel secondo volume dei miei "Corsari" (Mediterraneo), in corso di elaborazione.

Accademia

Negli anni ‘1970 sono riconosciuto Cultore della Materia in Antropologia Culturale nell’Università di Bologna (Facoltà di Scienze Politiche) e nell’Istituto Universitario Pareggiato di Magistero di Cassino, in Antropologia Sociale (LUISS di Roma). Negli anni ‘1980 sono docente a Contratto (Antropologia Urbana) nell’Università di Salerno (Magistero). Un altro contratto (Antropologia dello Sviluppo) presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze non è stato attivato, per mancanza di fondi….

Docente di Antropologia Culturale generale e di Antropologia Urbana nella Scuola Superiore di Servizio Sociale (EISS) di Roma e di Antropologia Africanistica nell’Istituto Italo Africano, Ricercatore Associato (nell’Institute of African Studies, dell’Università di Nairobi e nel Dipartimento di Antropologia, dell’Università di Khartoum).

Fellow del Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland (dal 1977) e della Society for Applied Anthropology (SfAA) di Washington (1978). Nel 1979-1981 ho ricoperto la carica di Chairmain dello ad hoc Regional Committee (Europa) della SfAA. Sono stato Membro della Commissione Economica e del Collegio dei Revisori dell'Istituto Italo-Africano di Roma, e Membro del Collegio dei Revisori della Società Geografica Italiana dal 1987 al 2016. .  

Negli anni i miei interessi teoretici si sono focalizzati sull'Antropologia Urbana, dello Sviluppo, sul Multiculturalismo, Etnicità, Antropologia Applicata, Artica, Marittima, oltre che sulla Storia dell'Antropologia

Le aree geografiche interessate hanno riguardato l'Africa Orientale, il Sud Sudan, le Comunità Marittime dell'Atlantico settentrionale, al quale ho dedicato un apposito Programma di Ricerche (1982-1998), 

Sempre nel 1966 sposo la sudafricana M. L (madre di discendenza ugonotta-francese, padre di discendenza scozzese, prima lingua Afrikaans). Così che, per alcuni anni, mi interesserò, anche per ragioni famigliari, al Sud Africa e all'apartheid. Pubblicando diversi lavori su riviste africanistiche, geografiche e geopolitiche

ORCID (Open Researcher and Contributor ID):  0009-0002-0935-4289

Ricerche antropologiche sul campo

Ho effettuato 11 ricerche antropologiche sul campo:

2 in Kenya, 2 in Sud Sudan, isole Fær Øer, Svalbard, Ebridi esterne (e St Kilda), Messico, Islanda-Groenlandia meridionale, Saint-Pierre et Miquelon e Terranova, Comunità Montana del Turano (Rieti, Italia). Grazie a finanziamenti CNR, a contributi del Ministero Pubblica istruzione (Direz. Gen. Universitaria) e del Ministero degli AA.EE, a Borse di Studio dell’Istituto Italo Africano e del Centro per le Relazioni Italo-Arabe. 

Patrocini ottenuti dalle mie ricerche

Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministro per l'Università e per la Ricerca Scientifica e Tecnologica; Ministro per l'Ambiente; Provincia di Roma; Stato Maggiore della Marina Militare; Ambasciata della Federazione Russa, Roma; Reale Ambasciata di Norvegia, Roma; Associazione Italia-Russia; Istituto di Cultura e Lingua Russa; Centro Francescano di Studi Ambientali; Società Geografica Italiana; Reale Ambasciata di Danimarca, Roma.

Pubblicazioni, Trasmissioni radiofoniche, Partecipazioni a Congressi Internazionali

Ho pubblicato su riviste scientifiche e di divulgazione scientifica, sia italiane, che estere. Partecipando con comunicazioni, in un caso anche come panel Chairperson, a Congressi Internazionali (Messico, Scozia, Michigan, Colorado, Svalbard), al Congresso Mondiale delle Scienze Etnologiche e Antropologiche in Canada (Québec e Vancouver), e a 4 Congressi in Italia. Compreso quello da me organizzato al Palazzo dei Congressi all’Eur, Roma, e quello italo-danese dell'Accademia di Danimarca..

I miei lavori scientifici, in italiano o inglese, sono quasi tutti disponibili per il download su Research Gate e Academia.

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ho complessivamente pubblicato ca. 700 pezzi. Tra il 1995 e il dicembre del 2007 ho collaborato all’Osservatore Romano. Pubblicando in media quattro articoli “di spalla” al mese sulla Terza Pagina (culturale), oltre a due articoli più brevi sul supplemento domenicale.

Autore di 10 trasmissioni radiofoniche per la Rai (Classe Unica, 1976; Confronti, 1983; RAI 3, 1984), sono stato consulente socio-antropologico per l'Ufficio Documentazione e Studi della Rai-TV (1979).

Va ancora aggiunto come il mio lavoro di divulgatore si sia anche focalizzato: 
a) sulla marittimità (collaborando dal 1995 al 2012 alla storica Rivista Marittima, oltre che al Notiziario della Marina); 
b) sulle problematiche scolastiche. In particolare relative all'integrazione degli studenti delle classi multietniche e multiculturali italiane. Collaborando alle riviste Scuola e InsegnantiRinnovarsi e Insegnare (dal 1977 al 1993). 
Infine ricordo come la divulgazione scientifica nel campo delle Scienze dell'Uomo faccia parte integrante dell'Antropologia Applicata.

Dal 1999 è Membro (online) dell'Explorer's Club di New York.

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Nel marzo del 2018 come antropologo culturale sono stato chiamato a far parte del gruppo di lavoro della Tecton Studio Associati S.r.l. di Napoli, in occasione della sua partecipazione alla gara di appalto di INVITALIA relativo alle attività di progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, relative alla “riorganizzazione, allestimento e valorizzazione del Museo delle Civiltà, Roma”  CIG: 73596027B1 CUP: F85F17000030005. Museo delle Civiltà, che include cinque istituzioni museali: Museo Africano (dell’ex Istituto Italiano per l’Africa, poi Istituto Italo-Africano, infine ISIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente); Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Pigorini; Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari; Museo Nazionale Alto Medioevo; Museo Nazionale Arte Orientale (ISIAO).

Nel 2019, in attesa dei visitatori della mostra dei miei libri, in Maremma

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Attività editoriale

Nel 2016, ho deciso di cessare le collaborazioni pubblicistiche per dedicarmi interamente alla stesura dei miei libri. Vista l'età e la ricchezza di materiale accumulato, ho trasformato i decenni di ricerche e viaggi tra Asia, Africa, Europa e America in volumi unici.

La Metodologia del Lavoro Quotidiano

Questa vasta opera è il frutto di un lavoro incessante: in pratica, ho lavorato ogni singolo giorno, incluse domeniche e festività. Ho attinto a un vero e proprio “tesoro” digitale, un archivio di anni, dove ho conservato il surplus di buona parte dei miei articoli, ovvero il materiale che eccedeva i limiti di battute e cartelle previsti dalle singole testate.

Come ho risposto anni fa al direttore di un museo desideroso di conoscere la mia metodologia. 

A questa dedizione quotidiana si aggiungono elementi imprescindibili come: 

L'esperienza accumulata nei decenni; La competenza acquisita ricercando, studiando e mantenendosi costantemente aggiornati; Sacrificio e perseveranza; E, naturalmente, l'insostituibile passione."        



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