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martedì 13 gennaio 2026

336. DALLA “PRESENTAZIONE DI ISTANBUL” (EDMONDO DE AMICIS, PIERRE LOTI). IL SOMMARIO PRESSOCHÉ DEFINITIVO DEL CAPITOLO OTTAVO (E ULTIMO): KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL, DEL II VOLUME DEL MIO LIBRO SU PIRATI E CORSARI... I TITOLI DEI PRECEDENTI CAPITOLI

1874 veduta panoramica di Constantinopoli di Edmondo de Amicis (New York Public Library's Digital Library)

Dal paragrafo: 8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo

Edmondo De Amicis. "È una bellezza universale e sovrana, dinanzi alla quale il poeta e l’archeologo, l’ambasciatore e il negoziante, la principessa e il marinaio, il figlio del settentrione e il figlio del mezzogiorno, tutti hanno messo un grido di maraviglia. È il più bel luogo della terra a giudizio di tutta la terra. Gli scrittori di viaggi, arrivati là, perdono il capo. Il Perthusier balbetta, il Tournefort dice che la lingua umana è impotente, il Pouqueville crede d’esser rapito in un altro mondo, il   La Croix è innebriato, il visconte di Marcellus rimane estatico, il Lamartine ringrazia Iddio, il Gautier dubita della realtà di quello che vede; e tutti accumulano immagini sopra immagini, fanno scintillare lo stile e si tormentano invano per trovare n’espressione che non riesca miseramente al disotto del proprio pensiero. Il solo Chateaubriand descrive la sua entrata in Costantinopoli con un’apparenza di tranquillità d’animo che reca stupore; ma non tralascia di dire che è il più bello spettacolo dell’universo (...).

  Gautier, che cosa avete balbettato? Eppure le immagini e le parole s’affollano alla mente e fuggono dalla penna. Vedo, parlo, scrivo, tutto ad un tempo, senza speranza, ma con una voluttà che m’inebria. Vediamo dunque. Il Corno d’oro, cento anfiteatri di monumenti e di giardini; una doppia immensa gradinata di case, di moschee, di bazar, di serragli, di bagni, di chioschi, svariati di colori infiniti; in mezzo ai quali migliaia di minareti dalla punta lucente s’alzano al cielo come smisurate colonne d’avorio.

   Una maestà infinitamente serena è diffusa su tutta quella bellezza: un non so che di giovanile e d’amoroso, che risveglia mille rimembranze di racconti di fate e di sogni primaverili; un che d’aereo, d’arcano e di grande, che rapisce la fantasia fuori del vero. (...) 

1890-1892

Costantinopoli e il Corno d'Oro. Il Ponte di Galata a Istanbul. Stampa fotocromatica di Photoglob Zürich, ca. 1895. Collezione di stampe fotocromatiche presso la Biblioteca del Congresso. Kara-Kevi (Galata) e veduta di Pera 


[1874] Pierre Loti. "Ah Stanbul! Di tutti i nomi che possono ancora incantarmi, questo rimane il più magico. Appena lo sento, una visione mi appare davanti: molto, molto in alto nell'aria, dapprima lontana nella sfocata distanza, c'è l'idea di qualcosa di gigantesco, un profilo inconfondibile della città.

   Il mare è ai suoi piedi, un mare solcato da migliaia di navi e piccole imbarcazioni  in perpetuo movimento; e da questo mare si leva il clamore di Babele, in tutte le lingue del Levante, e là appare l'immensa città, come sospesa nell'aria. Minareti affilati come lance si elevano in mezzo al cielo terso, cupole su cupole ammucchiate in terrazze, come piramidi di campane di pietra: le moschee immobili. Stambul con le stesse cupole gigantesche, che le danno questo stesso skyline unico, più grandioso di qualsiasi città della terra. Sono il passato immutabile" (...)

Panorama di Istanbul, 2012 (CC Some Rights Reserved, Ben Morlok)

...

Ecco il sommario pressoché definitivo dell'ultimo capitolo (Istanbul) del II volume (Mediterraneo) di Pirati e Corsari, al quale sto ancora lavorando.

 8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL 

(TURCHIA),  L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA

8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo

8.1.1 “Ubi maior”...

8.2 Assedio e Conquista di Costantinopoli da parte di Mehmet II

8.3 Cantieri navali, navi, guerra di corsa turca e barbaresca nel Mediterraneo

8.3.1. Premessa

8.3.2 Cantiere navale

8.3.3 Le navi della flotta della Marina Imperiale (Donanma-yı Hümâyûn)

8.3.4 La guerra di corsa

8.3.5 Yıllık Sefer: la partenza per la campagna annuale

8.4 Schiavi pubblici e privati

8.4.1 Gli schiavi bambini, il devşirme e il Corpo dei Giannizzeri

8.4.2 Il Mercato pubblico degli schiavi di Istanbul

8.4.3 Il mercato degli schiavi, le testimonianze XVI-XIX secolo

8.4.4 Le prigioni degli schiavi

8.5 Nell'Harem Imperiale

8.5.1 Roxelana, la schiava ucraina diventata moglie di Solimano il Magnifico e tra le più potenti Valide Sultan dell’Impero

8.6 Pera: il quartiere europeo di Costantinopoli, sede delle agenzie diplomatiche europee

GLI ALTRI CAPITOLI DEL II VOLUME:

1.   -   PREMESSA

2.  - GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI

3. - TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA): CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI E CANTIERI NAVALI

4.- ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO

5. - ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ

6. - ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI, DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI CORSARI TURCHI

7.  - ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO MALTESE, CANTIERE NAVALE, FLOTTA, CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI (MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE, UN TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE", UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL MAROCCO DAL GRAN MAESTRO, PER RISCATTARE GLI SCHIAVI MUSULMANI)


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