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1874 veduta panoramica di Constantinopoli
di Edmondo de Amicis (New York Public Library's
Digital Library)
Dal paragrafo: 8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo
Edmondo De Amicis. "È una
bellezza universale e sovrana, dinanzi alla quale il poeta e l’archeologo,
l’ambasciatore e il negoziante, la principessa e il marinaio, il figlio del
settentrione e il figlio del mezzogiorno, tutti hanno messo un grido di
maraviglia. È il più bel luogo della terra a giudizio di tutta la terra. Gli
scrittori di viaggi, arrivati là, perdono il capo. Il Perthusier balbetta, il
Tournefort dice che la lingua umana è impotente, il Pouqueville crede d’esser
rapito in un altro mondo, il La Croix è
innebriato, il visconte di Marcellus rimane estatico, il Lamartine ringrazia
Iddio, il Gautier dubita della realtà di quello che vede; e tutti accumulano
immagini sopra immagini, fanno scintillare lo stile e si tormentano invano per
trovare n’espressione che non riesca miseramente al disotto del proprio
pensiero. Il solo Chateaubriand descrive la sua entrata in
Costantinopoli con un’apparenza di tranquillità d’animo che reca stupore; ma
non tralascia di dire che è il più bello spettacolo dell’universo (...).
Gautier, che cosa avete balbettato? Eppure le immagini e le parole s’affollano alla mente e fuggono dalla penna. Vedo, parlo, scrivo, tutto ad un tempo, senza speranza, ma con una voluttà che m’inebria. Vediamo dunque. Il Corno d’oro, cento anfiteatri di monumenti e di giardini; una doppia immensa gradinata di case, di moschee, di bazar, di serragli, di bagni, di chioschi, svariati di colori infiniti; in mezzo ai quali migliaia di minareti dalla punta lucente s’alzano al cielo come smisurate colonne d’avorio.
Una maestà infinitamente serena è diffusa su tutta quella bellezza: un non so che di giovanile e d’amoroso, che risveglia mille rimembranze di racconti di fate e di sogni primaverili; un che d’aereo, d’arcano e di grande, che rapisce la fantasia fuori del vero. (...)
1890-1892
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Costantinopoli e il
Corno d'Oro. Il Ponte di Galata a Istanbul. Stampa fotocromatica di Photoglob
Zürich, ca. 1895. Collezione di stampe fotocromatiche presso la Biblioteca del
Congresso. Kara-Kevi (Galata) e veduta di Pera |
[1874] Pierre Loti. "Ah Stanbul! Di tutti i nomi che possono ancora incantarmi, questo rimane il più magico. Appena lo sento, una visione mi appare davanti: molto, molto in alto nell'aria, dapprima lontana nella sfocata distanza, c'è l'idea di qualcosa di gigantesco, un profilo inconfondibile della città.
Il mare è ai suoi piedi, un mare solcato da migliaia di navi e piccole imbarcazioni in perpetuo movimento; e da questo mare si leva il clamore di Babele, in tutte le lingue del Levante, e là appare l'immensa città, come sospesa nell'aria. Minareti affilati come lance si elevano in mezzo al cielo terso, cupole su cupole ammucchiate in terrazze, come piramidi di campane di pietra: le moschee immobili. Stambul con le stesse cupole gigantesche, che le danno questo stesso skyline unico, più grandioso di qualsiasi città della terra. Sono il passato immutabile" (...)
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Panorama di Istanbul, 2012 (CC Some
Rights Reserved, Ben Morlok)
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Ecco il sommario pressoché definitivo dell'ultimo capitolo (Istanbul) del II volume (Mediterraneo) di Pirati e Corsari, al quale sto ancora lavorando.
8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL
(TURCHIA), L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA
8.1.
Presentazione: XVI-XIX secolo
8.1.1
“Ubi maior”...
8.2 Assedio e Conquista di Costantinopoli da parte di Mehmet II
8.3
Cantieri navali, navi, guerra di corsa turca e barbaresca nel Mediterraneo
8.3.1.
Premessa
8.3.2
Cantiere navale
8.3.3
Le navi della flotta della Marina Imperiale (Donanma-yı Hümâyûn)
8.3.4
La guerra di corsa
8.3.5
Yıllık Sefer: la partenza per la campagna annuale
8.4
Schiavi pubblici e privati
8.4.1
Gli schiavi bambini, il devşirme e il Corpo dei Giannizzeri
8.4.2
Il Mercato pubblico degli schiavi di Istanbul
8.4.3
Il mercato degli schiavi, le testimonianze XVI-XIX secolo
8.4.4
Le prigioni degli schiavi
8.5
Nell'Harem Imperiale
8.5.1
Roxelana, la schiava ucraina diventata moglie di Solimano il Magnifico e tra le
più potenti Valide Sultan dell’Impero
8.6
Pera: il quartiere europeo di Costantinopoli, sede delle agenzie diplomatiche
europee
GLI ALTRI CAPITOLI DEL II VOLUME:
1. - PREMESSA
2. - GLI
STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI,
TRIPOLI
3. - TUNISI,
LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA): CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI
BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI E CANTIERI NAVALI
4.- ISOLA
DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL TESORO DEL MONASTERO DI SAN
MAMILIANO
5. - ISOLA
DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI
SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ
6. - ISOLA
DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI, DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI
DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI CORSARI TURCHI
7. - ISOLE
DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI
SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO MALTESE, CANTIERE NAVALE, FLOTTA,
CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI (MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI,
CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE, UN TESTIMONE TURCO
"PARTICOLARE", UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL MAROCCO DAL GRAN
MAESTRO, PER RISCATTARE GLI SCHIAVI MUSULMANI)

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