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sabato 8 agosto 2026

419. ALLA SCOPERTA DEL MONDO. Vol. 2 AFRICA

 

Figura 97. Scena di combattimento alla confluenza del fiume Aruwimi con il Lualaba.

Traversata del continente est-ovest 1874-77 [Congo, Stanley] 

Archeologi, Esploratori, Grandi Viaggiatori, Geologi, Naturalisti, Paletnologi

Figura 1. Nova totius Terrarum Orbis geographica ac hydrographica tabula

(Hendrik Hondius il Giovane, 1630) 

Il presente volume, secondo capitolo della tetralogia, comprende un'eccezionale ed entusiasta "squadra" di studiosi e pionieri della Frontiera: 17 esploratori, 6 archeologi, 1 naturalista e 1 paleontologo. Ciascuna delle loro vicende esistenziali e scientifiche mi ha coinvolto a tal punto da intrecciare un profondo filo empatico che oltrepassa la barriera del tempo, legandomi indissolubilmente a queste straordinarie figure, il cui sacro fuoco della conoscenza non si è mai sopito.

«C’è sempre qualcosa di nascosto! Vai, e scoprilo! Vai, e guarda oltre quelle barriere; v’è qualcosa che si cela al di là di quei monti. Una cosa perduta, che ti attende. Vai!» — Rudyard Kipling

Un'esistenza al limite per la scienza

Man mano che ci si addentra nelle loro vite, si rimane colpiti dalle passioni che hanno saputo guidarli su percorsi unici in epoche in cui tutto era pionieristico, pericoloso e apparentemente impossibile. Figure costrette a inoltrarsi in terreni mai prima violati con pochissimi mezzi e scarsi riconoscimenti, apportando contributi straordinari.

Molti di loro vi hanno trovato la morte: Isabelle Eberhardt (annegata nel Sahara), Mungo Park (annegato nel Niger, per sfuggire agli attacchi), Friedrich Hornemann (stroncato dalla dissenteria sul Niger), John Hanning Speke (tragico suicidio in patria), Carlo Piaggia (stroncato dalle febbri in Sudan), Pietro Savorgnan di Brazzà (consumato dalla malattia a Dakar). Altri sono riusciti a sopravvivere, aprendosi la strada nel cuore della foresta con la determinazione delle armi, come nel caso di Henry Morton Stanley.

La rassegna geografica è straordinariamente ricca: il gruppo più numeroso è rappresentato dai francesi (René Caillé, Jean-Baptiste Marchand, Eberhardt, Roger Frison-Roche), a cui si uniscono l’italo-francese Savorgnan di Brazzà e il franco-americano Paul Du Chaillu, seguiti dai britannici (Mungo Park, Speke, Harry Johnston), dai tedeschi (Hornemann, Heinrich Barth) e dal celebre anglo-americano Stanley. Accanto a loro, brilla la leggendaria figura dell'ungherese László Almásy (l’autentico “Paziente Inglese” reso celebre dal cinema), oltre alla Faraone-donna Hatshepsut, al proconsole romano Lucio Cornelio Balbo Minore e al letterato berbero Leone l'Africano.

Le grandi direttrici dell'ignoto africano

  • Il Sahara e Timbuctù: Nove protagonisti si sono spinti nelle sabbie dell'infinito o hanno forzato i segreti della città mitica: Cornelio Balbo Minore, Leone l'Africano, Mungo Park, Hornemann, Caillé, Barth, Eberhardt, Almásy e Frison-Roche.
  • I grandi fiumi e le foreste: Dalla ricerca delle sorgenti del Nilo di Speke allo studio del fiume Congo di Brazzà, fino alla leggendaria traversata transcontinentale da est a ovest compiuta da Stanley dopo l'epico incontro con il Dr. Livingstone ("I presume"). Sul fronte geopolitico spicca la Missione Marchand, spintasi dalle coste atlantiche fino al Nilo Bianco (Fashoda) per arginare l'espansione britannica. Nelle foreste pluviali, infine, Du Chaillu si mise testardamente sulle tracce di gorilla e pigmei (le cui relazioni sulla "piccola gente" ispireranno gli Hobbit di J.R.R. Tolkien), mentre Johnston documentò l'okapi, lo strano animale metà zebra e metà giraffa.
  • L'Archeologia e la Paleontologia: Sul fronte egittologico, il volume ripercorre le imprese di Richard Pococke, capace di anticipare la spedizione napoleonica; l'italiano Ippolito Rosellini, che coadiuvò Jean-François Champollion nella decifrazione dei geroglifici; il monumentale Auguste Mariette, fondatore del Museo Egizio del Cairo; seguiti da Flinders Petrie, E.A. Wallis Budge e dallo statunitense James Henry Breasted. Chiudono il quadro le audaci méharées sahariane del naturalista Théodore Monod e le scoperte fossili del paleontologo Louis Leakey, che hanno rivoluzionato il concetto di sviluppo umano.

Il "dietro le quinte" dell'Autore: memorie sul Nilo Bianco

La passione per l'esplorazione e l'accettazione — sia pure online — come membro del prestigioso Explorers Club di New York affondano le radici nella mia attività scientifica e giornalistica. Negli ultimi anni di collaborazione presso L’Osservatore Romano, scoprii con divertita soddisfazione di essere considerato l’“Indiana Jones” del quotidiano della Santa Sede.

Un titolo che riportava la mia mente indietro al 1979. Al mio rientro a Khartoum dalla prima intensa ricerca antropologica sul campo a Malakal (sul Nilo Bianco, nell'allora Sudan meridionale), il Direttore dell’Agip Sudan Ltd. mi svelò che nell’ambiente degli expatriates europei ero stato soprannominato “Dr. Livingstone”. Loro, che si spostavano nelle oasi sahariane protetti da carovane di fuoristrada, cuochi e kit medici d'emergenza, erano rimasti letteralmente sconvolti dal mio rifiuto delle comodità: l'intenzione, felicemente realizzata, di spingermi da solo per 850 chilometri verso il sud profondo dell'Africa, armato di due valigie, un borsone con la pesante attrezzatura fotografica dell'epoca e un registratore. Un viaggio memorabile, attraversando in jeep il deserto fino a Kosti per un'intera giornata, per poi risalire lentamente il corso del Nilo Bianco a bordo di un vecchio battello a pale posteriori, nel corso di quattro lunghissimi, straordinari e indimenticabili giorni di navigazione e osservazione partecipante [vedi post. n. 338, 340, 344].

 

Cronologia della Conoscenza • I 25 Protagonisti del Volume Africano

  1. Ma'at-ka-Ra Hatshepsut: La potente Faraone-donna, propugnatrice dei leggendari viaggi commerciali degli Egizi nel paese tropicale di Punt (penisola sudarabica, Somalia, stretto di Bab el-Mandeb, Africa orientale).
  2. Lucio Cornelio Balbo Minore: Il condottiero che, alla testa di un esercito romano, si inoltrò profondamente nel Sahara, per imporre la Pax Romana ai Garamanti, mitici guidatori di quadrighe nel deserto.
  3. Leone l'Africano (Leo Africanus): Un "intellettuale di frontiera", esempio vivente e precoce dell’incontro transculturale tra la tradizione arabo-islamica e il cambiamento euro-occidentale.
  4. Richard Pococke: Il "cartografo della Valle dei Re". Al pastore e viaggiatore britannico si devono i primi storici studi descrittivi dell'Egitto antico.
  5. Mungo Park: Dalle sponde del fiume Niger fino a Timbuctù; l'epopea del grande ed eroico esploratore scozzese.
  6. Friedrich Konrad Hornemann: Due anni e mezzo nel deserto. Lo studioso tedesco fu il primo europeo in epoca moderna ad attraversare il Sahara nord-orientale.
  7. René Caillé: Una "favola" perduta nel cuore del Sahara. Nel 1828 l'esploratore francese compì l'impresa di raggiungere la mitica e proibita città di Timbuctú.
  8. Ippolito Rosellini: Un toscano al seguito di Champollion. Allievo del decifratore della Stele di Rosetta, Rosellini può considerarsi a pieno titolo il padre dell'Egittologia italiana.
  9. Heinrich Barth: Pioniere dell'esplorazione scientifica. Tra il 1850 e il 1855 lo studioso tedesco compì uno straordinario viaggio alla scoperta dei tesori segreti dell'Africa sahariana.
  10. Auguste Mariette: Il sepolcreto del Toro Api (Serapeo di Saqqara), una delle più singolari e spettacolari scoperte dell'antico Egitto, dovuta all'intuito di questo archeologo autodidatta.
  11. John Hanning Speke: Un unico obiettivo perseguito con inflessibile tenacia: dare una risposta definitiva all'enigma geografico delle sorgenti del Nilo.
  12. Carlo Piaggia: Quell'intrepido toscano tra i cannibali Niam Niam. L'esploratore italiano che visse e documentò gran parte dell'Africa nilotica.
  13. Paul Belloni Du Chaillu: Nella terra dei gorilla e dei pigmei. Le spedizioni dell'avventuroso ed enigmatico esploratore franco-americano nel folto della foresta equatoriale.
  14. Henry Morton Stanley: Alla scoperta dell'Africa nera con battelli pieghevoli, champagne e posate d'argento, fino al celebre ritrovamento di Livingstone.
  15. Pietro Savorgnan di Brazzà: Oltre le cateratte del fiume Congo. Le esplorazioni del grande navigatore e viaggiatore italiano, naturalizzato francese.
  16. Sir William Matthew Flinders Petrie: Un gigante dell'Egittologia. Intrepido viaggiatore, metodologo rigoroso e autore di monumentali imprese archeologiche sul campo.
  17. Ernest Alfred Wallis Budge: Bizzarrie di un egittologo. Una delle più controverse, prolifiche e affascinanti figure dell’archeologia britannica presso il British Museum.
  18. Harry Hamilton Johnston: Un insolito esploratore in terra d'Africa. Singolare e poliedrica figura di naturalista, linguista, pittore, scrittore e scopritore dell'okapi.
  19. Jean-Baptiste Marchand: Seimila chilometri di giungla portando sulle spalle un battello a vapore smontato. Nel Sudan meridionale, sulle tracce dell'ottocentesca e drammatica "Spedizione di Fashoda".
  20. James Henry Breasted: Come l'antico Egitto incantò gli Stati Uniti. Storico e archeologo, è stato probabilmente il più grande egittologo che abbia avuto l'America.
  21. Isabelle Eberhardt: Il passaggio della misteriosa “meteora” tra Europa e Nord-Africa: sahariana e spia francese, corrispondente di guerra, agente della resistenza araba e fervente musulmana sufi.
  22. László Almásy: Alla ricerca dell’oasi perduta di Zerzura e dell’armata persiana di Cambise, scomparsa nel deserto nel 525 a.C. Le spedizioni dell’autentico “Paziente Inglese” nel Grande Mare di Sabbia egiziano.
  23. Théodore Monod: "Il Vecchio" del deserto che scandagliò i mari. Poliedrica e straordinaria figura di naturalista, viaggiatore sahariano e scienziato francese.
  24. Louis Leakey: Alla scoperta dell'ominide più antico. Il paleontologo britannico-kenyota, iniziatore degli scavi e degli studi evolutivi nel celebre sito della Gola di Olduvai, in Tanzania.
  25. Roger Frison-Roche: L'invincibile attrazione per gli immensi spazi aperti del Sahara, dove assoluto e sovrano domina il silenzio.

 

Indice analitico dettagliato • Capitoli e itinerari della ricerca

  • Introduzione

1. Ma'at-ka-Ra Hatshepsut (1501-1479 a.C.)

  • Deir al-Bahri nei pressi di Luxor: Una ricognizione approfondita delle pitture a rilievo che raccontano i primi viaggi transmarittimi degli antichi egizi.
  • Verso la Terra tropicale di Punt: La spedizione commerciale voluta dalla Faraone-donna e la prosecuzione del "racconto" inciso sulle mura del tempio.

2. Lucio Cornelio Balbo Minore (ca. 55 - ca. 13 a.C.)

  • Le quadrighe nel deserto: La spedizione militare punitiva nell'interno del Sahara per imporre la Pax Romana al popolo dei Garamanti.

3. Leo Africanus (al-Hasan ben Muhammad el-Wazzân al-Fasi) (1494-1554)

  • Un intellettuale di frontiera: I primi viaggi d'Oriente, la cattura da parte dei corsari cristiani, il soggiorno a Rodi e a Roma, e la stesura della celebre Descrizione dell’Africa.

4. Richard Pococke (1704-1765)

  • I primi rilievi: Il lungo viaggio in Oriente compiuto tra il 1737 e il 1742.

5. Mungo Park (1771-1806)

  • Le rotte del Niger: La prima ed eroica missione alla scoperta del corso del fiume Niger (1794-1797) e la seconda drammatica spedizione del 1805-1806.

6. Friedrich Konrad Hornemann (1772-1801)

  • Nelle sabbie d'Oriente: Le esplorazioni compiute all'interno del Sahara tra il 1798 e il 1801.

7. René Caillé (1800-1838)

  • La città proibita: L'incredibile viaggio travestito del 1827-1828 verso la mitica Timbuctú.

8. Ippolito Rosellini (1800-1843)

  • La spedizione franco-toscana: In Egitto al fianco di Jean-François Champollion (1828-1829) e lo storico arrivo ai templi di Abu Simbel nel 1828.

9. Heinrich Barth (1821-1865)

  • L'esplorazione scientifica: I viaggi tra Spagna, Maghreb, Libia, Egitto, Palestina, Asia Minore e Grecia. La monumentale spedizione nel Sahara (1850-1855) e la rivalutazione storiografica delle culture dell'Africa nera.

10. Auguste Mariette (1821-1881)

  • Il Serapeo di Saqqara: La ricerca tra gli antichi papiri nel 1850 e la straordinaria scoperta archeologica del sepolcreto sotterraneo dei Tori Api.

11. John Hanning Speke (1827-1864)

  • I misteri del Nilo: La prima spedizione con Richard Burton alla scoperta dei grandi laghi Tanganica e Vittoria; la seconda campagna con James Augustus Grant che condurrà alla scoperta formale delle sorgenti del Nilo.

12. Carlo Piaggia (1827-1882)

  • L'intrepido toscano: Le rotte tra Tunisia, Egitto e Sudan; il lungo e isolato soggiorno tra i cannibali Niam Niam e le missioni sul confine etiopico.

13. Paul Belloni Du Chaillu (1835? - 1903)

  • I gorilla e la "piccola gente": Le esplorazioni nell’Africa Equatoriale Francese (1855-1859) e la seconda campagna del 1863-1865, seguite dai successivi viaggi in Scandinavia, Danimarca, Finlandia e Russia.

14. Henry Morton Stanley (1841-1904)

  • Dall'Abissinia al Congo: Dalla Guerra civile americana alle corrispondenze sul Nilo. Il binomio con Livingstone ("Ma trovate Livingstone!"). La titanica traversata est-ovest del Continente Nero lunga 8.000 chilometri partendo da Zanzibar. La successiva missione in Congo al servizio del re del Belgio (1879-1884) e la spedizione di 2.400 chilometri per il soccorso di Emin Pasha (1887-1889).

15. Pietro Savorgnan di Brazzà (1852-1905)

  • Il volto umano della Frontiera: L'esplorazione del Gabon e la risalita del fiume Ogooué; lo scontro dialettico con Stanley, la Missione nell'Occidente Africano e la nomina a Commissario Generale del Congo.

16. Sir William Matthew Flinders Petrie (1853-1942)

  • Il rigore del metodo: Dai primi rilievi metrici a Stonehenge fino agli scavi geometrici sulla piana di Giza in Egitto, in Grecia e in Palestina.

17. Sir E. A. Wallis Budge (1857-1934)

  • Le collezioni del British Museum: Le spedizioni e le controverse acquisizioni archeologiche ed epigrafiche condotte tra Egitto, Sudan e Iraq.

18. Harry Hamilton Johnston (1858-1927)

  • Il naturalista eclettico: Le campagne in Congo, Camerun, Mozambico e Uganda (1879-1901). L'avventurosa spedizione nelle giungle congolesi che condusse alla scoperta scientifica dell'Okapi Johnstoni (metà zebra e metà giraffa).

19. Jean-Baptiste Marchand (1863-1934)

  • La Missione Congo-Nilo: L'epica marcia attraverso la giungla fino all'avamposto di Fashoda sul Nilo Bianco. Il capitolo include la testimonianza diretta e il survey effettuato dall'autore a Fashoda, nel corso della sua seconda sessione di ricerca antropologica sul campo a Malakal.

20. James Henry Breasted (1865-1935)

  • L'egittologia americana: La grande spedizione epigrafica in Egitto e Sudan (1905-1907); il primo survey archeologico organizzato in Asia occidentale (1919-1920) e le successive campagne in Palestina e Turchia (1925).

21. Isabelle Eberhardt (1877-1904)

  • La meteora del Sahara: Una vita nomade tra il Maghreb, la Svizzera, la Francia e l'Italia (1897-1899), fino al tragico e mistico svernamento nelle sabbie dell'Algeria (1900-1904).

22. László Almásy (1895-1951)

  • L'autentico Paziente Inglese: Le ricognizioni tra Egitto e Sudan (1926-1929); le storiche spedizioni nel deserto sudoccidentale alla ricerca di Zerzura, la leggendaria “oasi delle tre valli” (1930-1935), e la rischiosa Operazione Salaam per conto dell’Afrika Korps di Rommel.
    • 22.1. La scomparsa dell’armata di Cambise nel deserto libico nel 525 a.C.: leggenda o realtà?

23. Théodore Monod (1902-2000)

  • Le grandi méharées: Le audaci e solitarie traversate in Mauritania e nel Sahara occidentale compiute ininterrottamente tra il 1922 e il 1964.

24. Louis Leakey (1903-1972)

  • Le origini dell'Uomo: Le storiche spedizioni paleontologiche in Africa orientale (1923-1935) e la rivoluzionaria scoperta dello Zinjanthropus boisei nella Gola di Olduvai, in Tanzania (1959).

25. Roger Frison-Roche (1906-1999)

  • Dalle Alpi al Ténéré: Dalle cime savoiarde alle grandi piste sahariane (1948-1950); i viaggi in Lapponia (1956), la celebre spedizione Berliet Ténéré-Ciad (1959-1960), fino alle ricognizioni nell'Artico canadese (1966-1969).
  • Bibliografia
ALLA SCOPERTA DEL MONDO. VOL.2 AFRICA
Archeologi, Esploratori, Grandi Viaggiatori, Geologi, Naturalisti, Paletnologi
E-Book e versione cartacea in bianco e nero di grandi dimensioni (16,99 x 1,17 x 24,41), 224 pp., 109 note,  bibliografia, 179 immagini (21 sono dell'A.) 




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