Translate

venerdì 1 maggio 2026

375. C’era un Egitto che oggi non esiste più, quello che nel 1980 percorrevo insieme a Cecilia Gatto Trocchi, puntando verso i confini del Sudan... Dalle rotte dei faraoni alla “carovaniera degli 11 giorni”, un viaggio tra antropologia e memoria

 

La Sfinge (lunga 57 m e alta 20, rappresenta il faraone Chefren, che, come un felino, veglia sulla propria tomba) e la Piramide di Cheope (alta 137). GizaIV DinastiaAntico Regno, ca. 2620 a.C. - ca. 2500 a.C. (© Franco Pelliccioni)

Ci sono viaggi che non finiscono mai, perché continuano a vivere tra le pagine di un diario e nei ricordi di chi li ha condivisi. 

Oggi vi racconto un Egitto che attraversa trent’anni di storia: dal 1980 al 2009. 

Il  libro non è solo un racconto di viaggio, ma un’immersione tra: il mistero della "Carovaniera degli 11 giorni"; la ricerca della mitica Berenice Trogloditica; l’evoluzione delle città africane e l’antropologia urbana del Cairo. 

Dalle carovane nel deserto alle moderne crociere sul Nilo, vi invito a scoprire come è cambiato il volto di questa terra millenaria.

Cecilia Gatto Trocchi, Saqqara, dicembre 1980
IL LIBRO E’ DEDICATO ALLA COMPIANTA AMICA E COLLEGA CECILIA GATTO TROCCHI
(ROMA, 19 GIUGNO 1939- ROMA, 
 11 LUGLIO 2005)
...

Il viaggio più “antico” risale al XX secolo, al dicembre del 1980

Viaggio propedeutico ad una complessa ricerca antropologica sul campo, da effettuare nell’allora Sudan meridionale.

In quella lontana occasione ero accompagnato dalla celebre e compianta antropologa Cecilia Gatto Trocchi.

Grazie al preziosissimo supporto di un’agenzia di viaggio egiziana, avevo organizzato una “crociera aerea”, che ci avrebbe permesso, dopo la visita dell’area del Cairo (Giza e Menfi), di recarci prima ad Abu Simbel, nell’Alto Egitto, ai confini con il Sudan. 

In seguito, risalendo il nord geografico, in pratica “tornando indietro”, avremmo visto Assuan, poi Luxor e Karnak

Rientrando, infine, al Cairo. Dove, in attesa di imbarcarci su un aereo diretto a Khartoum, avremmo avuto altro tempo per approfondire la conoscenza della megalopoli nordafricana.

Nel 2007 avrei effettuato una crociera sul Nilo servendomi di un viaggio organizzato di gruppo, fortunatamente assai ristretto (...) 

Oltre tutto la nostra guida aveva studiato con il celebre archeologo Hawass, allora Ministro di Stato per le Antichità (...)

A seguito del mio ritorno in Egitto, ho avuto modo di osservare i notevoli cambiamenti (nel bene e nel male…) da allora intercorsi nel paese. 

   Sia nell’ambiente (città, zone archeologiche, ecc.) [caratterizzati, ad esempio, da numerose scoperte archeologiche; dal restauro di statue, monumenti, templi, moschee; dalla costruzione del ponte di Luxor; dall’ottimizzazione delle esposizioni e dal perfezionamento degli allestimenti museografici; dal potenziamento e miglioramento della qualità dell’illuminazione, come nel tempio di Luxor o nelle tombe della Valle dei Re; ampliando, con File (1985) ed Abu Simbel (2000), l’offerta dei sempre suggestivi spettacoli “Suoni e Luci”, nel 1980 limitata alle Piramidi ed a Karnak, ecc.],

 Come tra la gente (integralismo diffuso nei costumi delle donne, ad esempio).

Rivedendo ciò che conoscevo, ma anche avvicinando località e monumenti, che nel 1980 mi erano sfuggiti. 

Oppure non erano ancora disponibili (...) 

Come la nave funeraria di Giza, collocata a lato della piramide di Cheope, nel suo apposito museo: un mix di futuristico e di “funebre” dall’esterno, ma perfettamente adeguato dall’interno.

Poi, grazie alla navigazione fluviale, ho potuto visitare altri straordinari siti archeologici

Situati tra Assuan e Luxor e ovviamente preclusi alla crociera aerea, così da integrare efficacemente tra loro le due crociere. 

Oltre tutto la priorità, anche dei nostri pensieri e dei nostri ragionamenti, in ognuno di quei giorni del 1980, non poteva che essere rivolto verso l’imminente, non certo facile, e anche un po’ rischiosa, ricerca da effettuare in Sudan, ad 850 km a sud di Khartoum.

Comunque, nonostante da quasi due secoli l’Egitto facesse parte integrante, come dire, del Grand Tour “esteso”, il nostro micro-gruppo, cioè Cecilia e io, avrebbe conosciuto da nord a sud luoghi e siti archeologici non ancora invasi da masse turistiche, spesso desiderose solo di “fare” il paese

Devo infine aggiungere che, grazie alle informazioni ottenute “in loco” nel 2007, avrei anche avuto modo di “scoprire” quale sarebbe stata la destinazione del prossimo viaggio in Egitto (...)

Accorgendomi della presenza di un comodo resort, da utilizzare come base, ubicato proprio nei pressi dell’antica e mitica città di Berenice, lungo la sponda del Mar Rosso, a non molta distanza dal confine con il Sudan.

Berenice venne fondata nel 275 a. C. da Tolomeo II Filadelfo (...) inizialmente per far arrivare elefanti su speciali navi (elephantagoi) da Sudan orientale, Eritrea ed Etiopia (...) 

Plinio riferisce come Berenice Trogloditica fosse posta al termine della difficile carovaniera da lui chiamata degli “undici giorni".

Considerata da Cailliaud la “Pompei del Mar Rosso”, perché fu improvvisamente abbandonata, venne individuata da Belzoni nel 1818 sulla costa meridionale egiziana del Mar Rosso, di fronte all’isola degli smeraldi di Zabargad (...)

Gli Ababda [Beja] nel Deserto Orientale, in un’incisione del XIX secolo

   (...) quel secondo viaggio del 2007 si dimostrerà un successo! 

Perché, oltre ad avvicinare i nomadi etiopici Bèja  (Ababda e Bisharin) e i beduini arabi Rashàida, non avrei mai potuto immaginare come, nel corso di un’escursione verso l’interno, mi sarei ritrovato lungo la parte iniziale dell’importantissima “via degli undici giorni”, che nell’antichità portava dal Mar Rosso fino al Nilo, attraversando diagonalmente il Deserto Orientale

Strada percorsa dalle carovane con le preziose mercanzie provenienti dall’Oriente, che superavano antiche miniere di smeraldo, fortini romani, torri di guardia, costruzioni, pozzi, et alia.

Il tempio principale di Sekket, scoperto nel 1816 da Cailliaud, per conto di Mohammed Ali 

Sikait fu costruita con pietre locali su terrazzamenti artificiali posti sui fianchi dello uadi (...), collegati da scale in pietra. 
Centinaia sono le strutture e in ottimo stato si trovano numerosi edifici (...) 

Da: VIAGGI IN EGITTO 1980-2009. Crociera aerea e fluviale sul Nilo; ai confini con il Sudan, alla ricerca di Berenice Trogloditica e della “carovaniera degli 11 giorni”; nel Sinai 

(E-Book, versione cartacea a colori e in bianco e nero, 277 pp., 259 note, 271 immagini, di cui 242 a colori (230 foto sono dell’A.) 



Versione cartacea a colori: https://www.amazon.it/dp/B088N3WVYN

Versione cartacea in bianco e nero https://www.amazon.it/dp/B088N8ZQVV

Versione cartacea non illustrata https://www.amazon.it/dp/B08BW8LYDY

E-Book non illustrato: https://www.amazon.it/dp/B08BXQCMRY
...

SOMMARIO

 PREFAZIONE

PARTE I: IERI, IL VIAGGIO DEL 1980

Cap. 1. INTRODUZIONE ALL'EGITTO

Cap. 2. CONTINUA IL "VIAGGIO" NEL BASSO EGITTO: PIRAMIDI, CERCATORI DI TESORI DEL PASSATO, SCOPERTE ARCHEOLOGICHE DEL PRESENTE

Cap. 3. VIAGGIO NELL'ALTO EGITTO, AI CONFINI CON IL BILAD AS SUDAN, LA "TERRA DEI NERI": ABU SIMBEL, ASSUAN, ELEFANTINA, FILE

Cap. 4. MEDIO EGITTO: NELLA VALLE DEI RE SI RISCOPRONO LE TOMBE "SCOMPARSE" DEI FARAONI

PARTE II: OGGI, IL CAIRO

CAP. 5. UNA PREMESSA DI ANTROPOLOGIA URBANA: GENESI E SVILUPPO DELLE CITTA’ AFRICANE

CAP. 6. PIÙ “CITTA’ PARALLELE” HANNO DATO VITA ALLA CAIRO ATTUALE

CAP. 7. IL CAIRO: IERI E DOMANI…

PARTE III: INTERMEZZO, UNA CROCIERA SUL NILO “VIRTUALE” FIN DE SIÈCLE

L’arrivo ad Alessandria, 1899 (...)

PARTE IV: OGGI, UNA MODERNA CROCIERA SUL NILO

Cap. 8. DA ASSUAN A KOM OMBO

Cap. 9. KOM OMBO, EDFU, LA CHIUSA DI ESNA, LUXOR

(...) Dal diario di viaggio: Luxor, 2007; L’antica Tebe orientale, sulla sponda destra del Nilo: Luxor e Karnak; L’antica Tebe occidentale: le ḥwt nt ḥḥw m rnpwt, “Case di Milioni di Anni” (...) 

PARTE V: OGGI, SUL MAR ROSSO, AL CONFINE MERIDIONALE CON IL SUDAN

Cap. 11. NELLA LAHAMI BAY, SULLA COSTA MERIDIONALE EGIZIANA DEL MAR ROSSO, ALLA RICERCA DELLA MITICA BERENICE; 

Cap. 12. TRA I NOMADI DEL MAR ROSSO EGIZIANO: ETIOPICI BÈJA (ABABDA E BISHARIN), ARABI RASHÀIDA

Cap. 13. LUNGO L’ANTICA VIA GRECO-ROMANA CHE, DALLA MITICA BERENICE TROGLODITICA, PORTAVA AL NILO, ATTRAVERSO LE MONTAGNE DI SMERALDO

PARTE VI: UNA CURIOSITA’ DA SODDISFARE, VIAGGIO A SHARM, 2009

Cap. 14. SHARM EL-SHEIK: NAAMA BAY

BIBLIOGRAFIA

...

TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE


Nessun commento:

Posta un commento

375. C’era un Egitto che oggi non esiste più, quello che nel 1980 percorrevo insieme a Cecilia Gatto Trocchi, puntando verso i confini del Sudan... Dalle rotte dei faraoni alla “carovaniera degli 11 giorni”, un viaggio tra antropologia e memoria

  La Sfinge  (lunga 57 m e alta 20, rappresenta il faraone Ch efren,  che, come un felino, veglia sulla propria tomba) e la  Piramide di Che...