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martedì 28 aprile 2026

373. UN “VITTORIANO MEDITERRANEO” ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE TESTIMONIANZE STORICHE DELLE SETTENTRIONALI ISOLE ORCADI. DA: REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI

 

. Straordinaria foto di tre megaliti del Cerchio di Brodgar [2500-2000 a.C.]. Sullo sfondo vista del Loch di Harray (© Franco Pelliccioni) [Un viaggio nato dalla pellicola di una Nikon F e dal silenzio del 1982]
Presentazione.
 Mentre oggi le isole Orcadi affrontano le sfide dell'overtourism, vi invito a riscoprirle come apparivano nel 1982: un regno di pietre millenarie e silenzio, rotto solo dal vento e dalle onde. 
Il mio viaggio in solitaria, filtrato dalla sensibilità di un "Vittoriano Mediterraneo", è disponibile in un volume che è insieme diario e documento storico.
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Uno degli aspetti più straordinariamente insoliti di quella mia lontana visita invernale, alla scoperta della principale delle isole dell’arcipelago [Mainland], è consistito nell’essere sempre stato incredibilmente solo, in ognuno dei miei spostamenti.

In tutte le diverse aree archeologiche e naturalistiche da me visitate, nessuna esclusa, non ho visto l’ombra di un turista, o di un isolano, o… di animali. 

A parte, ovviamente, dei soliti uccelli marini, di qualche pecora e di alcune mucche a mantello rosso, tipiche della Scozia, appartenenti alla razza highlander.

 Il mio viaggio in quella terra così remota, alla scoperta di antiche testimonianze storiche, non può non farmi pensare che anch’io, grazie ad un’improbabile “macchina del tempo”, sia tornato indietro nel passato. 

Ad un’epoca, mi piace pensare, visti i luoghi, che potrebbe forse corrispondere a quella di fine Ottocento.

Tanto da farmi immedesimare in un viaggiatore dell’età vittoriana. 

O, comunque, in un forestiero, intento a effettuare un classico Grand Tour, sia pure organizzato “al contrario”. 

Cioè in un uomo del sud, un mediterraneo quale io sono, che voleva avvicinarsi, conoscere e apprezzare realtà e habitat nordici.

Sfidando “coraggiosamente” le difficoltà insite in un clima certamente inclemente. 

Oppure, pensandola ancora più in grande, indossando i panni di un esploratore che, in una terra ignota, andava alla scoperta di peculiarità naturali e di abbondanti ed evidenti tracce di un remotissimo, a volte perfino “misterioso”, passato.

Risalente, addirittura, a prima dell’edificazione delle Grandi Piramidi Egizie.

La cui comprensione, come la “giustificazione” della loro stessa esistenza e funzione, in passato erano state così controverse, da aver dato adito ad un’infinita sequela di contrastanti dibattiti pseudo-scientifici. 

Sui quali, talvolta, ha saputo “infierire” chi le avrebbe considerate perfino aliene dal nostro mondo.

All’epoca del mio viaggio, oltre quaranta anni fa, quell’arcipelago rappresentava ancora una terra pionieristica.

Dove i visitatori, anche in estate, non dovevano poi essere moltissimi. 

Figuriamoci poi in inverno, nel mese più duro qual è dicembre. Poiché, provenendo dalle più settentrionali isole Shetland, sarei sbarcato dall'aereo proprio sul finire del mese di dicembre del 1982.

 Quando la media della temperatura oscilla tra 2,3 e 6,8 gradi, con pochissime ore di luce, e un sole rarissimo per l’intero mese

D’altronde nel 1982 si era ancora agli albori dei viaggi e del turismo di massa, i tour organizzati erano ancora invero pochi, i biglietti aerei relativamente cari, c’era ancora chi aveva la fobia per i voli aerei, le compagnie low cost erano al di là da venire, così come Internet e la possibilità di autogestirsi i viaggi.  

Così ho potuto visitare lungamente, “in solitaria”, ogni singolo sito archeologico e addentrarmi in aree, dove oggi è totalmente impossibile penetrare. Poiché possono essere osservate solo a distanza…  

Inoltre, anche in base ai miei ricordi, confortati dallo Scrap Book dei miei viaggi, penso che solo in un’occasione: la visita della Tomba a camera di Maeshowe [2800 a.C.], io abbia avuto un regolare biglietto di ingresso.

DA: REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI 

(E.Book, versione cartacea a colori e in bianco e nero, 178 pp, 188 note, 172 immagini, di cui 142 a colori. 72 sono dell'A.)

                           



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Ecco il sommario:

1. PREFAZIONE 
2. INTRODUZIONE
L’arcipelago anche nel 2019 è il miglior luogo dove vivere nel Regno Unito
3. LINGUA
4. FOLKLORE
5. ECONOMIA
6. TRASPORTI E TURISMO
Il turismo, tra benessere economico e sostenibilità ambientale
7. CENNI STORICI
Il popolamento: dall’Età della pietra ai Vichinghi
Norvegesi, Dano-Norvegesi, Scozzesi
8. UN CAPITOLO INVERO SINGOLARE: LA “SCOPERTA” DELLE ORCADI DA PARTE DEGLI ESCHIMESI (INUIT) NEL XVII- XVIII SECOLO…
9. LA CACCIA ALLE STREGHE, XVI-XVIII SECOLO
Le streghe: ieri, un capitolo buio della storia delle Orcadi
Le streghe: oggi si rende giustizia alla memoria di donne e uomini incolpevoli
10. L’ISOLA DI MAINLAND
11.  MAINLAND: KIRKWALL, CAPOLUOGO DELL’ARCIPELAGO
La cattedrale di St Magnus, l’Earl’s Palace, il Bishop’s Palace, il Castello.
La rivalità tra i Doonies del Burgh e gli Uppies del Laverock si estrinseca nel gioco del Ba’
12. MAINLAND: STROMNESS, AVAMPOSTO BRITANNICO DELLE GRANDI E AVVENTUROSE ESPLORAZIONI GEOGRAFICHE E TAPPA PER LE NAVI DELLA POTENTE COMPAGNIA DELLA BAIA DI HUDSON
Gli Orcadiani: pescatori, marinai, mastri d’ascia
La Compagnia della Baia di Hudson (Hudson’s Bay Company)
L’Ufficio di collocamento della Baia
Il ricordo di un funzionario della Baia
La caccia alle balene e la pesca delle aringhe
13. IL VIAGGIO DEL 1982
14. ALLA SCOPERTA DELLE TESTIMONIANZE STORICO-ARCHEOLOGICHE DELLA MAINLAND OCCIDENTALE
Il Broch di Gurness
L’isolotto abbandonato di Eynhallow, patria dei terribili Fin Folk 
L’Earl’s Palace di Birsay
Brough di Birsay
L’insediamento di Skara Brae
Il cambiamento climatico minaccia Skara Brae
Il Cerchio di Brodgar
Le Pietre Erette di Stenness
L’incredibile, graduale “perdita” del fossato, parte integrante della struttura di ogni henge, in un sito vecchio di oltre 5.000 anni, oltre tutto protetto dal 1999 dall’UNESCO
La tomba a camera di Maeshowe
15. IN NAVIGAZIONE TRA LE ISOLE SETTENTRIONALI
Sanday
Stronsay
Eday
Papa Westray (Papay)
Westray
Ritorno a Kirkwall
North Ronaldsay
16. LE ISOLE MERIDIONALI
Lamb Holm e la “Cappella italiana”
Burray
South Ronaldsay
Hoy
Frotte di "sub" si aggirano sul basso fondale marino di Scapa Flow, per osservare e fotografare i relitti di navi inglesi e tedesche
17. NAUFRAGI E AUTOAFFONDAMENTI
Le navi germaniche e britanniche di Scapa Flow
L’affondamento dell’Hampshire di Kitchener
Naufragi
18. CONTRABBANDIERI E PIRATI
Il pirata John Gow
Il contrabbando di birra e liquori

19. BIBLIOGRAFIA

TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE.

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373. UN “VITTORIANO MEDITERRANEO” ALLA SCOPERTA DELLE ANTICHE TESTIMONIANZE STORICHE DELLE SETTENTRIONALI ISOLE ORCADI. DA: REMINISCENZE DI UN VIAGGIO NELL’ARCIPELAGO SCOZZESE DELLE ORCADI

  .  Straordinaria foto di tre megaliti del  Cerchio di Brodgar  [2500-2000 a.C.]. Sullo sfondo vista del  Loch di Harray  (© Franco Pellicc...