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mercoledì 22 aprile 2026

368. 22 APRILE 2026: LA GIORNATA DELLA TERRA E L’ANTROPOLOGA MARGARET MEAD. Ricordando la studiosa che avevo definito: “la più grande antropologa dei nostri tempi”.

 

Margaret Mead (1901-1978)

Lei aveva ben chiaro un concetto semplice, seppure fondamentale:

 "Non v'è alcun dubbio che un piccolo gruppo di cittadini riflessivi e impegnati sia in grado di cambiare il mondo". Con questa visione è riuscita a ispirare il pensiero e l'attività di migliaia di individui e organizzazioni in tutto il pianeta.

Mead seppe apportare un contributo fondamentale alla nascita della Giornata della Terra nel 1970, unendo la prospettiva ambientalista a quella umana. 

Restano straordinari l'impegno profuso e i suoi interventi in campi quali il diritto delle donne, l'educazione dei bambini, la moralità sessuale, la proliferazione nucleare, il consumo di droga, le relazioni tra razze, l'inquinamento ambientale e la fame nel mondo.

Insomma, un personaggio straordinario, per molti anni simbolo vivente e riferimento culturale: donna anticonformista, moglie, affettuosa madre, nonna, insigne scienziata e grandissima divulgatrice. 

Quest'ultimo, forse, il suo più grande merito: "Penso che la cosa più importante che ho fatto sia stata quella di avvicinare l'antropologia al pubblico più largo, di media cultura. La gente agli inizi non capiva assolutamente che cosa gli antropologi facessero, o perché andassero a studiare quegli strani popoli dall'altra parte del mondo".

Tutto questo e molto altro ancora era Margaret Mead. 

E dire che nel marzo del 1978 io, anche se giovanissimo (potevo "esibire" solo una ricerca sul campo in Kenya), l'avrei potuta incontrare... 

"L'avessi solo saputo prima del tuo arrivo a New York", mi confidò allora Lucy Cohen, importante collega statunitense. 

In effetti, nel Dipartimento di Antropologia della Catholic University of America a Washington, avevo fatto amicizia con alcuni suoi colleghi. 

Ma ormai ero immerso nelle febbrili sessioni di un Congresso nell'esotico e distante Yucatán. 

Nessuno avrebbe potuto immaginare che, dopo pochi mesi, lei sarebbe deceduta.

(da: MARGARET MEAD, 1901-1978: Polinesia (Samoa), Melanesia (Isole dell'Ammiragliato, Manus; Nuova Guinea, Arapesh, Mundugumor, Ciambuli, Iatmul); USA (pellerossa Omaha); Indonesia (Bali). in: LE GRANDI AVVENTURE DELL’ANTROPOLOGIA. Vol. 2: da THOR HEYERDAHL ad ALFRED REGINALD RADCLIFFE-BROWN)


 

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