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mercoledì 22 aprile 2026

367.È IN CORSO DI PUBBLICAZIONE LA VERSIONE CARTACEA A COLORI DEL VOL. II (MEDITERRANEO) DI PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’.



 

La didascalia della foto [che non figura all’interno del volume] di copertina: “L’Odalisca con la schiava”, 1842, di Jean-Auguste-Dominique Ingres (…), con l’assistenza del suo allievo Paul Flandrin (…), Walters Art Museum, Baltimora”. 

Ecco la nota esplicativa: “Un'odalisca sdraiata nell'harem ascolta la musica del liuto di una schiava, mentre un Eunuco Nero osserva la scena. 

Il dipinto, commissionato dal re Guglielmo I del Württemberg, è ispirato ad una delle Lettere turche di Lady Mary Wortley Montagu (1763), che in Turchia aveva potuto visitare alcuni harem nobiliari (…) 

Le sue sono le prime testimonianze in assoluto della vita delle donne ottomane in un harem da parte di una donna occidentale. 

Così ad Adrianopoli (attuale Edirne, in Tracia, al confine con la Grecia) rimarrà colpita dalla straordinaria bellezza di Fatima, moglie del Kahya (vice Gran Visir) (…)

Ecco la lettera del 18 aprila 1717 (…) : 

“fui accolta alla porta da due eunuchi neri, che mi condussero attraverso una lunga galleria, tra due file di bellissime fanciulle (…)

Su un divano, rialzato di tre gradini e ricoperto di pregiati tappeti persiani, sedeva la signora del Kanya, appoggiata a cuscini di raso bianco ricamato; e ai suoi piedi sedevano due giovani ragazze di circa dodici anni, belle come angeli, vestite in modo sontuoso e quasi coperte di gioielli (…) la sua bellezza [di Fatima] oscurava ogni cosa che avessi mai visto (...) 

Si alzò per ricevermi, salutandomi secondo la loro usanza, portandosi la mano al cuore con una dolcezza piena di maestà (...) 

Indossava un caftano di broccato d'oro, ornato d'argento, che le stava molto bene e che metteva in risalto la bellezza del suo seno, ombreggiato solo dalla sottile garza della sua camicia. 

Le sue mutandine erano rosa pallido (…) le sue belle braccia adornate da bracciali di diamanti e la sua ampia cintura ornata di diamanti; sulla sua testa un ricco fazzoletto turco rosa e argento (...)

Le sue belle ancelle erano disposte sotto il divano, in numero di venti, e mi ricordavano le immagini delle ninfe antiche (…) 

Fece loro segno di suonare e ballare. 

Quattro di loro iniziarono subito a suonare delle dolci arie con strumenti a metà tra un liuto e una chitarra [come l’oud o la kobsa], accompagnandole con le loro voci, mentre le altre danzavano a turno (...) 

Quando la danza finì, quattro belle schiave entrarono nella stanza (…)

SEGUIRA' LA VERSIONE CARTACEA IN BIANCO E NERO

...

PER QUANTO RIGUARDA L'E-BOOK:

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. PARTE II: MEDITERRANEO (Viaggi e ricerche di un antropologo tra Vecchio e Nuovo Mondo Vol. 24) eBook : Pelliccioni, Franco: Amazon.it: Kindle Store


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