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Hurrem Sultan-Roxelana (ca. 1550, o ca. 1515-20), la "concubina preferita" di Solimano il Magnifico, in seguito sua moglie. Vasari scrisse che Tiziano una volta dipinse il "Ritratto di Roxelana". Questo dipinto è stato attribuito come probabile copia di quel ritratto eseguito nella bottega di Tiziano (John and Mable Ringling Museum of Art, Sarasota, Florida) |
L'Harem Imperiale, non è solo un luogo di lussuria, ma anche un centro di potere politico, che ha la sua apoteosi in Hürrem Sultan. La schiava ucraina conosciuta dagli europei come Roxelana (ca.1505-1558).
La sua storia è
l'esempio definitivo dell'imprevedibilità del destino legato allo schiavismo e
alla corsa.
Rapita dai Tatari, in collaborazione, o successiva vendita ai mercanti turchi, questa schiava rutena dai capelli rossi, che “porta gioia”, eserciterà un'influenza politica enorme, poiché arriverà al vertice dell'Impero.
Dopo essere diventata, cosa rarissima, la moglie legale del Sultano Solimano il
Magnifico.
Lei è la prova vivente che la preda umana della corsa è addirittura in
grado di rovesciare la gerarchia del potere.
Intorno al 1533-1534, Solimano dichiara Roxelana donna libera, e la sposa.
Violando un'altra usanza tricentenaria
dell'Harem ottomano. In base alla quale i Sultani non possono sposare le proprie
concubine: è la prima volta che un'ex schiava viene elevata al potente ruolo di
sposa.
Solimano mentre è in guerra scrive poesie d'amore e lettere a Roxelana, e non perde occasione di dimostrarle il suo amore erigendole monumenti.
Lei è la prima Haseki ("favorita") dell’Impero ottomano.
La loro è una storia d'amore, che assomiglia molto da vicino ad una stupenda favola.
Tanto da essere accusata di aver sedotto Solimano con la stregoneria.
Molti nella corte sono sconcertati dalla devozione che Solimano prova davanti ad una sola donna, il che non potrà non provocare radicali cambiamenti nella gerarchia dell'Harem.
Ma Roxelana, rispetto a tutte le altre donne, ha una marcia in più: grande perseveranza, intelligenza, forza di volontà.
Diventerà una donna leggendaria e molto influente.
Roxelana è la più fedele informatrice del marito, durante la sua assenza e dopo la morte della madre.
Realizza fondazioni per assistere i bisognosi, mostra
compassione per gli schiavi, si assicura che le donne di talento lascino il Palazzo,
per sposare partner meritevoli, patrocina importanti opere pubbliche (moschee,
madrase, luoghi di riposo per i pellegrini diretti alla Mecca), oltre al
complesso Haseki Sultan e alle sue terme.
Gradatamente trasforma l'Harem in un’istituzione politica.
Rivoluzionando il modo in cui le donne, che lì vivono e lavorano, sono trattate.
All'epoca Hürrem Sultan-Roxelana è anche una delle donne più istruite al
mondo.
Grazie alle sue capacità, è il principale consigliere di Solimano per le questioni di stato, è in grado di influenzare la politica estera e internazionale, contribuisce a modernizzare l'Impero Ottomano.
Può comunicare liberamente con gli ambasciatori dei paesi europei, tiene corrispondenza e rapporti con i sovrani di Venezia e Persia, assiste Solimano durante ricevimenti e banchetti, nomina o licenzia, ministri, Gran Visir, persino lo stesso Sheikh-ul-Islam. Sempre assicurandosi la lealtà dell'intero Consiglio Imperiale.
L’amore di Solimano catapulterà, così, Hürrem dallo status di
schiava a quello di donna più potente dell'impero, e del mondo di quel tempo.
Roxelana muore nell'aprile del 1558 a Costantinopoli.
La sua bara è trasportata dai Visir alla moschea del Sultano Bayezid II.
Processione che quasi certamente sarà stata seguita da migliaia di persone.
In seguito sarà sepolta in uno splendido mausoleo
adiacente al luogo in cui il marito la raggiungerà otto anni dopo, all'interno
del grandioso complesso della Moschea di Solimano.
Da: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO, vol. Ii, MEDITERRANEO (in fase di revisione)
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