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lunedì 28 settembre 2026

437. Dal libro "Pirati, corsari e contrabbandieri…, Parte I. Atlantico del Nord": Il folle sogno del Sultano del Marocco che chiese in sposa la figlia del Re Sole

Ritratto di Maria Anna di Borbone, principessa di Conti, 1690-91, di François de Troy, Museo di Belle Arti di Agen (l'immagine non figura nel libro)

Figura 37. Mulay Ismāʿīl, 1690, di Nicolas II de Larmessin (BNF Gallica)

Da Meknès, la “Versailles” marocchina del “Sultano Sole” Mulay Ismāʿīl Ibn ʿAlī al-Sharīf (1672-1727) — monarca schiavista la cui flotta di Salé, forte di un centinaio di navi, lo riforniva continuamente di schiavi bianchi —, nel 1698 venne inviato come Ambasciatore presso la “vera” Versailles il celebre corsaro Abdellah Benaïcha.

Durante il suo soggiorno diplomatico a Parigi, l'ambasciatore-corsaro fu invitato a un gran ballo presso il castello di Saint-Cloud. Fu lì che i suoi occhi incrociarono Maria Anna di Borbone, Principessa di Conti. La trentaduenne vedova era la figlia naturale legittimata di Luigi XIV e della sua favorita, Louise de La Vallière.


Il castello di Saint Cloud in un dipinto di Étienne Allegrain (1675). .
Il castello andò distrutto nel 1870, durante la guerra franco-prussiana (l'immagine non figura nel libro).

Come descritto magistralmente dallo storico Michel de Decker nella trasmissione Secrets d'Histoire su France 2: “Era bella, era snella, era alta, ballava in modo ammirevole... Non appena è apparsa, l'intera corte era in subbuglio. Ovviamente, Abdellah Benaïcha non sfuggì al suo fascino”.

Colpito da tanta grazia, il diplomatico barbaresco iniziò a nutrire un disegno geopolitico e sentimentale audace. Come aggiunge la storica Clémentine Portier-Kaltenbach: “Egli nutre questo folle sogno di vedere il suo sultano sposare la figlia dell'imperatore d'Europa, l'imperatore dei francesi, Luigi XIV”.

Il gran rifiuto e gli orologi di Meknès
Subito informato dal suo ambasciatore, il Sultano Mulay Ismāʿīl approvò entusiasta l’idea e avanzò formalmente a Luigi XIV la richiesta di avere in sposa la principessa. La proposta di matrimonio fu però respinta dal Re Sole, intenzionato a evitare un simile legame dinastico e religioso.

A testimonianza di questo straordinario intrigo diplomatico rimangono oggi prove tangibili. Nel corso delle mie ricerche e dei miei viaggi in Marocco, all'interno del sontuoso mausoleo di Mulay Ismāʿīl a Meknès, ho osservato e fotografato due dei quattro preziosi orologi a colonna Comtoise. Pare infatti che questi rari pezzi d'orologeria furono offerti in dono dallo stesso Re Sole per compensare e addolcire il "gran rifiuto" matrimoniale.

Figura 40. La tomba di Ismāʿīl. Si vedono due dei quattro preziosi orologi a colonna Comtoise donati da Luigi XIV al Sultano (vedi nota n.77) (© Franco Pelliccioni)


Questa incredibile vicenda storica ha in seguito ispirato la scrittrice Anne Golon per una delle celebri avventure della sua eroina Angelica. Immortalata nel 1968 nel film Angelica e il Gran Sultano.

E per quanto riguarda l’ambasciatore? Smessi i panni della diplomazia e indossato nuovamente l’abito del corsaro, Abdellah Benaïcha tornò a solcare l'oceano. Nel 1713, nelle acque delle Azzorre, catturò una nave portoghese, ma la sua imbarcazione fece tragicamente naufragio, ponendo fine alle avventure dell'uomo che aveva osato sognare un matrimonio impossibile tra Versailles e il deserto.

Ambasciatore Ammiraglio Abdellah Ben Aicha 1685 (l'immagine non figura nel libro)

Fonti e Bibliografia di riferimento

  • De Decker, Michel / Portier-Kaltenbach, Clémentine – Analisi storiche in "Secrets d'Histoire: Mulay Ismāʿīl", France 2.
  • Archivi Diplomatici di Versailles – Corrispondenza e relazioni sull'ambasciata di Abdellah Benaïcha a Parigi (1698-1699).
  • Registri Marittimi di Salé – Cronache della guerra di corsa nell'Atlantico e naufragio alle Azzorre (1713).
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PARTE I: ATLANTICO DEL NORD

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SOMMARIO

1. PREMESSA

In Atlantico; Nel Mediterraneo, tra Maghreb e Istanbul; I Corsari cristiani: Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni (Rodi, Malta) e gli schiavi musulmani; La confusione delle lingue e delle “carriere”

2. PRIMA DI INIZIARE, UNO SGUARDO ALLE “TAPPE” E “COSE” SALIENTI, CHE IL LETTORE TROVERÀ NELLE PAGINE DEL PRIMO VOLUME

3. INTRODUZIONE

Corsari barbareschi; Corsari europei; Ricordando i Vichinghi, pirati per antonomasia; La prima razzia al di fuori della Scandinavia: Il Monastero dell’isolotto di Lindisfarne, Nord Inghilterra, 793 D.C.; Nobili che si dedicarono alla proficua attività piratesca o corsara; Le vicende piratesche dell’orcadiano John Gow interessano agli scrittori Walter Scott e Daniel Defoe; Corsari (e megalomani) diventati Governatori, Re, perfino Presidenti di una Repubblica Corsara; La pirateria “endogena”; Battaglie navali, distruzione di città e porti nemici, razzie e scorrerie, cattura di schiavi; Il Caso del Marocco: gli schiavi domestici, le schiave dell’Harem Reale, sciolto solo nel 1999; Lungo le coste di continenti e isole, un po’ dappertutto sorgono forti, castelli, torri di guardia

         ATLANTICO DEL NORD

4. RABAT-SALÈ (MAROCCO) E LA REPUBBLICA CORSARA DI BOUREGREG, 1627-1668

Cenni preliminari sul Sultanato del Marocco; Il Regno del Marocco dal 1957; Presentazione del capitolo; Primo Presidente della Repubblica Corsara è l’olandese Jan Janszoon van Haarlem, alias Murat Reis “Il Giovane”; Il tramonto della “corsa”; La Rue des Consuls e il mercato degli schiavi a Rabat

5. MEKNÈS (MAROCCO): LA “VERSAILLES” DEL “SULTANO SOLE” MULAY ISMĀʿĪL IBN ʿALĪ AL-SHARĪF (1672-1727), SCHIAVISTA E “CORSARO”

Presentazione di Meknès, la Città Imperiale di un unico Sultano; Meknès nel 1933; Il “Sultano Sole”, tra delirio di onnipotenza, infamità, schiavismo, inaspettata considerazione per la religione cristiana; Habs Qara, la prigione sotterranea degli schiavi (matamore) di Meknès, e la Qubbat Al-Khayyatin, la residenza degli ambasciatori europei; La storia della lunga e terribile prigionia, e le avventure guerresche al soldo del Sultano, dello schiavo Thomas Pellow (1704-1745); Il ritorno a casa, 1738

6. FÈZ (MAROCCO): MERCATO PUBBLICO E PRIGIONE DEGLI SCHIAVI BIANCHI

Presentazione; Gli schiavi, il mercato pubblico, il funduq Barka, la prigione nella Kasbah Cherarda; XVII Secolo; XVIII Secolo; XIX Secolo; XX Secolo; Premessa; Due testimonianze d’inizio secolo: il Mercato degli Schiavi di Fèz

7. MARRAKECH (MAROCCO): MERCATO SCHIAVI BIANCHI (E NERI) E PRIGIONE

Presentazione; Il Mercato degli Schiavi di Rabha Kedima; La Prigione degli Schiavi nei sotterranei del maestoso Palazzo di el-Badi, da secoli semidiroccato; Gli schiavi (bianchi e neri)

8. ISOLE CANARIE (SPAGNA): CORSARIOS LANZAROTEÑOS, CORSARI INGLESI, FRANCESI, BARBARESCHI

Presentazione; Cristoforo Colombo; i Favoriti della Regina Elisabetta I: Sir John Hawkins, Walter Raleigh; Isola di Lanzarote; Città di Teguise; Da un’antica cronaca del 1618; Il Castello di Santa Barbara; Città di Arrecife; Playa Blanca, Lanzarote meridionale; Isola di Fuerteventura; Città di Betancuria; Da: Breve noticia de las Islas Canarias; Nel 1740, ad un mese di distanza l’uno dall’altro, due attacchi di corsari inglesi della Nuova Inghilterra; Le fortificazioni; Il rifugio dei corsari dell’Isla de Lobos

9. ISOLA DI MADEIRA (PORTOGALLO): CORSARI FRANCESI, BARBARESCHI, INGLESI, CONTRABBANDO DEI MADEIRENSES

Presentazione; Giungono i primi corsari, 1566; Da un’antica cronaca del 1649; Madeira, base per i corsari inglesi; I Forti della città’ di Funchal; Fortezza di São Lourenço, 1542-1612; Fortezza di São Filipe do Pelourinho, o Fortaleza Nova da Praça, 1581; Fortezza di São Tiago, 1637-1767; Fortezza di São João Baptista do Pico (1638-1641); Forte di Nossa Senhora da Conceição, 1687; Forte São José, ca. 1750; Alla fine del XIX secolo le fortezze sui due isolotti, a guardia della baia di Funchal, vengono prima uniti, poi collegati alla terraferma; Contrabbando di pesce, tabacco, vino, legname

10. SAINT-MALO (FRANCIA): LA CITTA’ DEI CORSARI E SCHIAVISTI BRETONI

Presentazione; Una saga Malouine: Ces messieurs de Saint-Malo, i Carbec; La Mer Bonne, il “Mare Buono”, ovvero la baia dell’isola di Saint-Malo. Sicuro rifugio per le navi corsare e i loro carichi; La Vesuvius, misteriosa “macchina infernale” utilizzata dagli inglesi nel 1693, per sbarazzarsi definitivamente della città e dei suoi abitanti; Antefatto; Saint-Malo e i corsari barbareschi, XVI-XVII secolo

11. ISOLA DI BARRA (EBRIDI ESTERNE, SCOZIA, GRAN BRETAGNA), E L’ISOLA DEI PIRATI DI KISIMUL

Presentazione; Le gesta del pirata Ruari MacNeil, detto il Turbolento; Imprigionato dal figlio Neil Og MacNeil; La galea di Kisimul

12. ISOLE ORCADI (SCOZIA, GRAN BRETAGNA): PIRATI, CONTRABBANDIERI DI GIN E WHISKY

Presentazione; Il pirata John Gow; Le imprese piratesche di John Gow nei mari di Spagna, Francia, Portogallo; Il ritorno nelle Orcadi; La cattura nel settentrionale Calf Sound; Il contrabbando di birra e liquori; George Eunson: corsaro, contrabbandiere, politico, doganiere, pilota di nave; Le astuzie del contrabbandiere Mansie Eunson e l’acqua della sorgente del futuro Highland Park whisky

13. ISOLE SHETLAND (SCOZIA, GRAN BRETAGNA): CORSARI FRANCESI E CONTRABBANDIERI (GIN, TABACCO, LEGNAME)

Presentazione; Il “vizio nazionale degli scozzesi”; I lodberries; Quando il contrabbando diventa un’industria; Gli escamotages delle false dichiarazioni doganali. Il “baratto” nella Fiera Estiva di Lerwick; Le triangolazioni internazionali

14. ISOLE FÆR ØER (DANIMARCA): CORSARI BARBARESCHI E PIRATI

Presentazione; Il forte di Skansin, Tórshavn; Magnus Heinason, corsaro e monopolista faroese, edifica il forte di Skansin, 1580; L’imprendibile isolotto di Stóra Dímun; La remota isola meridionale di Suðuroy; Pirati e corsari, tra leggenda e verità

15. ISOLE DI SAINT-PIERRE E MIQUELON (FRANCIA): PIRATI, CORSARI, CONTRABBANDIERI (ARMI, LIQUORI, TABACCO)

Presentazione; Isolani di Miquelon=Pirati?; Insediamenti francesi nelle isole di Terranova e di Saint-Pierre; Saint-Pierre: i “Tempi della fame” e il contrabbando di liquori e tabacco; Contrabbando d’armi con i rivoluzionari americani; Courir sus à l'ennemi, ovvero la parentesi corsara di Saint-Pierre, 1778-1813; "Le temps de la fraude": il rum running all’epoca del proibizionismo e di Al Capone, 1922-1933

16. ISOLA DI TERRANOVA (CANADA): CORSARI INGLESI, FRANCESI, OLANDESI; PIRATI INGLESI E TERRANOVESI

Presentazione; Il corsaro francese Jean Ango, gli inglesi Sir Henry Oughtred, Sir John Perrot, Sir Bernard Drake; Peter Easton, il pirata di Terranova per antonomasia; Henry Mainwaring, corsaro, pirata, politico, infine viceammiraglio; Il pirata John Nutt; Scendono in campo i corsari olandesi: Michiel Adriaenszoon de Ruyter, Jacob Everson; Maria Lindsey, la “pirata” di Terranova, 1740-1760

17. ISLANDA: PIRATI E CORSARI INGLESI E BARBARESCHI

Presentazione

18. ISOLE SVALBARD (NORVEGIA): LA NOORDSCHE COMPAGNIE OLANDESE, CORSARI FRANCESI, INGLESI, INTERLOPERS

Presentazione; Gli interlopers inglesi e la Muscovy Company; I corsari di Luigi XIV, il Re Sole, dai porti di Dunkerque, Bayonne e Saint-Malo si spingono nell’Artico; Jean Bart, un corsaro che diventerà un nobile; Nel 1693 l’episodio più rilevante si deve ai corsari Petit Renau, Coursic, de Harismendy

19. LA GUERRA DI CORSA IN ATLANTICO DELLA DE WESTINDISCKE COMPAGNIE OLANDESE, 1623-1640

Presentazione; La kaapvaart, la “corsa”, 1623-1640; I corsari Pieter Schouten, Hendrick Jacobsz, Piet Heyn

20. BIBLIOGRAFIA


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437. Dal libro "Pirati, corsari e contrabbandieri…, Parte I. Atlantico del Nord": Il folle sogno del Sultano del Marocco che chiese in sposa la figlia del Re Sole

Ritratto di Maria Anna di Borbone, principessa di Conti, 1690-91, di François de Troy, Museo di Belle Arti di Agen ( l'immagine non figu...