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lunedì 14 settembre 2026

432.Dal libro "Ai Confini d'Europa": Il “miracolo islandese” e la smentita del mito sui vichinghi incolti

Fig. 170. La lettura delle saghe è il passatempo preferito degli islandesi (Incisione del 1860 da Stuart Forbes)

Tempo addietro mi interessai al viaggio che Cristoforo Colombo fece in Islanda nel 1477. Non si può affatto escludere che il Navigatore vi abbia ricevuto un prezioso input sulla presenza, al di là delle acque dell'oceano, non solo di una "Terra Verde" (la Groenlandia), ma anche di una nuova terra chiamata Vínland dai vichinghi. Secondo alcuni studiosi, Colombo ebbe l'opportunità di incontrare Magnus Eyjolsson, vescovo di Skálholt e in precedenza abate del monastero di Helgafell, nel Breidafjördur, luogo in cui si compilarono le più antiche cronache sull'ovest.

Questi fatti mi sollecitarono un approfondimento di quella che, nei secoli, è stata la straordinaria situazione culturale del paese. Un'indagine necessaria, anche a seguito di quanto sostenuto da uno studioso italiano di vaglia, secondo il quale “i vichinghi dell'Islanda erano un popolo incolto. Gli stessi capi erano degli analfabeti. Non avevano alcuna seria conoscenza geografica”. Si tratta di un concetto profondamente errato, che ha completamente ignorato quello che nei secoli ha costituito il vero "miracolo islandese".

I vescovadi ai confini del mondo
Le sedi episcopali di Skálholt e di Hólar, posizionate “ai confini del mondo”, esercitarono un’importante funzione propulsiva nel campo dell'educazione. Veicolarono fin nelle più povere e sperdute fattorie islandesi dai tetti in erba non solo il Verbo, ma anche l'insegnamento della lettura, della scrittura e, in genere, l'amore per la conoscenza. Nelle loro scuole si svolgeva un'intensa attività di copiatura del tradizionale e preziosissimo patrimonio orale: le saghe.

Fin dal Medioevo gli islandesi sono stati capaci di leggere e scrivere. I bambini non potevano essere cresimati se non erano alfabetizzati. Intorno al 1200 lo storico danese Saxo Grammaticus, a proposito degli industriosi isolani, scrisse: “Sono felici di passare tutta la loro vita a promuovere la conoscenza sulle gesta di altri popoli. È il loro piacere studiare gli affari di tutte le nazioni e raccontarli agli altri”.

Numerosi racconti di viaggiatori successivi riporteranno una circostanza quasi inverosimile sperimentata sul campo: la calorosa accoglienza ricevuta, spesso in latino o in greco, da parte di islandesi che, magari vestiti solo di cenci, uscivano dai loro miseri tuguri dove però venivano conservati, con cura maniacale, antichi manoscritti.

La cultura nella Baðstofa
Se il paragone tra quell'incredibile fucina di cultura medievale e l'antica Roma o la Grecia può apparire esagerato, nondimeno ritengo che riesca ad avvicinarsi alla realtà molto più di quanto abbiano fatto i detrattori dei vichinghi. Non c'è luogo in Europa, come nel mondo, che abbia avuto una popolazione così diffusamente alfabetizzata e legata alla propria storia.

Per secoli, nelle isolate ma autosufficienti fattorie islandesi sparse per l'isola, il passatempo preferito è stato quello di riunirsi nella baðstofa (la stanza comune) per raccontare storie sul passato e notizie sul presente. Ancora oggi i ricordi del passato giocano un ruolo preponderante nella cultura islandese di tutti i giorni, legando solidamente le generazioni. Chiunque, in Islanda, può leggere oggi un testo scritto nel Medioevo, proprio come se fosse stato appena pubblicato.

AI CONFINI D’EUROPA. VIAGGIO-RICERCA NELL’ISLANDA DEI VULCANI, DEI GHIACCIAI, DELLE SAGHE, DEL MONDO VICHINGO

E-Book, versione cartacea a colori e in bianco e nero di grande formato (16.99 x 1.91 x 24.41 cm), 346 immagini, di cui 304 a colori (284 sono dell'A.),150 note, Bibliografia, Mini-Glossario geografico [islandese-italiano]I ediz.: 299  pp.   

 

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1.PREMESSA; 
2. INTRODUZIONE ALL'ISLANDA. PARTE PRIMA: NATURA;
3. INTRODUZIONE ALL'ISLANDA. PARTE SECONDA: CULTURA;  
4. REYKJAVÍK, UN'OASI NEL DESERTO DI GHIACCIO; 
5. REYKJAVÍK: DA FATTORIA VICHINGA A CAPITALE DELLA REPUBBLICA ISLANDESE; 
6. ÁRBÆJARSAFN, IL MUSEO ALL’APERTO DI REYKJAVÍK;
7. IL ÞJÓÐMINJASAFNIÐ ÍSLANDS, Il MUSEO NAZIONALE ISLANDESE; 
8. NÁTTÚRUFRÆÐISTOFNUN ÍSLANDS, IL MUSEO DI STORIA NATURALE DI REYKJAVÍK E I PINGUINI DELL'EMISFERO SETTENTRIONALE; 
9. LA CITTA’ DI HAFNARFJÖRÐUR E LO SJÓMINJASAFN ÍSLANDS, IL MUSEO MARITTIMO ISLANDESE; 
10. SECOLI DI "GUERRA DEL MERLUZZO" TRA INGLESI E ISLANDESI NELL'ATLANTICO DEL NORD; 
11. LO SNÆFELLSNESJÖKULL, PUNTO DI PARTENZA DELLE IMPRESE VICHINGHE IN TERRA AMERICANA; 
12. I VULCANI HELGAFELL E ELDFELL A HEIMAEY, ARCIPELAGO DELLE ISOLE VESTMANNAYJAER: CRONACA DI UNA DRAMMATICA ERUZIONE ISLANDESE "A LIETO FINE"; 
13. LA GRANDE FESTA POPOLARE DI ÞHJÓÐHÁTÍÐ, HEIMAEY; 
14. SURTSEY, L'ISOLA VENUTA DAL MARE; 
15. NEL “TRIANGOLO D’ORO” ISLANDESE; 
16. SKÁLHOLT, PRIMA SEDE EPISCOPALE DELL’ISOLA; 
17. L'HEKLA: LA "PORTA" MEDIEVALE DELL'INFERNO; 
18. NELL'ISLANDA MERIDIONALE, LA TERRA DELLE SAGHE E I VULCANI EYJAFJÖLL E KATLA; 
19. LA CATASTROFICA ERUZIONE DEL LAKI DEL 1783-84 RISCHIÒ DI FAR SGOMBRARE L'INTERA ISOLA; 
20. SOTTO IL VATNAJÖKULL SI NASCONDE LA POTENZA DISTRUTTIVA DI TRE VULCANI; 
21. VIAGGIO AL CENTRO DELL’ISLANDA SULLA RING ROAD, DALLA COSTA MERIDIONALE AL LAGO MYVATN; 
22. SPEDIZIONE NELLA REMOTA REGIONE ISLANDESE DELL'ASKJA: DA SECOLARE RIFUGIO DEI FUORILEGGE A PALESTRA DEGLI ASTRONAUTI STATUNITENSI DELL'APOLLO; 
23. NELLA STORIA DELLE ESPLORAZIONI SCIENTIFICHE DUE MISTERI "GEOLOGICI" TRA EUROPA E AFRICA; 
24. UNA "DISCESA" NELL'INFERNO DANTESCO DEL VULCANO KRAFLA IL LAGO MÝVATN. LA CASCATA DI GOÐAFOSS; 
25. ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’ DI AKUREYRI, CARATTERIZZATA DA UN MICROCLIMA PARTICOLARMENTE MITE PER GLI STANDARD DELL'ISOLA; 
26. L’ISOLAMENTO GEO-STORICO DELL’ISLANDA; 
27. VIAGGIATORI IN ISLANDA (XV-XVIII SECOLO); 
28. VIAGGIATORI IN ISLANDA DEL XIX SECOLO
29. ALL’INIZIO DEL XIX SECOLO GIUNGE UN VIAGGIATORE INVERO “SINGOLARE”: È HANS JONATAN, PRIMO UOMO DI COLORE IN ISLANDA
30. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI; 
31. MINI-GLOSSARIO GEOGRAFICO 
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TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE.


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432.Dal libro "Ai Confini d'Europa": Il “miracolo islandese” e la smentita del mito sui vichinghi incolti

Fig. 170. La lettura delle saghe è il passatempo preferito degli islandesi (Incisione del 1860 da Stuart Forbes) Tempo addietro mi interessa...