![]() |
Figura
114.
Slitta neozelandese con materiale (carburante, equipaggiamento) e cibo,
|
da
depositare lungo il percorso |
Un'esplorazione all'insegna del mistero e dei grandi enigmi polari
Il presente
volume, pur essendo il più esile della tetralogia, si offre al lettore come un
viaggio profondo e magnetico interamente condotto all'insegna del mistero. Non
si tratta soltanto di documentare la penetrazione scientifica nell'ignoto degli
inesplorati ghiacci polari, ma di decodificare una serie di veri e propri
enigmi esplorativi, che hanno segnato la storia delle scienze geografiche e
umane.
![]() |
Figura
1. Foto di copertina: dall’Atlante Storico, Geografico, Genealogico e
Cronologico del 1804, di Emmanuel-Augustin-Dieudonné-Joseph, conte de
Las Cases. Pubblicato nel 1829, con lo pseudonimo di A. Le Sage, da Creuzbauer e
Nöldeke, Karlsruhe
I grandi gialli dei deserti bianchi
Nelle pagine
del saggio si dipana l'analisi di drammi e controversie rimasti insoluti per
decenni:
- La conquista del Polo Nord: Dalla
misteriosa scomparsa, sul finire del XIX secolo, della mongolfiera svedese
di Salomon August Andrée (i cui resti furono individuati solo
decenni dopo), alla celebre e velenosa diatriba per il primato tra Robert
Peary e Frederick Cook, fino all'impresa del dirigibile Norge
guidato da Amundsen, Nobile ed Ellsworth, che per
primo sorvolò la sommità del mondo per via aerea.
- Il Passaggio a Nord-Ovest: La
disamina del mistero navale per antonomasia: la totale sparizione della
grande spedizione britannica di Sir John Franklin, i cui primi,
drammatici ritrovamenti emersero solo dopo sette anni di ricerche.
- Le sparizioni nella calotta e nel limes [“frontiera
estrema dell'ignoto geografico”]: Il dramma del geofisico Alfred Wegener,
scomparso nell'immensità dell'inlandsis groenlandese e il cui corpo
fu recuperato mesi dopo tra i ghiacci. A queste odissee polari ho voluto
affiancare, per un preciso parallelismo metodologico, la misteriosa
sparizione di due geologi della spedizione Fuchs presso il lago Rodolfo
(lago Turkana), inghiottiti dal territorio e mai più ritrovati.
L'opera vanta
un imponente apparato iconografico di 116 illustrazioni, tra le quali figurano 8
fotografie originali scattate dall'autore sul campo e d'archivio: i reperti
storici custoditi presso lo Scott Polar Research Institute di Cambridge
(inclusi il piccione viaggiatore imbalsamato della spedizione Andrée e il
relativo collarino da messaggio), il monumento edicato alla spedizione degli idrovolanti del 1925 e il pilone originale
d’attracco dei dirigibili a Ny-Ålesund (Svalbard), fino agli scatti realizzati nel Kenya
nord-occidentale nel corso della missione antropologica del 1980 presso il lago
Turkana e le sue isole interne.
Quando
progettai originariamente la scaletta di questa terza saga scientifica, Alla
Scoperta del Mondo, il piano editoriale prevedeva una trilogia in cui il
terzo volume avrebbe dovuto accorpare i 28 personaggi attratti dall’ignoto
geografico e culturale sia delle Americhe che delle Regioni Polari.
Tuttavia, nel
corso della stesura, la ricerca d'archivio ha imposto i propri diktat.
Ho ritenuto opportuno espandere le maglie di uno specifico capitolo: quello
riguardante il colonnello britannico Percy Fawcett, l'esploratore
scomparso nel nulla nel 1925 all'interno del Mato Grosso brasiliano mentre
guidava la sua ultima spedizione alla ricerca della Città Perduta di Z.
Le sue straordinarie avventure — che a suo tempo ispirarono la genesi
letteraria del Mondo Perduto di Arthur Conan Doyle (a cui lo stesso
Fawcett aveva raccontato le proprie esperienze) e, in epoca successiva, la
celebre saga cinematografica di Indiana Jones — mi avevano oltremodo
appassionato fin da ragazzo.
Per decenni,
nel bacino dell'Alto Xingú, si sono succedute spedizioni strutturate di ricerca
e soccorso, affiancate da singoli avventurieri, visionari in cerca di effimera
notorietà e spiriti compassionevoli animati dalla sincera volontà di risolvere
quello che è stato definito il mistero esplorativo per antonomasia del XX
secolo. Gradatamente, questo studio su Fawcett è diventato un monumentale
capitolo-contenitore di diverse altre esplorazioni snodatesi per quasi un
secolo, fino ai giorni nostri.
In anni
recenti, complici i drammatici incendi della boscaglia del Mato Grosso
indirettamente agevolati dal cambiamento climatico, le esplorazioni
archeologiche satellitari hanno portato a sviluppi inaspettati e sorprendenti.
Per garantire la corretta fluidità scientifica a questa immensa mole di dati,
ho scelto di dedicare l'intero terzo volume esclusivamente all'Artico e all'Antartico,
spostando l'esame del continente americano nel quarto e conclusivo capitolo
della collana.
I Protagonisti
dei Deserti Bianchi • Gli 8 Profili Biografici
- John Rae (1813-1893): 37.000
chilometri a piedi tra i ghiacci. Il monumentale "carnet" di
viaggio dell’esploratore scozzese che, nel XIX secolo, apportò un
fondamentale contributo alla conoscenza del Grande Nord canadese. La
straordinaria esperienza accumulata gli consentì di muoversi utilizzando
al meglio le tecniche di adattamento di chi da sempre viveva nell'Artico
(Indiani e Inuit), che impiegava sistematicamente come guide e interpreti.
Indossava abiti di pelliccia, si spostava con un equipaggiamento ridotto
al minimo e si procurava il cibo sul campo utilizzando le tecniche
venatorie degli "uomini dalle ombre lunghe".
- Salomon August Andrée (1854-1897):
L'ultimo volo dell'«Aquila». Nella storia delle grandi esplorazioni, un
posto del tutto singolare è occupato dalla drammatica spedizione al Polo
Nord, sul finire del XIX secolo, di questo ingegnere svedese che, a bordo
di una mongolfiera poi abbandonata sulla banchisa, scomparve tra i ghiacci
con i suoi due compagni di viaggio. Un mistero assoluto che sarà svelato
solo dopo 33 anni.
- Robert Edwin Peary (1856-1920):
Conquistare il Polo Nord come una "magnifica ossessione".
L'esploratore statunitense sostenne con fermezza di aver compiuto la
storica impresa, ma in sede di verifica scientifica emergerà come in
realtà si fosse fermato a pochissimi chilometri dalla meta geografica.
- Sir William Martin Conway (1856-1937): Dalle
isole Svalbard fino alla cresta innevata dell'Aconcagua. La complessa
figura di un esploratore britannico unico nel suo genere, capace di unire
l'attività di alpinista e scrittore di frontiera a quella di politico e
stimato storico dell'arte.
- Alfred Wegener (1880-1930):
Tracciare una rivoluzionaria rotta aerea dall'Europa agli Stati Uniti. Un
sogno scientifico rimasto sepolto sotto gli spessi ghiacci della
Groenlandia, dove nel 1930 moriva per il freddo pungente e la fatica
estrema questo celebre astronomo, meteorologo e geologo tedesco, padre
della teoria della deriva dei continenti.
- Lincoln Ellsworth (1880-1951): La
storia straordinaria di un uomo sospeso tra due Poli. Il nome di questo
aviatore ed esploratore americano è legato indissolubilmente alla
leggendaria impresa aerea del dirigibile Norge, ma le sue
trasvolate segnarono la storia della geografia polare globale.
- Louise Arner Boyd (1887-1972): La
"donna di ghiaccio". Nel 1955 l'esploratrice statunitense compì
lo storico volo sopra il Polo Nord geografico, coronando una carriera
eccezionale che l'aveva vista guidare sul campo ben sette spedizioni
scientifiche d'avanguardia nell'Artico.
- Sir Vivian Fuchs (1908-1999): Novantanove giorni tra i ghiacci dell’Antartide, unendo la forza dell’esploratore all’occhio attento dello scienziato. Il celebre geologo britannico che nel 1958 completò, per la prima volta nella storia, la traversata integrale da parte a parte del Polo Sud.
Indice analitico • Struttura dei Capitoli del Volume III
- Introduzione
SEZIONE I • ARTICO
1. John Rae
(1813-1893)
- La spedizione perduta:
Premessa storica sulla scomparsa nel 1847 della flotta di Sir John
Franklin alla ricerca del leggendario Passaggio a Nord-Ovest.
- L'orcadiano dei ghiacci: Il
profilo scientifico di un funzionario al servizio della Hudson's Bay
Company capace di assimilare i modelli culturali e di sopravvivenza
nativi.
2. Salomon
August Andrée (1854-1897)
- L'enigma del pallone aerostatico: La
documentazione dei reperti d'archivio presso lo Scott Polar Research
Institute di Cambridge e la misteriosa sparizione nel 1897 della
spedizione diretta al Polo Nord.
- La banchisa svela i suoi segreti: La
cronaca del breve e fatale volo dell’Aquila, lo schianto sulla
banchisa, la drammatica marcia dei tre esploratori e l'incredibile
ritrovamento casuale dei corpi e dei diari avvenuto 33 anni dopo, nel
1930.
3. Robert
Edwin Peary (1856-1920)
- La corsa al Polo:
Ritratto antropologico dell'esploratore, le polemiche storiche, le
verifiche metriche e le conferme d'archivio.
- Le grandi campagne (1884-1909): Dalle
prime spedizioni in Nicaragua, Groenlandia e nell'isola di Ellesmere, fino
ai viaggi sulla solida nave Roosevelt spintasi agli 82°20’ Lat N.
La cronaca della spedizione del 1908-1909 e l'epilogo sospeso tra il
trionfo pubblico e l'amarezza scientifica.
4. William
Martin Conway (1856-1937)
- L'occhio dello storico dell'arte:
L’arrivo nell'arcipelago delle Svalbard nel 1896, la fase giovanile
artistica e l'utilizzo pionieristico della fotografia come insostituibile
strumento di documentazione geografica.
- La fase alpinistica: Le
grandi ascensioni dalle Alpi e dal Karakoram fino all'Himalaya, alle Ande
e alla Terra del Fuoco.
5. Alfred
Wegener (1880-1930)
- La deriva dei continenti: Il
legame teorico tra la geofisica contemporanea (lo tsunami del 2004) e le
prime intuizioni dello scienziato tedesco.
- L'inlandsis groenlandese: Le
prime due spedizioni del 1906-1908 e 1912-1913. La pianificazione e le
criticità logistiche della terza e fatale campagna del 1930 per installare
la stazione scientifica Eismitte nel cuore della calotta glaciale;
il tragico rientro e il congelamento.
6. Lincoln
Ellsworth (1880-1951)
- Le rotte dei dirigibili: La
biografia e i primi voli aerei con Roald Amundsen nel 1925. La storica
trasvolata del Polo Nord nel 1926 a bordo del dirigibile Norge e la
successiva ricognizione sulla Terra di Francesco Giuseppe sul Graf
Zeppelin (1931).
- L'Antartide dall'alto: La
conduzione della prima memorabile traversata aerea del Polo Sud (1935-1936).
7. Louise
Arner Boyd (1887-1972)
- Dall'Alta Società alle tempeste polari: Le
prime ricognizioni del 1926 alle Svalbard e alla Terra di Francesco
Giuseppe, e la successiva spedizione navale del 1928 nel Nord Atlantico
alla disperata ricerca di Amundsen scomparso.
- La svolta strategica: I viaggi di studio tra le comunità dei Lapponi (Sami) della Scandinavia e nella Groenlandia orientale (1930-1938), fino alla delicata missione di spionaggio strategico-militare nella Groenlandia nord-occidentale condotta nel 1941 per conto del governo statunitense. Il volo record sopra il Polo Nord del 1955.
SEZIONE II • ANTARTICO
8. Vivian
Fuchs (1908-1999)
- Dal Tropico al Ghiaccio: Le
prime spedizioni nella Groenlandia orientale (1929) e le campagne
geologiche in Kenya, Uganda, Zaire e Tanzania (1930-1931).
- Il giallo del lago Turkana: La
spedizione del 1934 nel Kenya nord-occidentale e la misteriosa, insoluta
scomparsa di due scienziati del team. Le successive missioni in Tanzania e
nelle isole Falkland (1947-1950).
- La Commonwealth Trans-Antarctic Expedition
(1957-1958): L’imponente organizzazione logistica della
prima grande traversata terrestre dell'Antartide; la complessa
edificazione delle basi Shackleton, South Ice e Scott
e il posizionamento dei depositi sull'altopiano polare (1955-1957).
L'avvio della marcia il 24 novembre 1957 e lo storico trionfale arrivo al
Polo Sud il 19 gennaio 1958.
- Bibliografia
ALLA SCOPERTA DEL MONDO. Esploratori, Geologi. VOL. 3: ARTICO – ANTARTICO
E-Book e versione cartacea in bianco e nero di grandi dimensioni (16,99 x 1,17 x 24,41), 133 pp., 84 note, Bibliografia, 116 immagini (8 sono dell'A.)




Nessun commento:
Posta un commento