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giovedì 13 agosto 2026

422. ALLA SCOPERTA DEL MONDO L'epopea delle grandi scoperte, tra esplorazioni e scienze della terra. Vol. 3: ARTICO – ANTARTICO

Figura 114. Slitta neozelandese con materiale (carburante, equipaggiamento) e cibo,

da depositare lungo il percorso

Un'esplorazione all'insegna del mistero e dei grandi enigmi polari

Il presente volume, pur essendo il più esile della tetralogia, si offre al lettore come un viaggio profondo e magnetico interamente condotto all'insegna del mistero. Non si tratta soltanto di documentare la penetrazione scientifica nell'ignoto degli inesplorati ghiacci polari, ma di decodificare una serie di veri e propri enigmi esplorativi, che hanno segnato la storia delle scienze geografiche e umane.

Figura 1. Foto di copertina: dall’Atlante Storico, Geografico, Genealogico e Cronologico del 1804, di Emmanuel-Augustin-Dieudonné-Joseph, conte de Las Cases. Pubblicato nel 1829, con lo pseudonimo di A. Le Sage, da Creuzbauer e Nöldeke, Karlsruhe

I grandi gialli dei deserti bianchi

Nelle pagine del saggio si dipana l'analisi di drammi e controversie rimasti insoluti per decenni:

  • La conquista del Polo Nord: Dalla misteriosa scomparsa, sul finire del XIX secolo, della mongolfiera svedese di Salomon August Andrée (i cui resti furono individuati solo decenni dopo), alla celebre e velenosa diatriba per il primato tra Robert Peary e Frederick Cook, fino all'impresa del dirigibile Norge guidato da Amundsen, Nobile ed Ellsworth, che per primo sorvolò la sommità del mondo per via aerea.
  • Il Passaggio a Nord-Ovest: La disamina del mistero navale per antonomasia: la totale sparizione della grande spedizione britannica di Sir John Franklin, i cui primi, drammatici ritrovamenti emersero solo dopo sette anni di ricerche.
  • Le sparizioni nella calotta e nel limes [“frontiera estrema dell'ignoto geografico”]: Il dramma del geofisico Alfred Wegener, scomparso nell'immensità dell'inlandsis groenlandese e il cui corpo fu recuperato mesi dopo tra i ghiacci. A queste odissee polari ho voluto affiancare, per un preciso parallelismo metodologico, la misteriosa sparizione di due geologi della spedizione Fuchs presso il lago Rodolfo (lago Turkana), inghiottiti dal territorio e mai più ritrovati.

L'opera vanta un imponente apparato iconografico di 116 illustrazioni, tra le quali figurano 8 fotografie originali scattate dall'autore sul campo e d'archivio: i reperti storici custoditi presso lo Scott Polar Research Institute di Cambridge (inclusi il piccione viaggiatore imbalsamato della spedizione Andrée e il relativo collarino da messaggio), il monumento edicato alla spedizione degli idrovolanti del 1925 e il pilone originale d’attracco dei dirigibili a Ny-Ålesund (Svalbard), fino agli scatti realizzati nel Kenya nord-occidentale nel corso della missione antropologica del 1980 presso il lago Turkana e le sue isole interne.

Dietro le quinte dell'opera: l'enigma di Fawcett e la metamorfosi in Tetralogia

Quando progettai originariamente la scaletta di questa terza saga scientifica, Alla Scoperta del Mondo, il piano editoriale prevedeva una trilogia in cui il terzo volume avrebbe dovuto accorpare i 28 personaggi attratti dall’ignoto geografico e culturale sia delle Americhe che delle Regioni Polari.

Tuttavia, nel corso della stesura, la ricerca d'archivio ha imposto i propri diktat. Ho ritenuto opportuno espandere le maglie di uno specifico capitolo: quello riguardante il colonnello britannico Percy Fawcett, l'esploratore scomparso nel nulla nel 1925 all'interno del Mato Grosso brasiliano mentre guidava la sua ultima spedizione alla ricerca della Città Perduta di Z. Le sue straordinarie avventure — che a suo tempo ispirarono la genesi letteraria del Mondo Perduto di Arthur Conan Doyle (a cui lo stesso Fawcett aveva raccontato le proprie esperienze) e, in epoca successiva, la celebre saga cinematografica di Indiana Jones — mi avevano oltremodo appassionato fin da ragazzo.

Per decenni, nel bacino dell'Alto Xingú, si sono succedute spedizioni strutturate di ricerca e soccorso, affiancate da singoli avventurieri, visionari in cerca di effimera notorietà e spiriti compassionevoli animati dalla sincera volontà di risolvere quello che è stato definito il mistero esplorativo per antonomasia del XX secolo. Gradatamente, questo studio su Fawcett è diventato un monumentale capitolo-contenitore di diverse altre esplorazioni snodatesi per quasi un secolo, fino ai giorni nostri.

In anni recenti, complici i drammatici incendi della boscaglia del Mato Grosso indirettamente agevolati dal cambiamento climatico, le esplorazioni archeologiche satellitari hanno portato a sviluppi inaspettati e sorprendenti. Per garantire la corretta fluidità scientifica a questa immensa mole di dati, ho scelto di dedicare l'intero terzo volume esclusivamente all'Artico e all'Antartico, spostando l'esame del continente americano nel quarto e conclusivo capitolo della collana.

I Protagonisti dei Deserti Bianchi • Gli 8 Profili Biografici

  1. John Rae (1813-1893): 37.000 chilometri a piedi tra i ghiacci. Il monumentale "carnet" di viaggio dell’esploratore scozzese che, nel XIX secolo, apportò un fondamentale contributo alla conoscenza del Grande Nord canadese. La straordinaria esperienza accumulata gli consentì di muoversi utilizzando al meglio le tecniche di adattamento di chi da sempre viveva nell'Artico (Indiani e Inuit), che impiegava sistematicamente come guide e interpreti. Indossava abiti di pelliccia, si spostava con un equipaggiamento ridotto al minimo e si procurava il cibo sul campo utilizzando le tecniche venatorie degli "uomini dalle ombre lunghe".
  2. Salomon August Andrée (1854-1897): L'ultimo volo dell'«Aquila». Nella storia delle grandi esplorazioni, un posto del tutto singolare è occupato dalla drammatica spedizione al Polo Nord, sul finire del XIX secolo, di questo ingegnere svedese che, a bordo di una mongolfiera poi abbandonata sulla banchisa, scomparve tra i ghiacci con i suoi due compagni di viaggio. Un mistero assoluto che sarà svelato solo dopo 33 anni.
  3. Robert Edwin Peary (1856-1920): Conquistare il Polo Nord come una "magnifica ossessione". L'esploratore statunitense sostenne con fermezza di aver compiuto la storica impresa, ma in sede di verifica scientifica emergerà come in realtà si fosse fermato a pochissimi chilometri dalla meta geografica.
  4. Sir William Martin Conway (1856-1937): Dalle isole Svalbard fino alla cresta innevata dell'Aconcagua. La complessa figura di un esploratore britannico unico nel suo genere, capace di unire l'attività di alpinista e scrittore di frontiera a quella di politico e stimato storico dell'arte.
  5. Alfred Wegener (1880-1930): Tracciare una rivoluzionaria rotta aerea dall'Europa agli Stati Uniti. Un sogno scientifico rimasto sepolto sotto gli spessi ghiacci della Groenlandia, dove nel 1930 moriva per il freddo pungente e la fatica estrema questo celebre astronomo, meteorologo e geologo tedesco, padre della teoria della deriva dei continenti.
  6. Lincoln Ellsworth (1880-1951): La storia straordinaria di un uomo sospeso tra due Poli. Il nome di questo aviatore ed esploratore americano è legato indissolubilmente alla leggendaria impresa aerea del dirigibile Norge, ma le sue trasvolate segnarono la storia della geografia polare globale.
  7. Louise Arner Boyd (1887-1972): La "donna di ghiaccio". Nel 1955 l'esploratrice statunitense compì lo storico volo sopra il Polo Nord geografico, coronando una carriera eccezionale che l'aveva vista guidare sul campo ben sette spedizioni scientifiche d'avanguardia nell'Artico.
  8. Sir Vivian Fuchs (1908-1999): Novantanove giorni tra i ghiacci dell’Antartide, unendo la forza dell’esploratore all’occhio attento dello scienziato. Il celebre geologo britannico che nel 1958 completò, per la prima volta nella storia, la traversata integrale da parte a parte del Polo Sud.

Indice analitico • Struttura dei Capitoli del Volume III

  • Introduzione

SEZIONE I • ARTICO

1. John Rae (1813-1893)

  • La spedizione perduta: Premessa storica sulla scomparsa nel 1847 della flotta di Sir John Franklin alla ricerca del leggendario Passaggio a Nord-Ovest.
  • L'orcadiano dei ghiacci: Il profilo scientifico di un funzionario al servizio della Hudson's Bay Company capace di assimilare i modelli culturali e di sopravvivenza nativi.

2. Salomon August Andrée (1854-1897)

  • L'enigma del pallone aerostatico: La documentazione dei reperti d'archivio presso lo Scott Polar Research Institute di Cambridge e la misteriosa sparizione nel 1897 della spedizione diretta al Polo Nord.
  • La banchisa svela i suoi segreti: La cronaca del breve e fatale volo dell’Aquila, lo schianto sulla banchisa, la drammatica marcia dei tre esploratori e l'incredibile ritrovamento casuale dei corpi e dei diari avvenuto 33 anni dopo, nel 1930.

3. Robert Edwin Peary (1856-1920)

  • La corsa al Polo: Ritratto antropologico dell'esploratore, le polemiche storiche, le verifiche metriche e le conferme d'archivio.
  • Le grandi campagne (1884-1909): Dalle prime spedizioni in Nicaragua, Groenlandia e nell'isola di Ellesmere, fino ai viaggi sulla solida nave Roosevelt spintasi agli 82°20’ Lat N. La cronaca della spedizione del 1908-1909 e l'epilogo sospeso tra il trionfo pubblico e l'amarezza scientifica.

4. William Martin Conway (1856-1937)

  • L'occhio dello storico dell'arte: L’arrivo nell'arcipelago delle Svalbard nel 1896, la fase giovanile artistica e l'utilizzo pionieristico della fotografia come insostituibile strumento di documentazione geografica.
  • La fase alpinistica: Le grandi ascensioni dalle Alpi e dal Karakoram fino all'Himalaya, alle Ande e alla Terra del Fuoco.

5. Alfred Wegener (1880-1930)

  • La deriva dei continenti: Il legame teorico tra la geofisica contemporanea (lo tsunami del 2004) e le prime intuizioni dello scienziato tedesco.
  • L'inlandsis groenlandese: Le prime due spedizioni del 1906-1908 e 1912-1913. La pianificazione e le criticità logistiche della terza e fatale campagna del 1930 per installare la stazione scientifica Eismitte nel cuore della calotta glaciale; il tragico rientro e il congelamento.

6. Lincoln Ellsworth (1880-1951)

  • Le rotte dei dirigibili: La biografia e i primi voli aerei con Roald Amundsen nel 1925. La storica trasvolata del Polo Nord nel 1926 a bordo del dirigibile Norge e la successiva ricognizione sulla Terra di Francesco Giuseppe sul Graf Zeppelin (1931).
  • L'Antartide dall'alto: La conduzione della prima memorabile traversata aerea del Polo Sud (1935-1936).

7. Louise Arner Boyd (1887-1972)

  • Dall'Alta Società alle tempeste polari: Le prime ricognizioni del 1926 alle Svalbard e alla Terra di Francesco Giuseppe, e la successiva spedizione navale del 1928 nel Nord Atlantico alla disperata ricerca di Amundsen scomparso.
  • La svolta strategica: I viaggi di studio tra le comunità dei Lapponi (Sami) della Scandinavia e nella Groenlandia orientale (1930-1938), fino alla delicata missione di spionaggio strategico-militare nella Groenlandia nord-occidentale condotta nel 1941 per conto del governo statunitense. Il volo record sopra il Polo Nord del 1955.

SEZIONE II • ANTARTICO

8. Vivian Fuchs (1908-1999)

  • Dal Tropico al Ghiaccio: Le prime spedizioni nella Groenlandia orientale (1929) e le campagne geologiche in Kenya, Uganda, Zaire e Tanzania (1930-1931).
  • Il giallo del lago Turkana: La spedizione del 1934 nel Kenya nord-occidentale e la misteriosa, insoluta scomparsa di due scienziati del team. Le successive missioni in Tanzania e nelle isole Falkland (1947-1950).
  • La Commonwealth Trans-Antarctic Expedition (1957-1958): L’imponente organizzazione logistica della prima grande traversata terrestre dell'Antartide; la complessa edificazione delle basi Shackleton, South Ice e Scott e il posizionamento dei depositi sull'altopiano polare (1955-1957). L'avvio della marcia il 24 novembre 1957 e lo storico trionfale arrivo al Polo Sud il 19 gennaio 1958.
  • Bibliografia

ALLA SCOPERTA DEL MONDO. Esploratori, Geologi. VOL. 3: ARTICO – ANTARTICO 

E-Book e versione cartacea in bianco e nero di grandi dimensioni (16,99 x 1,17 x 24,41), 133 pp., 84 note, Bibliografia, 116 immagini (8 sono dell'A.) 





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