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mercoledì 17 giugno 2026

395. La Geografia dell'Immenso: quarant'anni di studi e viaggi nel Passaggio a Nord-Ovest. "Con un piccolo numero di navi possono essere scoperte diverse nuove terre e regni (…) ai quali luoghi è rimasta una sola via da scoprire, che è verso il Nord…": Robert Thorne in the yeere 1527

 

Fig.  143. Critica posizione dell’Investigator nella costa settentrionale dell’isola di Baring [Banks]. 20 agosto 1851 (di Samuel Gurney Cresswell, Royal Geographical Society)

Per quasi quarant'anni mi sono occupato del mitico Passaggio a Nord-Ovest, dedicando gran parte della mia vita di studioso a scrivere articoli, capitoli di libri e comunicazioni scientifiche. 

Il mio interesse si è rivolto sia al Grande Nord americano, sia agli intrepidi navigatori europei che, per secoli e a prezzo della vita, hanno cercato una via commerciale verso l’Asia. 

Mi sono appassionato a intere regioni storiche, alla cultura degli Inuit e persino alle antiche rotte dei Vichinghi, scendendo nei dettagli ma tenendo sempre lo sguardo sul quadro complessivo.

La cornice di questo mondo è delimitata dalle coste dell’Artico canadese. 

Oltrepassandole, si accede a una vera e propria "Geografia dell'immenso": lande desolate e prive di alberi, ma cosparse di fiumi, laghi e acquitrini, costantemente sferzate dai blizzards. 

È il Keewatin – che in lingua Cree significa "il luogo dove soffia il vento" –, parte integrante delle Barren Grounds, le Terre Sterili. 

Sugli altri lati, la cornice racchiude un labirinto di arcipelaghi, penisole, golfi e canali quasi sempre bloccati dai ghiacci, dove il caos geografico regna sovrano. 

Almeno fino all'accelerazione del cambiamento climatico degli ultimi decenni.

In questo labirinto si sono cimentati i protagonisti più diversi, avanzando tassello dopo tassello fin dall'epoca di Giovanni e Sebastiano Caboto alla fine del XV secolo. 

Il libro, "TRA I GHIACCI DEL PASSAGGIO A NORD-OVEST. Prologo ad una ricerca antropologica tra gli Inuit dell’Artico canadese", offre una galleria di 21 giganti dell'esplorazione e dell'antropologia – tra cui Hudson, Cook, Ross, Parry, Sverdrup e Amundsen – che hanno disvelato la geografia fisica e umana dell'Artico. 

Ampio spazio è dedicato al "mistero" per antonomasia della storia polare: la spedizione perduta di Sir John Franklin (1845) e ai quattro navigatori (Kane, McClure, McClintock e Rae) che si misero sulle sue tracce, fino ai clamorosi ritrovamenti subacquei delle navi Erebus e Terror avvenuti tra il 2014 e il 2016 grazie al ritiro dei ghiacci. Inizialmente questo progetto doveva racchiudere in un unico testo sia la storia sia il mio lavoro sul campo. 

Tuttavia, la vastità della documentazione storica mi ha spinto a dividere l'opera: questo libro nasce così come un necessario e potente "prologo".

Fig.  36. Ad Iqaluit sono fotografato accanto a Simonie Alainga, della Baffin Regional Inuit Association e Chairman dell’Iqaluit Education Society e, innanzitutto, come orgogliosamente mi disse, un cacciatore [Purtroppo il 29 ottobre 1994, assieme ad altri sette Inuit, è annegato all’imboccatura della Baia di Frobisher, nel corso di una battuta di caccia ai trichechi, a causa del capovolgimento della sua imbarcazione. Tre giorni dopo altri due cacciatori saranno invece miracolosamente salvati dalle acque gelide. Aggrappandosi al relitto, erano infatti riusciti a resistere per tutto questo tempo alla temperatura di ben -10°!]

Al suo interno si trova già un prezioso assaggio, anche fotografico, tratto direttamente dal mio diario di viaggio del 1983, frutto di una ricerca effettuata in sei comunità Inuit, quattro delle quali situate in punti nevralgici del Passaggio (Tuktoyaktuk nel Mare di Beaufort, Qausuittuq - Resolute Bay - nell'Alto Artico, IqaluitPangnirtung, nell'Isola di Baffin). 

Questo volume getta le fondamenta storiche e geografiche per quello che sarà il mio prossimo, e inevitabilmente ultimo (considerata la mia età), libro incentrato interamente sull'etno-antropologia degli Inuit.

 Un ideale passaggio di testimone per far sì che queste memorie e studi rimangano accessibili per sempre, così come tutta la mia produzione scientifica disponibile su ResearchGate e Academia.edu.

SOMMARIO

 PREMESSA

 PARTE I.   L’A. e il Passaggio a Nord-Ovest

La scoperta involontaria dell’accesso orientale al Passaggio nel 1616; L’anomia nell’Artico: corsari “on duty” e fuori servizio; ammutinamenti degli equipaggi; Spedizioni pluriennali volontarie e non (per sverno o deriva dei ghiacci), o ripetute nel tempo; Alla ricerca di montagne, isole e terre inesistenti; Scoperta di nuove isole e “riscoperta” nel XX secolo di terre dimenticate; Missioni solitarie, di gruppo, via terra, via mare; Nel 1819 Parry riceve il premio per aver raggiunto la metà della  distanza tra i due accessi (orientale e occidentale) del Passaggio; Spedizioni scomparse nel nulla (XV-XVIII secolo); Il “mistero” per antonomasia della Storia delle Esplorazioni: la  Grande Spedizione “perduta” di Sir John Franklin, 1845; Nel 1854 il premio di 20.000 sterline spetta a McClure per la  scoperta, da ovest ad est, del Passaggio; Amundsen naviga il Passaggio da est a ovest nel 1903-1906. 

Nel  1921-24, sia pure su slitte, il percorso è ripetuto dalla Quinta  Spedizione Thule dell’etnologo Rasmussen; Infine, sezione dopo sezione, l’itinerario del mitico Passaggio a Nord-Ovest

 PARTE II        Nel Passaggio a Nord-Ovest

Tuktoyaktuk: Mare di Beaufort (Artico Occidentale, Northwest Territories); Resolute Bay (Qausuittuq): Stretto di Barrow (Artico Centrale-Alto Artico, Nunavut);  Iqaluit (Frobisher Bay): Isola di Baffin, Artico Orientale, oggi Nunavut; Pangnirtung (Cumberland Sound): Isola di Baffin, Artico Orientale, oggi Nunavut; Le altre due comunità: Inuvik, delta del fiume Mackenzie (ad ovest, nei Northwest Territories), Kuujjuaq, già Fort Chimo (ad est, nel Nunavik)

 PARTE III   ALLA SCOPERTA DEL PASSAGGIO A NORD-OVEST:  ESPLORATORI, NAVIGATORI, ANTROPOLOGI

1. GIOVANNI CABOTO, 1450? - 1498. 2. GASPAR CORTE-REAL, ca. 1450-1501. 3. SIR FRANCIS DRAKE, 1544-1596.  4. JOHN DAVIS, 1550-1605. 5. HENRY HUDSON, 1570-1611. 6. SAMUEL DE CHAMPLAIN, ca. 1570-1635. 7. JAMES COOK, 1728-1779. 8. GEORGE VANCOUVER, 1757-1798. 9. JOHN ROSS, 1777-1856. 10. WILLIAM EDWARD PARRY, 1790-1855.

11. SIR JOHN FRANKLIN, 1786-1847. 

PRIMA FASE: Alla ricerca della spedizione, le missioni di soccorso  e ricerca (1848-1880) scoprono materiali, tombe, resti umani; 11. 1 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Elisha Kane  (1820-1857): 1850-51; 1853-55 11. 2 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Robert  McClure (1807-1873): 1850-54 11. 3 Alla ricerca via mare della Spedizione Franklin: Sir Francis  Leopold Mc Clintock (1819-1907): 1848-49; 1850-51; 1852-1855; 1857-59 11. 4 Alla ricerca via terra della Spedizione Franklin: John Rae  (1813-1893):1848-49; 1850; 1850-51; 1853-54; 

SECONDA FASE: alla fine di un decennio di ricognizioni sul  terreno, di studi e analisi a tavolino e in laboratorio, negli anni ‘1980  si ricostruiscono le cause del tragico fallimento di una delle più  grandi imprese umane, che la storia dell'esplorazione ricordi; 

TERZA FASE: anni ‘2000. il cambiamento climatico favorisce il ritrovamento sul fondo del Mar Glaciale Artico delle navi di  Franklin: l’Erebus (2014) e la Terror (2016); La sopravvivenza nell'Artico: insegnamenti provenienti dalla cultura  eschimese (Inuit) e dall'antropologia; 

12. OTTO SVERDRUP, 1854-1930. 

13. ROALD AMUNDSEN, 1872-1928.

14. DONALD BAXTER MACMILLAN, 1874-1970. 

15. PETER FREUCHEN, 1886-1957. 

16. KNUD RASMUSSEN, 1879-1933;  Le Sette Spedizioni Thule; Le prime quattro spedizioni: 1912-13, 1916-1917, 1919; La Quinta Spedizione, la più grandiosa di tutte: Groenlandia-Siberia, 1921-1924; Sesta e Settima Spedizione: 1931, 1932-33; 

17. VILHJALMUR STEFANSSON, 1879-1962. La Canadian Arctic Expedition (Cae), la più lunga esplorazione  polare della storia, tra Alaska e Artico Canadese, 1913-18;

 APPENDICE AI MARGINI, MA NON TROPPO… Ludvig Mylius-Erichsen, Peter Freuchen, Alfred Wegener e la prima automobile tra i ghiacci artici, Nella spedizione della Danimarca nel nord-est della Groenlandia (...) 

BIBLIOGRAFIA

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TRA I GHIACCI DEL PASSAGGIO A NORD-OVEST. Prologo ad una ricerca antropologica tra gli Inuit dell’Artico canadese
 

E-Book, Versione cartacea a colori e in bianco e nero
di grandi dimensioni (16,99 x 24,4) 237 pp., 212 foto (47 sono dell'A.), 143 note.
E-Book: https://www.amazon.it/dp/B09X5DW3HK

Colori: https://www.amazon.it/dp/B09ZB7794T

Bianco e nero  https://www.amazon.it/dp/B09ZCS95LJ

La versione cartacea ha 37 pagine e 32 foto in più di quella digitale. In parte dovuti alla diversa impaginazione. Ma anche al fatto che ho inserito un’APPENDICE, che non c’è nell'E-Book: Ludvig Mylius-Erichsen, Peter Freuchen, Alfred Wegener e la prima automobile tra i ghiacci artici, Nella spedizione della Danimarca nel nord-est della Groenlandia (...)

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TUTTI I DATI (ECONOMICI, STATISTICI, DEMOGRAFICI, ETNOGRAFICI, ECC.) CONTENUTI NEI MIEI LIBRI SONO STATI ACCURATAMENTE VERIFICATI, INTEGRATI E AGGIORNATI AL MOMENTO DELLA LORO PUBBLICAZIONE.


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