Translate

martedì 24 marzo 2026

362. SOMMARIO DEFINITIVO DEL VOL. II (MEDITERRANEO) DEL LIBRO: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO (ESERGO COMPRESO)

 

Figura 77. Il Palazzo dei Gran Maestri [RODI] fotografato con il teleobiettivo dalla Torre dell'Orologio. È evidente perché sia stato chiamato "castello", essendo una vera e propria roccaforte 
(© Franco Pelliccioni)

"Questi turche stanno di diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608

1. PREMESSA

1.1 Dall’Atlantico al Mediterraneo

1.2 L'itinerario e il metodo

1.3 Il mare come sistema di vasi comunicanti

1.4 Oltre il conflitto: il crocevia di sguardi

1.5 Lo sguardo dell’antropologo

MEDITERRANEO

2. GLI STATI CORSARI DELLA BARBERIA (MAGHREB): LE REGGENZE OTTOMANE DI ALGERI, TUNISI, TRIPOLI

2.1 Reggenza di Algeri, 1516-1830

2.2 Reggenza di Tunisi, 1534-1881

2.3 Reggenza di Tripoli, 1551-1912

2.4 Omaggio a Salvatore Bono, indiscussa Autorità mondiale nel campo degli studi di storia e politica del Mediterraneo

3. TUNISI, LA GOLETTA, GABÈS, ISOLA DI DJERBA (TUNISIA): CORSARI BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, MERCATI, “BAGNI “[PRIGIONI], PORTI E CANTIERI NAVALI

3.1 Presentazione: Tunisi

3.2 Il Suq el-Berka, l’antico mercato degli schiavi nella Medina

3.3 L’attività corsara: porti, cantieri navali, flotta

3.4 Il riscatto degli schiavi cristiani da parte di religiosi e diplomatici europei, XVII-XIX secolo

3.5 I prezzi della merce umana e facsimile del modulo da compilare per il riscatto

3.6 Il “quartiere franco” di Tunisi: consoli, mercanti europei, funduq, case consolari

3.7 I “bagni”, cioè le prigioni

3.7.1 Lettere dalla Barberia: "questi turche stanno di diverse fantasie, o qua o la, quale non sta mai fermo in uno loco", scrive Maso Galeva, schiavo in Tunisi, 20 novembre 1608

3.8 La guerra di corsa nella Reggenza ha termine. Il cannoneggiamento del 1816 di La Goletta, da parte della squadra inglese di Lord Exmouth, è seguito nel 1821 da una  tempesta, che fa naufragare l’intera flotta corsara

3.9 Presentazione: La Goletta

3.10 Presentazione: Gabès

3.11 Presentazione: Houmt Souk e l’isola di Djerba

3.12 Il forte Borj el-Kebir, ad Houmt Souk

3.12.1 La Battaglia di Djerba, navale e terrestre, 1560

3.12.2 La Borj er-Rouss, la “torre dei teschi”

4. ISOLA DI MONTECRISTO (ITALIA): CORSARI BARBARESCHI E IL TESORO DEL MONASTERO DI SAN MAMILIANO

4.1 Presentazione

4.2 La chiesa di San Mamiliano (Sovana) e la scoperta nel 2004 di un tesoro!

5. ISOLA DI CRETA (GRECIA): PIRATI ARABI, CORSARI BARBARESCHI E TURCHI, MERCATI DEGLI SCHIAVI AD HERÁKLEION E HANIÁ

Figura 59. Modello dello sciabecco del XVII secolo da 50-80 tonnellate. Veloce e leggero, era il natante preferito dai corsari barbareschi, inglesi, francesi e greci, per effettuare rapide incursioni (Museo Marittimo di Hania, Torre Firka di Haniá) [CRETA]           (© Franco Pelliccioni) 

5.1 Presentazione

5.2 Le incursioni dei corsari turchi

5.3 Il Mediterraneo orientale, un autentico “nido di serpenti”

5.4 Creta, i corsari ottomani e gli schiavi

5.5 Il mercato degli schiavi di Herákleion, capoluogo di Creta

5.6 Haniá (già La Canea), Creta occidentale

5.6.1 Il mercato degli schiavi di Haniá

6. ISOLA DI RODI (GRECIA): DAI CORSARI CRISTIANI, DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI RODI), AI CORSARI TURCHI

6.1 Il Sovrano Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (Ordine dei Cavalieri di Rodi, quindi di Malta)

6.2 Presentazione: la città di Rodi

6.2.1. Rodi, 1844:

6.2.2. Rodi 1854: dopo i due terremoti del 1841 e 1851, prima di quello del 1856

6.2.3. Dal mio diario di viaggio:

6.3 La conquista dell'isola da parte dei Cavalieri e la città fortificata di Rodi

6.4 Il Collachio e il burgus

6.5 Nella Rodi Cristiana gli schiavi, musulmani e non, appartengono al Gran Maestro, all'Ordine, ai singoli Cavalieri, ai Rodioti. Il mercato pubblico nella Magna et Communis Plateia. Le prigioni nei sotterranei del Palazzo dei Gran Maestri

6.6 Mehmet II, il conquistatore di Costantinopoli, e il primo assedio di Rodi: 23 maggio-17 agosto 1480

6.7 A Rodi fervono i preparativi per la difesa della città, in previsione di un prossimo tentativo ottomano

6.7.1 Attendendo l’attacco ottomano, i Cavalieri nel 1518 catturano e schiavizzano al-Hasan ben Muhammad el-Wazzân al-Fasi, in futuro chiamato Leo Africanus, 1494-1554

6.7.2 A Rodi, e a Roma dal Papa

6.8 Il secondo assedio (26 giugno 1522- 2 gennaio 1523). Il divan, il Consiglio Imperiale, del quale fa parte anche l'ex corsaro Kurtoğlu Muslihiddin Reis, ora comandante della flotta (Kapudan Pasha), decide di attaccare Rodi

6.9 Schiavi nella Rodi Ottomana. La singolare rivolta del 1748: l'ammutinamento dei cristiani a bordo di una galera diretta in Turchia, I° Atto…

6.9.1 L'ammutinamento degli schiavi cristiani

6.10 La moschea e la tomba del corsaro Murat Reis “il vecchio”, detto anche “il Grande” (ca.1534-609) 

7. ISOLE DI MALTA E GOZO. I CORSARI CRISTIANI DELL’ORDINE DEI CAVALIERI OSPITALIERI DI SAN GIOVANNI (CAVALIERI DI MALTA) E IL CORSO MALTESE; CANTIERE NAVALE, FLOTTA; CORSARI TURCHI E BARBARESCHI; SCHIAVI (MERCATO DEGLI SCHIAVI MUSULMANI, CRISTIANI ED EBREI, PRIGIONI, RIVOLTE; UN TESTIMONE TURCO "PARTICOLARE"; UN AMBASCIATORE DEL SULTANO DEL MAROCCO DAL GRAN MAESTRO)

7.1 Presentazione: le tre città gemelle (It-Tlett Ibliet) di Birgu-Vittoriosa-; Senglea-Invicta-L-Isla-; Bormla-Cospicua

7.2 Presentazione: La Valletta, isola di Malta

7.3 Presentazione: Mdina, l'antica capitale, isola di Malta

7.4 Presentazione: Victoria (Rabat), isola di Gozo

7.5 Il falcone maltese e i primi decenni dei Cavalieri Ospitalieri a Malta, tra costruzione di forti e attività corsara

Figura 118. In Guardia, Birgu [MALTA]: Al centro il Gran Balì (o Balivo), piliero (capo) della Lingua di Germania, nonché Tesoriere e responsabile militare dei forti dell'Ordine. A sinistra il cappellano, in azzurro il cassiere. A destra un altro Cavaliere (© Franco Pelliccioni)


7.6 Il Grande Assedio turco del 1565 (L-Assedju l-Kbir): 18 maggio-8 settembre. Marina ottomana, corsari barbareschi, pirati turchi e rinnegati. Un protagonista assoluto: il corsaro Tourghout Reis, alias Dragut

7.6.1 Una straordinaria carta "parlante": "Vltimo disegno delli forti di Malta uenuto nouamente", di Antonio Lafreri, del 1566

7.6.2 I principali protagonisti

7.6.3 Le forze in campo

7.6.4 La posizione strategica dei tre forti

7.6.5 L'arrivo della flotta turca da Costantinopoli e quella dei corsari barbareschi di Dragut da Tripoli

7.6.6 La morte di Dragut. La tragica caduta di Sant'Elmo

7.6.7 Il Grande Soccorso, 7 settembre. La ritirata turca, 8 settembre

7.7 Cantiere navale e flotta dell'Ordine

7.8 La Guerra di Corsa dell'Ordine

7.9 Il "corso" di privati e Cavalieri

7.10 Schiavi “di mare” e “di terra”, pubblici e privati

7.10.1 Il mercato degli schiavi a La Valletta

7.10.2 Le Prigioni degli Schiavi: Vittoriosa - Birgu-; la “Gran Prigione” di La Valletta; Forte San Michele (Senglea). Luoghi di preghiera per musulmani ed ebrei. Cimitero

7.10.3 La "Gran Prigione" di La Valletta

7.10.4 Le rivolte degli schiavi (1531, 1596)

7.10.4.1 Quando un “cavallo di Troia” entra con tutti gli onori nell'isola-fortezza, e un dignitario turco si trasforma in un insospettabile cospiratore: l'incredibile ribellione del 1749, originata nella Rodi ottomana

7.10.4.2 La ricostruzione dell'intera vicenda

7.10. 4.3 Le terribili conseguenze

7.10.5 La testimonianza in prosa e poesia di uno schiavo turco "particolare": il qadi Macuncuzade, 1597-1598

7.10.6 Un ambasciatore del Marocco dal Gran Maestro, per riscattare gli schiavi barbareschi, 1782

8. KONSTANTINIYYE- COSTANTINOPOLI -, ISTANBUL  (TURCHIA), L’ORIGINE DEI CORSARI TURCHI E BARBARESCHI, SCHIAVI BIANCHI E NERI, HAREM, PRIGIONI, PORTI E CANTIERI NAVALI, IL QUARTIERE EUROPEO DI PERA

8.1. Presentazione: XVI-XIX secolo

XVI secolo

1675-1676

1717

1833

1874

1890-1892

8.1.1 “Ubi maior”...

8.2 Assedio e Conquista di Costantinopoli da parte di Mehmet II: 6 aprile-9 maggio 1453

I protagonisti

Antefatto

Le forze in campo

L’assedio

L’assalto finale

8.3 Cantieri navali, navi, guerra di corsa turca e barbaresca nel Mediterraneo

8.3.1. Premessa

8.3.2 Cantiere navale

8.3.2.1 Descrizione del Cantiere Navale, fine del XVII secolo

8.3.3 La flotta della Marina Imperiale (Donanma-yı Hümâyûn)

8.4 La guerra di corsa

8.4.1 Yıllık Sefer: la partenza delle navi per la campagna annuale, e il loro rientro

8.5 Gli schiavi nell’impero Ottomano: bianchi, neri, adulti, bambini

Figura 224. “Mercato degli schiavi di Costantinopoli fondato verso il 1460 dal Sultano Mehmet II",

incisione del 1684 (New York Public Library's, Digital Library)

Premessa

8.5.1 Il mercato pubblico degli schiavi: dai Bedesten del futuro Grande Bazar, all’Aurut Pazari

8.5.2 Gli schiavi bambini

8.5.3 Il mercato degli schiavi: le testimonianze (XVI-XIX secolo)

8.5.4 Le prigioni: Tersane-i Amire e la “Fortezza delle Sette Torri” (Yedikule)

8.6 I tre Harem Imperiali: l’Eski Saray (il “Vecchio Palazzo”) 1455/58-1541; il Topkapi Saray (il “Nuovo Palazzo”) 1541-1856; Dolmabahçe, 1856-1924

8.7 Roxelana, la schiava ucraina diventata moglie di Solimano il Magnifico e tra le più potenti Valide Sultan dell’Impero

8.7.1 Il Sultanato delle Donne (Kadınlar Saltanatı): 1534-1715

8.8 Pera: il quartiere europeo di Costantinopoli. Centro di incontro multietnico e multiculturale ai “confini del mondo”, e laboratorio diplomatico internazionale d’avant-garde. Tra i suoi compiti il riscatto degli schiavi cristiani

8.8.1 Casa Bailaggia, l’Ambasciata veneziana a Costantinopoli

8.8.2 I mediatori linguistico-culturali della Scuola veneziana di Lingue Orientali di Pera, 1551-1779. Gli altri “giovani di lingua” presenti a Pera: i Jeunes de Langue francesi (dal 1669) e i Sprachknaben austriaci (dal 1700)

9. BIBLIOGRAFIA

...

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO. IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI, AVVENIMENTI, “COSE NOTEVOLI” E PERSONAGGI, CHE HANNO CARATTERIZZATO UNO DEI LATI OSCURI DELL’UMANITA’

PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO: IL SINGOLARE ITINERARIO DELL’AUTORE, ALLA SCOPERTA DI LUOGHI E AVVENIMENTI. PARTE I: ATLANTICO DEL NORD : PELLICCIONI, FRANCO: Amazon.it: Libri

VERSIONE CARTACEA A COLORI: - 226 pp., 251 immagini, di cui 213 a colori "PREMIUM" (115 sono dell'A.), bibliografia, 333 note di approfondimento. Volume di grande forma
to:16.99 x 1.37 x 24.41 cm - (Sono disponibili online anche l'e-book e la versione in bianco e nero)


 

Nessun commento:

Posta un commento

362. SOMMARIO DEFINITIVO DEL VOL. II (MEDITERRANEO) DEL LIBRO: PIRATI, CORSARI E CONTRABBANDIERI, TRA ATLANTICO DEL NORD E MEDITERRANEO, XV-XX SECOLO (ESERGO COMPRESO)

  Figura 77. Il Palazzo dei Gran Maestri [ RODI ] fotografato con il teleobiettivo dalla Torre dell'Orologio. È evidente perché sia stat...